13 MAGGIO - Lifestyle / Viaggi

Andrea Vetrano, luxury travel influencer: “Il turismo? La tecnologia sarà importante”

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Anche il settore del turismo affronta delle difficoltà

La crisi economica conseguente a quella sanitaria ha colpito tutti i settori del nostro paese, anche quello del turismo di cui se ne parla spesso troppo poco. Non solo per ora l’idea di un viaggio sembra quasi un concetto astratto ma non c’è la liberà di spostarsi.

Se per nessuno è semplice deve essere ancora più difficile per chi ha fatto dei viaggi il proprio lavoro, come Andrea Vetrano, luxury travel influencer che si occupa soprattutto di esperienze di lusso ma sempre nel rispetto dei principi di eco sostenibilità.

Andrea ti definisci un luxury travel influencer. Come sei arrivato in questo mondo?

“Esplorare luoghi sconosciuti, cercare nuove esperienze e trovare ispirazione in diverse culture e tradizioni sono da sempre la mia passione. Ho pubblicato le foto dei miei viaggi su Instagram nel 2014, ma ho iniziato a studiare ed appassionarmi sempre di più a questo social soltanto nel 2017. Precedentemente tutte le foto dei miei viaggi le pubblicavo su Facebook con un discreto successo ma nel 2017 ho visto tanti profili che mi hanno ispirato e mi hanno spinto a creare un profilo più professionale. Molte pagine importanti hanno condiviso i miei scatti ed ho ottenuto tanto successo. Nel 2018 sono stato contattato per la prima volta su Instagram dal marketing manager di un hotel che mi ha invitato nel suo albergo. Da lì è iniziata tutta la mia carriera”.

Da dove nasce la passione per i viaggi? E come ti sei avvicinato al settore del luxury travel?

“Credo che sia nata con me. Ho sempre sentito il bisogno di andare, cambiare luogo, muovermi. Sinceramente, mi ha sempre affascinato il mondo del lusso. Da quando ho iniziato con il mio lavoro, il mio obiettivo è stato sempre di arrivare in questo settore. Collaboro con hotel sulla base del loro impatto sociale e ambientale, che rispettano i principi di eco-sostenibilità. Per me il lusso è basato sull’esperienza che vivi, infatti, molti hotel cercano di far vivere ai propri clienti un’esperienza unica. La creatività e la personalizzazione contano veramente tanto”.

Il posto che più ti ha conquistato?

“La mia meta preferita sono le Maldive perché quando si arriva, si viene subito rapiti dalla bellezza dei luoghi e dalla magia dei colori”.

Secondo te come ripartirà il settore del turismo e del turismo di lusso dopo questa crisi sanitaria e economica?

“Secondo me la tecnologia sarà uno strumento importante chiave per il rilancio del turismo con passaporti e documenti di identià elettronici, screening medici e robot per le pulizie che saranno ampiamente utilizzati per limitare il contatto fisico tra persone e superfici. Gli hotel dovranno stabilire come offrire ai viaggiatori spazi personali che rintengono di poter controllare. Si riprenderà prima chi ripenserà nel modo migliore gli spazi della propria struttura turistica e chi potrà garantire il prima possibile un protocollo di pulizia e sanificazione efficace”.

Si potrà ancora parlare di lusso?

“Secondo me il concetto di lusso è sempre in evoluzione e sicuramente le esperienze saranno più importanti degli oggetti”.

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