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Domenica In, l’intervista di Mara Venier all’amico Renato Zero

29 novembre 20 / Scritto da:

Una commovente intervista a Renato Zero

Nella puntata di Domenica In, di oggi 29 novembre, la padrona di casa Mara Venier, ha intervistato il grande Renato Zero. Lacrime e risate negli studi di Rai1.

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DOMENICA IN AI TEMPI DI COVID

Il primo spazio della puntata di oggi è dedicato a Renato Zero che immediatamente inizia con un’esibizione. Subito dopo si saluta con la Venier ma si rendono conto di non potersi abbracciare come hanno sempre fatto, ma i due si consolano dicendo che per quanti abbracci si sono dati “Viviamo di rendita“.  È qui che i due si prendono per mano e lui le bacia il dorso, rompendo tutte le precauzioni anti Covid da rispettare anche in televisione. Però poi spiegano “Tranquilli a casa, siamo entrambi tamponati e negativi“.

“DOBBIAMO PRESERVARE GLI ANZIANI”

Renato e Mara parlano ad un certo punto del Covid ma soprattutto del lockdown e il musicista fa una profonda riflessione, parlando dei bambini, tra cui le sue nipoti.

La clausura è molto importante per questi ragazzi, è prendere consapevolezza dei rischi del vivere. La favola si mette a sedere e dà spazio a una realtà così cruda. Non avranno il giocattolo che avevamo avuto noi, ma una volta finita l’emergenza, quel giocattolo poi sarà un trofeo, una vittoria. Vedere che i genitori si stanno limitando, porta i bambini ad andare maggiormente verso i genitori, cercando di lenire questo disagio. Da una parte dico che è peccato che non vadano a scuola regolarmente, che non facciano il gioco all’aperto, ricchezze fondamentali della crescita. I bimbi ci ritorneranno e il gioco diventerà ancora più bello

GLI ANEDDOTI DELLA CARRIERA

Renato Zero è ospite di Mara Venier non solo per rincontrare una carissima amica, ma per raccontare il suo nuovo progetto musica “Zerosettanta – Volume 1“, ultimo di una trilogia lanciata il 30 settembre di quest’anno, ossia per il suo 70esimo compleanno.

La conduttrice allora gli chiede dei suoi albori.

“Eravamo al Folkstudio di via Garibaldi, a Roma, per un concerto. C’era un solo spettatore. La prova più difficile della mia vita. Poi è arrivato Venditti che si mise al pianoforte e cantò tre suoi brani. La sera dopo quel signore ha portato 22 ospiti per il secondo concerto. A me ha fatto vincere il passaparola”

O di quella volta in cui, chiamato da Vasco Rossi per Radio Zocca, si mise a fare un concerto “ai giardinetti”, mentre lui pensava dovesse esibirsi in un locale. Alla terza canzone però, scoppiò tutta l’amplificazione.

Ho pensato che se mi fossi fermato, non mi avrebbero dato una lira e non avrei avuto i soldi per la benzina da mettere nel furgone. E allora che ho fatto? Mi sono messo a raccontare le barzellette. Un’ora di barzellette e l’ha gente è impazzita. Quando andai a riscuotere il cachet da un amico di Vasco, lui mi disse ‘è la prima volta che pago volentieri un cantante che non canta’.

 

 

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IL RAPPORTO CON GIGI PROIETTI

A parlare di barzellette, è automatico parlare del suo amico Gigi Proietti, tristemente deceduto il 2 novembre di quest’anno.

Sono un ‘osteriolo’, come lui. Andavamo in osteria in simultanea senza dircelo prima. Ogni volta che arrivava mi salutava e mi diceva ‘ciao Renatì, senti questa…’ e me ne raccontava una

Mara Venier coglie quindi l’occasione di pubblicizzare uno show dedicato interamente a Proietti. Andrà in onda mercoledì 2 dicembre in prima serata su Rai1. Lui saluta in diretta la famiglia del suo amico scomparso, a cui mostra tutta la sua vicinanza.

LA RAGIONE PRIMARIA DI RENATO

Mara Venier mostra a Renato Zero un filmato che mostra i suoi primi fan, i cosiddetti “sorcini“. Guardando questo “popolo di sorcini”, Renato si commuove e li ringrazia.

Renato Zero afferma che la ragione primaria della sua carriera artistica è il suo pubblico, i suoi cari sorcini. Cita anche i suoi idoli, tra cui Fabrizio De André, Gino Paoli, Domenico Modugno, Lucio Battisti e Lucio Dalla.

Il pubblico è la ragione primaria – dice con la voce rotta – Oltre questo c’è un silenzio di gratitudine, di conforto, di carezze, per molti di loro che sono venuti lì, si sono trasmessi questa bella abitudine di venirmi a trovare. La musica noi la consideriamo così leggera e invece la musica leggera, popolare, è la musica dei cuori. Questa canzonetta ha fatto delle cose, al suo passaggio, veramente meravigliose. Io vorrei ringraziare tutti i miei amici Fabrizio De André, Gino Paoli, Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Domenico Modugno, Lucio Battisti, Lucio Dalla e tanti tanti altri. Si decide di fare questo soprattutto per gli esempi, quegli esempi a cui vogliamo affidare il nostro coraggio, la nostra volontà di essere migliori. Io sono stato un piccolo esempio, una piccola luce nel buio, ma loro -rivolgendosi al pubblico- sono un faro.

 

 

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RENATO ZERO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Per Renato Zero è stata anche l’occasione per parlare della violenza sulle donne, dato che questa è anche la settimana dedicata alla sua lotta.

A questi uomini che esprimono violenza alle donne, direi ‘uscite di casa, andate a un commissariato e denunciatevi’. Ci sono donne che non riescono ad arrivare neanche al telefono perché vengono soggiogate. Quando si vede una famiglia che non dialoga più con l’esterno dobbiamo preoccuparci.

I SETTANTANNI DI MARA E RENATO

Infine in studio sono entrate in studio due torte, per far festeggiare insieme, a Mara Venier e a Renato Zero, i loro settant’anni, che quest’anno per l’appunto, compiono entrambi. Hanno soffiato simbolicamente sulle candele poste sopra le torte.

 

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