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26 GIUGNO - Viaggi

Le città super colorate da visitare nel mondo

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Tra piccoli borghi e vere e proprie metropoli, vi segnaliamo 12 imperdibili mete colorate

 

Burano, Italia

Parte del comune di Venezia, Burano è costituita da quattro isole, separate da tre canali interni. La città è molto amata dai fotografi a causa delle sue case vivacemente colorate. Il perché di queste tonalità sgargianti per le abitazioni è incerto. Da una parte si ipotizza che ogni colore sarebbe il simbolo di una determinata famiglia. Dall’altra si dice che i colori così vivaci sarebbero utili ai barcaioli per orientarsi anche durante le fitte nebbie invernali.

 

 

Città del Capo, Sudafrica

Bo-Kaap, quartiere storico di Città del Capo situato alle pendici del Signal Hill, deve i colori accesi delle case alla sua multiculturalità. Il quartiere divenne la scena delle prime rivendicazioni da parte degli schiavi liberati. Schiavi un tempo importati dagli olandesi dalla Malesia e dall’Indonesia, da cui il nome di “Quartiere Malese”. Le abitazioni originariamente erano di colore bianco, ma i nuovi proprietari decisero di ridipingerle con colori sgargianti in quanto espressione di libertà. Oggi molte delle sue casette sono state dichiarate monumenti storici.

 

 

Guatapé, Colombia

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Foto by Jessica Devnani

 

Situato nel dipartimento di Antioquia, il comune di Guatapé sorprende i visitatori per la sua incredibile tavolozza di colori. Muri, finestre, scale, tetti… qui tutto è rivestito di tonalità vibranti. I dipinti sui muri di questa città della Colombia non hanno solo una funzione decorativa, ma posseggono diversi significati. Alcuni rappresentano immagini culturali del patrimonio agricolo della comunità, altri stanno semplicemente a indicare negozi, locali o alcune credenze degli abitanti della zona.

 

 

Procida, Italia

L’isola di Procida, bagnata dal mare del Golfo di Napoli, spicca per le sue abitazioni caratterizzate da tonalità pastello ben definite. È difficile che due case poste l’una accanto all’altra presentino il medesimo colore. Pare che la scelta di queste tonalità sia dovuta alla necessità da parte dei pescatori di riconoscere la propria casa anche dal mare. Tuttavia si tratta solo di un’ipotesi non confermata.

 

 

Chefchaouen, Marocco

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Non è certo un caso che la città di Chefchaouen vanti il soprannome di “perla blu del Marocco”. La sua medina (la città vecchia) è infatti un trionfo di blu e azzurro. Fondata nel 1471 e situata nella cornice montuosa del Rif, Chefchaouen è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Sul perché della colorazione blu sono state avanzate diverse congetture, ma non c’è certezza. Una di queste ipotizza che furono gli ebrei fuggiti dal nazismo a scegliere questo colore, in quanto associato al paradiso.

 

 

Buenos Aires, Argentina

È nel barrio di La Boca, a Buenos Aires, che i visitatori possono immergersi nei colori e nell’arte. Quest’antico quartiere era un tempo quello del porto e della classe operaia, in cui alla fine dell’Ottocento risiedevano soprattutto gli immigrati genovesi, che le conferirono l’aspetto attuale. Soprattutto percorrendo la strada pedonale Caminito – conosciuta come la strada degli artisti – ci si può godere una passeggiata tra coloratissime case, un tempo dipinte con le rimanenze di vernice usata per le chiatte da trasporto merci.

 

 

Istanbul, Turchia

Chi volesse vedere qualcosa di diverso dalle solite tappe turistiche a Istanbul, non ha che da recarsi a Balat, decadente quartiere ebraico della città. Disabitato a fine Ottocento a causa di un terremoto, subì una trasformazione dopo il 1960, quando da zona ricca cominciò invece a essere trascurata e finì per essere abitata da immigrati delle classi sociali più basse. Ultimamente si è cercato di porre rimedio attraverso un progetto di riqualificazione patrocinato dall’Unesco. Oltre che per il suo mix di ex splendore e degrado e per le sue sinagoghe, Balat si distingue anche per i colori che ne caratterizzano strade e abitazioni.

 

 

Londra, Gran Bretagna

Basta recarsi nel quartiere di Notting Hill per essere travolti dagli sgargianti colori delle case tipiche di questo distretto residenziale di Londra. Dai primi decenni del Novecento Notting Hill cominciò infatti a ospitare le prime comunità di afroamericani provenienti dalle colonie inglesi caraibiche. Le loro abitazioni erano tuttavia molto monotone, spesso ricavate da vecchi fabbricati. Gli abitanti iniziarono a quel punto a ritinteggiarne le facciate per ravvivarle con colori più accesi, tipici del proprio paese di origine. Una delle prime strade ad aver subito questo restyling è la nota Portobello Road. Ma dentro Londra esistono altre zone super colorate, da Primrose Hill a quel gioiellino più nascosto che è Neal’s Yard, vicolo situato a Covent Garden. Il suo attuale aspetto si deve a Nicholas Saunders che negli anni ’70 aprì qui un negozio di alimenti integrali, che permise all’area di svilupparsi tra negozi indipendenti e cultura alternativa.

 

 

Valparaíso, Cile

Edifici colorati caratterizzano anche il secondo porto del Cile, Valparaíso. Il suo centro storico nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Qui si trova la Storia (vi ha abitato Neruda), l’arte, spiagge e splendidi paesaggi. Lungo i suoi labirinti di strade e le sue ripide scalinate, le pittoresche case colorate spiccano ancora di più sul blu del cielo.

 

 

Cinque Terre, Italia

Basta recarsi in Liguria, nelle iconiche Cinque Terre, per godersi un trionfo di tonalità vivaci. Tra i colorati borghi di pescatori da non perdere segnaliamo Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, romantici e affacciati suggestivamente sul mare.

 

 

Pachuca, Messico

Situata nel Messico centro-meridionale, Pachuca (detta “La bella ariosa” per i suoi venti) strega chi vi capita per l’immenso murales di Las Palmitas. Un vero arcobaleno di colori che ricopre le pareti delle case di un intero quartiere, che è stato in questo modo riqualificato nonostante un tempo qui imperassero violenza e criminalità. L’opera ha richiesto 7 mesi di lavoro per dipingere i 20.000 metri quadrati delle 209 case coinvolte, con l’utilizzo di più di 220 tinte di colori diversi.

 

 

L’Avana, Cuba

La capitale di Cuba vanta un centro storico dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1982. Siamo di fronte a una città molto vivace. Tra musica e street food, colpiscono l’attenzione le grosse e colorate macchine americane di un tempo. Il quartiere storico di Vieja Habana comprende oltre 900 monumenti, piazze coloratissime ed edifici eleganti.

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