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25 OTTOBRE - Spettacoli / Televisione

Grande Fratello Vip, cara cattiva maestra televisione…

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Momenti di puro insano spettacolo in televisione

“L’ha detto la tv”. E’ una frase sempre attuale, che accompagna generazioni, nonostante ci troviamo nell’era Internet, ma che dimostra il potere della televisione sulle nostre menti e come la televisione possa quindi condizionarci. Dai più grandi ai più piccoli: da sempre la tv ha assunto il ruolo di una sorta di baby sitter per i bambini ed adolescenti, facendo abdicare i genitori dal loro ruolo di educatori.

Detto questo, oggi assistiamo a momenti di pessima televisione. E’ il caso emerso dalle dinamiche del reality Grande Fratello Vip. Venerdì si è aperto un intero capitolo di momenti di cattiva televisione che ha visto protagonista il calciatore Mario Balotelli (eppure ha una figlia) offendere in maniera pesante, spropositata e imbarazzante la modella brasiliana Dayane Mello. In un nanosecondo infatti l’uomo con la sua battuta ha sgretolato la figura della donna, della mamma, dell’amante, della fidanzata, dell’amica. Insomma un vero momento trash, per dirla con parole più attuali.

Non ci stupiamo più di tanto, a dire il vero, perché il reality di questa stagione televisiva è partito lento, ha avuto un picco, per poi sprofondare nella banalità e nella volgarità.

 

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Infatti si tende a fare i numeri e non a proteggere lo spettatore da comportamenti a dir poco meschini. Che messaggio dà un reality, snaturato nella sua essenza, che rappresenta ormai una caccia al gossip a tutti i costi? Che messaggio arriva alla gente, quando ci si accanisce su due personaggi (si veda Elisabettta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli) che interagiscono con i loro tempi, la loro educazione, forzandoli a tutti i costi a finire a letto? Oppure quando ci si accanisce a far usare un linguaggio scurrile ad una donna (Patrizia De Blanck) per accattivarsi la simpatia dei telespettatori… ma la simpatia di chi? Non abbiamo la pretesa di essere detentori della moralità, ma da spettatori e – considerando anche il calo di ascolti di determinati programmi obsoleti e troppo consumati – ci mettiamo un punto e andiamo avanti, cambiando canale.

 

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