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26 GIUGNO - Televisione

La lettera sfogo di Lorella Cuccarini e il riferimento a Matano “Con quell’ego sfrenato”

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In una lettera inviata ai colleghi il congedo dal programma

Ormai è noto a tutti, Lorella Cuccarini ha detto addio a “La Vita In Diretta”. Oggi, venerdì 26 giugno andrà in onda l’ultima puntata stagionale del programma di approfondimento in onda su Rai Uno che è stato condotto anche da Alberto Matano che rimarrà anche il prossimo anno al timone della trasmissione.

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A poche ore dalla messa in onda è trapelata una lettera scritta dalla Cuccarini ai colleghi con cui ha condiviso questa esperienza. Una lettera sfogo, in cui ringrazia ma, senza nemmeno mai nominarlo, dice la sua sul rapporto con Matano.

Più volte, da quando si è iniziato a parlare dell’allontanamento della conduttrice si sono diffuse voci che parlavano di un difficile rapporto tra i due conduttori. Le voci non sono mai state confermate e anzi sono state più volte smentite anche dallo stesso Matano.

Cari compagni di viaggio, è arrivato il momento dei saluti, ma prima vorrei condividere con voi ciò che questa avventura ha rappresentato per me – scrive la Cuccarini nella sua lettera – È stata la mia prima volta in un programma quotidiano così complesso. Di programmi televisivi ne ho fatti tanti, ma una ‘macchina infernale’ come quella di VID non l’avevo mai guidata. La prima volta (e speriamo l’unica) in cui abbiamo dovuto convivere con il dramma di una pandemia devastante. A proposito, grazie per il vostro coraggio. La professionalità la diamo per scontata, il coraggio no…

Poi la parte su Matano, mai nominato.

C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e – sì, diciamolo pure – con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro – scrive Lorella – Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone.

E poi la conclusione dove comunque si ritiene fortuna per l’avventura vissuta.

Malgrado tutto, mi ritengo fortunata per due motivi: perché in questi mesi ho avuto il privilegio di poter fare vero Servizio Pubblico e perché, in tutta la mia vita, ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni. Niente al confronto di molte donne che hanno sperimentato questa realtà fin da subito senza avere neppure la forza di opporsi o di parlarne. Malgrado tutto però è stato bello condividere questi mesi con voi – conclude la ex ‘più amata dagli italiani’ – Non so dove, non so quando, magari ci ritroveremo… Grazie di cuore a tutte le anime belle che ho incontrato. Vi abbraccio, Lorella Cuccarini.

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