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Televisione

Per Netflix Nicolas Cage diventa un insegnante e dà lezioni di parolacce

13 gennaio 21 / Scritto da:

Scritto da Sandy Sciuto

La serie Netflix sulle origini, gli usi e i significati letterali e trasversali di diverse parolacce

Non bastava a Nicolas Cage rimanere nella storia del cinema internazionale. Voleva conquistarsi l’etichetta di divulgatore linguistico e l’ha ottenuta. Ha debuttato, infatti, da qualche giorno su Netflix nella docu -serie “History of Swear Words“, titolo che per noi italiani è diventato “Storia delle parolacce”, scritta da Joel Boyd e Sara Schaefer.

Non prendendosi troppo sul serio, Nicolas Cage veste i ruoli di un professore di lettere che in un classico studio da intellettuale, seduto comodamente sul divano introduce alla scoperta delle parolacce più diffuse e più popolari della lingua inglese.

In sei episodi della durata di circa trenta minuti ciascuno, si sviscerano le origini, gli usi e i significati letterali e trasversali di diverse parolacce.

Puntata dopo puntata, si scopre che molte delle parole che oggi consideriamo volgari e delle vere e proprie offese, inizialmente avevano tutt’altro significato, nettamente opposto a quello convenzionalmente datogli.

Per parlare di parolacce, Nicolas Cage è coadiuvato da linguisti e dai commenti ironici e sarcastici di celebrities, comici e opinionisti.

La docu-serie ha un forte impatto didattico dato che fornisce allo spettatore nozioni e curiosità su parole usate quotidianamente, ma di cui sa ben poco.

In un modo alternativo, la linguistica riesce ad arrivare in oltre novanta paesi del pianeta. Si diffonde l’idea che la linguistica non è una materia come il latino e il greco, ma deve essere rivalutata sia come un’incredibile fonte di arricchimento personale sia come uno stile di vita da perseguire andando a riscoprire sempre l’origine delle cose.

Nonostante “Storia delle parolacce” sia davvero un contenuto esclusivo per il catalogo Netflix, la docu serie ha creato divisioni tra chi ritiene la sua visione uno spreco di tempo e chi, invece, pensa che vorrebbe di corsa una seconda stagione.

Visti i pochi episodi realizzati, la docu-serie si presenta più come un esperimento in cui si mescolano elementi pop come la presenza di Nicolas Cage e altri personaggi famosi ad elementi prettamente formativi come la spiegazione della nascita delle parole.

Si lascino parlare i detrattori, a noi la docu-serie non solo piace ma avremmo tanto voluto un insegnante dandy come Nicolas Cage.

 

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