18 MAGGIO - Lifestyle / Televisione

“The Last Dance” il documentario è la cosa più vista su Netflix Italia

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Superato anche “La Casa di Carta”

Il fenomeno Michael Jordan non si è spento nemmeno negli anni. Il clamore mediatico di “The Last Dance“, docu- serie sull’ultima stagione vittoriosa dei Chicago Bulls lo dimostra a tal punto che il documentario è diventato il prodotto più visto su Netflix Italia, superando anche la serie spagnola de “La Casa di carta“.

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Michael Jordan celebrates at the Chicago Bulls 1996 NBA Championship parade. (July 1996) 📸:@andyhaytphoto @jumpman23 @dennisrodman @netflix @thelastdancenetflix @espn @jasonmhehir @chicagobulls @cole #thelastdance #netflix #thelastdancenetflix #thelastdance #kobebryant #michaeljordan #reallife #michaeljordanlife #philjackson #nba

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Il segreto di questo successo risiede in primis nella qualità del prodotto con immagini di repertorio e racconti dei protagonisti, aneddoti e retroscena  che hanno permesso anche a chi non ha vissuto quegli anni sulla propria pelle di rivivere il mito dei Bulls, di MJ, ma anche di Scottie Pippen e Dennis Rodman.

Ci sono voluti anni a convincere Jordan per il progetto: l’ex stella NBA difficilmente parla, difficilmente rilascia interviste dopo una carriera, e questo emerge nel documentario, in cui è sempre stato fin troppo sovraesposto e alcune volte anche giudicato dalle luci della ribalta.

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Dieci episodi in cui si copre che Jordan sognava Adidas per poi ritrovarsi, su consiglio della mamma con delle Nike ai piedi o che Pippen, nonostante il suo talento venne per anni sottopagato o che il “cattivo” della storia fu Jerry Krause, General manager che mise fine all’epoca dell’allenatore Phil Jackson.

Un documentario che insegna, spiega e racconta con testimonianze d’eccezione: su tutte quella di Barack Obama tifoso dei Bulls e quella di Kobe Bryant ancora più significativa a pochi mesi dalla sua comparsa.

Leggi anche: “The Last Dance”: il documentario sui Chicago Bulls e Michael Jordan

 

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