19 NOVEMBRE - Viaggi

Un giorno partirò per un viaggio in treno, senza meta, con Anna Karenina

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Care lettrici, cari lettori,

un giorno o l’altro salirò su un treno senza una meta precisa. Dovrà solo andare lontano, molto lontano. Voglio avere tutto il tempo per gustarmi il mondo che scorre dal finestrino sotto i miei occhi. Perdermi tra i paesaggi, tra le luci della giornata che se ne va…

Ascoltare il rumore delle rotaie, godermi il buio delle gallerie e all’improvviso l’esplodere della luce al loro finire. Sentire il calore del velluto dei sedili, leggere al buio, mentre una lampada fioca illumina le pagine del mio libro. Quei treni che forse non esistono più, se non nei romanzi di Tolstoj o di Dostoevskij, quando la vita si svolgeva anche tra carrozze e rotaie.

Che bello incrociare lo sguardo di chi ti sta di fronte, immaginarti i suoi amori, le sue gioie, i suoi dolori dal dettaglio di un bracciale, di un anello, di un’occhiata furtiva… Potrei vivere giorni e giorni su un treno così. Farci il giro del mondo. Ci sono dei luoghi sospesi nel tempo. E il treno è tra questi. Come le biblioteche. Ricordo la biblioteca del monastero di San Gallo, in Svizzera.

Ci ho passato mesi tra i suoi scaffali. I rumori del mondo stavano fuori. Lì dentro si respirava solo il profumo del tempo. Ho conosciuto giovani donne che passavano intere giornate chine su antichi codici di Beda il Venerabile. Uomini concentrati sulle pergamene di bestiari ed erbari medioevali. Uomini e donne di una bellezza senza tempo. Ecco, dopo aver conosciuto le lusinghe del mondo, mi piacerebbe ritrovare le stesse atmosfere. Parlare ore e ore con Anna Karenina, mentre le infinite distese di neve intorno a San Pietroburgo scorrono davanti ai nostri occhi.

Chiedere al mio amico Robert Wright, oggi brillante avvocato di Manchester, di illuminarmi sui segreti della scrittura beneventana che lui tanto ben conosceva. Gli anni scorrerebbero veloci in loro compagnia. Per questo guardo con entusiasmo al tempo che verrà. Perché so che Anna, Robert e chissà quante altre persone interessanti che ho conosciuto stanno ancora là, ad aspettare di riprendere il gusto di una conversazione interrotta o il sapore di una emozione ancora tutta da vivere. Alla prossima!

 

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