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14 FEBBRAIO - Viaggi

A spasso per la la capitale della Russia: Mosca

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La città è ancora più interessante coperta da un manto di neve…

A cura di Virginia Reniero

Ormai Mosca è la mia seconda città: quasi una seconda patria, da sei mesi, a parte una breve pausa natalizia in famiglia, mi trovo da un po’ di tempo proprio qui, nella capitale russa, in quella che fu la residenza degli Zar.

In questi giorni sta nevicando copiosamente e incessantemente, qualcosa di eccezionale pure qua: nevicate cosi generose (e stupende) non si vedevano – raccontano i più anziani, fidandosi della propria memoria – dal 1957!

Temperatura ben al di sotto dello zero (-12°) e soprattutto incessanti colate bianche di neve, che però non spaventano i moscoviti che sanno bene come trascorrere il tempo libero all’aperto, anche con questi disagi atmosferici. E anch’io ne approfitto: qualche giorno fa mi sono concessa una pattinata sul ghiaccio su una pista megagalattica, avveniristica, la più grande d’Europa, che si dirama all’interno del Gorky Park e rimane aperta fino a tarda sera.

Divertimento assicurato e magia di luci per gli occhi, a cui si aggiungono, per non farsi mancare nulla, i punti ristoro e i dj set dislocati lungo le vie ghiacciate della pista, che rendono questa esperienza assolutamente imperdibile. Dopo alcune ore di pattinata ecco che un certo languorino inizia a farsi sentire: tanto che decido di fermarmi in un ristoranti e non distante.

Un luogo accogliente e caldo: come non approfittare di tanto gradito tepore? All’interno specialità di cucina locale: da assaggiare i famosi pelmeni, una sorta di ravioli ripieni di carne, accompagnati dal mors, una tipica bevanda analcolica ottenuta dalla fermentazione delle bacche di mirtillo o frutta di bosco.

L’ultima tappa è quasi scontata: la cinquecentesca Piazza Rossa a lato del Cremlino, che in questo periodo, con ancora le decorazioni natalizie (il Natale ortodosso è stato festeggiato il 7 gennaio), altro non è che un bijoux dall’aspetto fiabesco.

Chioschetti con alberi illuminati, bandiere colorate e ghirlande sospese, la giostra dei cavalli con sfondo la sagoma dei Gum – i principali magazzini per lo shopping – contornati da luminarie rendono il tutto magico. Sembra di ritornare bambini annusando anche il profumo di dolcetti appena sfornati e leccornie varie! Alla fine della piazza si erge anche la cattedrale di San Basilio…che appare diversa: imbiancata ha un altro aspetto.

Che dire…? Nell’aspettare i prossimi mondiali di calcio (per i quali i preparativi fervono), mi godo, insieme ai moscoviti, questa Mosca innevata e romantica.

 

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