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26 LUGLIO - Viaggi

Buenos Aires, la splendida libreria che una volta era un teatro

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Non potrà che venirvi voglia di leggere un libro una volta varcata la soglia della libreria El Ateneo Grand Splendid, eletta tra le più belle del mondo. La sua particolarità è infatti quella di sorgere all’interno di un ex teatro di inizio ‘900

 

Libreria Gran Splendid

 

Di librerie belle e originali ne esistono diverse nel mondo, ma poche possono vantare una location davvero spettacolare come El Ateneo Grand Splendid di Buenos Aires, in Argentina. La sua particolarità, evidente a un primo folgorante colpo d’occhio, è infatti quella di sorgere all’interno di un teatro del 1919, solo nel 2000 acquistato e restaurato dalla catena di librerie Yenny-El Ateneo.

Furono gli architetti Però e Torres Armengol a progettarlo su richiesta dell’imprenditore Max Glucksman. Un tempo, quello che era noto come il Teatro Grand Splendid poteva ospitare fino a 1,050 persone, pronte a respirare arte in questo edificio abbellito da un soffitto affrescato dall’italiano Nazareno Orlandi e cariatidi scolpite da Troiano Troiani.

Tra quanti ebbero modo di esibirsi sul suo palco figurano i ballerini di tango Carlos Gardel, Francisco Canaro, Roberto Firpo e Ignacio Corsini. Ma Glücksmann nel 1924 vi inaugurò anche la sua personale stazione radio, chiamata Radio Splendid. La prima trasformazione del teatro avvenne a fine anni Venti, quando divenne un cinema, tanto che nel 1929 fu tra le sue pareti che vennero trasmessi i primi film sonori in Argentina.

 

Libreria Gran Splendid

 

Eppure, nonostante la sua bellezza, il Grand Splendid negli anni finì per decadere. Fortunatamente, una volta acquistato dal Grupo Ilhsa e ristrutturato sotto la direzione dell’architetto Fernando Manzone, la sua nuova vita come libreria e negozio di musica l’ha reso oggi un’immancabile e amata tappa a Buenos Aires. Via le poltrone, sono stati scaffali e mensole a prenderne il posto in platea, palchi e loggione, riempiendo i 2000 mq di spazio con più di 120.000 volumi in diverse lingue.

Ma non solo libri e dischi. Al Grand Splendid è possibile anche godersi la zona ristoro appositamente allestita nel palco centrale, così come i tavolini e l’angolo bar dietro il sipario. Sono dunque stati molti gli inevitabili cambiamenti apportati, tuttavia come si potrà notare dalle foto numerosi dettagli sono rimasti quelli originali: dal sipario all’illuminazione, dal palco al soffitto, fino alle sculture.

Un luogo che rende davvero onore alla cultura cartacea che ospita al suo interno. Non è un caso che il The Guardian nel 2008 abbia inserito El Ateneo Grand Splendid al secondo posto delle librerie più belle del mondo.

Per info: yenny-elateneo.com

 

Libreria Gran Splendid

 

Libreria Gran Splendid

 

Libreria Gran Splendid

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