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22 NOVEMBRE - People / Televisione

Verissimo, Loredana Bertè sulle violenze subite: «Io, violentata a 17 anni. Borg? Chiamava le prostitute»

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La testimonianza dell’artista nel giorno contro la violenza sulle donne a Verissimo

«Le violenze fra le mura domestiche sono le più frequenti, di cui nessuno parla. Avevo cinque anni e mi sono salvata, mio padre, un padre padrone, prendeva di mira mia madre. Alla nascita della quarta figlia femmina si è defilato, perché lui odiava le donne, comprese le sue stesse figlie», così ha detto ieri nello speciale dedicato alle donne di “Verissimo” Loredana Bertè, raccontandosi nel salotto di Silvia Toffanin.

Sulle violenze in casa la cantante ha raccontato di aver visto suo padre picchiare la madre “all’ottavo mese di gravidanza. Ho visto le mattonelle del bagno bianche imbrattate di sangue. Ogni volta che metteva Beethoven qualcuno doveva essere picchiata. Mia madre mi portava al mare per dimenticare, ma non ho dimenticato”.

 

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Dalla violenza sessuale al matrimonio con Borg

Non solo le violenze sulla sua famiglia anche Loredana Bertè è stata vittima di violenza sessuale all’età di 17 anni:

“Mi sono sentita in colpa per anni, ho un vago ricordo che cerco di reprimere, ma ogni tanto viene fuori. Ero vergine in un mondo in cui tutte erano navigate. Facevamo le tournée con Don Lurio, e c’era questo ragazzo che mi portava delle rose. Mi sono lasciata convincere, ci sono cascata. Un giorno mi ha invitato a cena, quando mi è passato a prendere per uscire con una scusa mi ha portato in un luogo angusto e mi ha violentata. Sono riuscita a uscirne viva per miracolo. Nonostante fossi andata in ospedale non ho potuto denunciarlo. Oggi è un signore della Torino bene. Non volevo che mia madre venisse a sapere della violenza, perché le avrei prese anche da lei e mi sarei sentita ancora più in colpa. Perché ero lì, anche se ho detto no. Non ho più voluto vedere uomini per anni interi”.

Con Borg, la cantante voleva creare una famiglia: “Bjorn non mi ha mai messo una mano addosso, ma di violenza psicologica me ne ha fatta parecchia. Mi si è spezzato il cuore quando una sera eravamo vicino a Los Angeles e lui faceva delle esibizioni, ha preso il telefono e ha ordinato due prostitute molto navigate. Sono arrivate due signore vestite di pelle, con la carta della suite dove stavamo. E lui mi disse che dovevamo passare a un altro livello del nostro matrimonio. Lì mi sono sfogata, l’ho picchiato e me ne sono andata e non l’ho più voluto vedere. L’ho salvato dal tentativo di suicidio prima del nostro matrimonio, se non fosse stato per me ora sarebbe morto.” La cantante ha spiegato che il marito “era depresso per il figlio che vedeva pochissimo. Anche io sono impazzita e non ce la facevo più, spariva per giorni interi, me lo riportavano amici carissimi, ho pensato anche io di compiere quel gesto così forte.” 

Il ricordo di Mia Martini

Infine un toccante ricordo della sorella Mia Martini, che era la sua famiglia. “Oggi sono io tutta la mia famiglia, dopo Mimì c’è stato un vuoto assoluto, il mio cuore è diventato un cuore di neve. Il tempo non cancella niente, è come se fosse successo ieri.”

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