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12 GIUGNO - Interviste / Musica / Spettacoli

Shade, esce “Autostop”: «Niente è più potente della nostra volontà»

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Esce il 16 giugno la nuova hit estiva, anticipata da un freestyle sui social 

Quando è scattato il lockdown Shade, al secolo Vito Ventura, era in Spagna. “Avevo già scritto tante canzoni e ho pensato ‘Ma sì, una settimana posso prendermela, tanto i pezzi sono finiti, vanno solo ultimati… questa è la mia classica (s)fortuna!'”. Esce il 16 giugno Autostop e vi possiamo preannunciare che vi farà ballare tanto. E ripartire alla ricerca della felicità, in un momento cruciale come questo.

 

Ci eravamo visti in occasione dell’uscita di “Allora ciao”, ora è disco d’oro. Te lo saresti aspettato? La prima cosa che hai fatto quando l’hai saputo? 

“Quando l’ho saputo ero in Spagna, ero felicissimo e ho festeggiato con una pizza… spagnola ovviamente! Anche se non era italiana è stato il mio sgarro della settimana. Inizialmente non me l’aspettavo, ma quando ho visto come stava andando, poi un po’ lo immaginavo. Prima dell’uscita ero solo contento di essere riuscito a scrivere una canzone un po’ diversa dalle altre. “.

 

In quell’occasione avevi ammesso di dire ciao al passato e benvenuto a una nuova versione di te stesso. Oggi hai trovato un punto d’incontro tra il te di ieri e quello oggi?

“Sì, ma in modo molto spontaneo! Credo che questa quarantena mi abbia aiutato molto. Non è stato facile stare chiusi in casa con l’ansia che succedesse qualcosa di brutto alla mia famiglia mentre ero via, però ho imparato a gestirmi una casa completamente da solo, perché prima vivevo con la mia ragazza. Stare da solo e pensare tanto ti porta inevitabilmente a capire dove puoi migliorare. Ho tenuto qualcosa di buono del vecchio, perchè alla fine c’era. E poi ho cercato di creare qualcosa di positivo”.

Nel periodo del lockdown hai maturato nuove consapevolezze?

“Sì, tantissime. Sono contento, perchè paradossalmente è stato un periodo molto produttivo. Mi sono allenato tanto e ho scritto davvero tanto. Tanti ragazzi che mi seguono mi hanno detto che sono stato bravo a rimanere attivo e in contatto con loro, ma in realtà sono stati bravi loro a tenere compagnia a me, perchè sennò sarei impazzito da solo, in un altro paese, senza vedere nessuno. Non è stato affatto facile, però, ora posso dire che è stato molto costruttivo”.

Hai avuto più scoperte piacevoli o spiacevoli? C’è chi ha chiuso i rapporti e chi ne ha scoperto di preziosi…

“Non ho chiuso i rapporti, però, in questa quarantena si fanno fatti vivi anche ex dell’asilo (ride, ndr) e si sono fatte risentire un po’ di persone che non avevo piacere di risentire, però ho avuto la forza di dire no. Anche se era un momento in cui potevo essere più vulnerabile, sono molto fiero di essere riuscito a dire di no!”.

Nella tua vita sono state più le volte in cui ti sei buttato in qualcosa senza pensare troppo alle conseguenze o in cui ti sei fatto frenare dalle paure?

“Prima mi facevo frenare molto di più. Ho passato specialmente gli ultimi anni un po’ col freno a mano tirato. Non tanto dal punto di vista musicale, però in un certo senso anche in quello. Stare chiusi in casa però offre tempo prezioso per pensare e dire ‘vorrei fare questo, e se potessi farlo lo farei’. Ecco, sto cercando di mantenere la promessa che mi sono fatto. Se voglio davvero una cosa posso farla!“.

E invece “Autostop” quando è nata ? 

Autostop è nata a ottobre, tutti mi prenderanno per pazzo visto che ho scritto una hit estiva in autunno, però c’era questa base che mi piaceva un sacco. Ho pensato ‘la finisco e poi magari scrivo altre canzoni e non uscirà quella d’estate’. Il lockdown, invece, mi ha tenuto chiuso in casa, non sono potuto andare in studio e quindi avevo abbozzato altri pezzi, ma mi riportavano troppo al mondo de La hit dell’estate (la sua hit estiva del 2019, ndr). Come per Allora ciao, però, volevamo fare qualcosa di diverso e continuare quello che avevamo iniziato a gennaio”.

Uscirà un videoclip?

“Sì, siamo a lavoro. La quarantena e il Covid hanno ristretto i campi d’azione. Non potremo fare gli assembramenti che facevamo nei video precedenti, sarà una cosa molto più semplice ma abbiamo studiato una cosa carina e molto particolare. Dovevamo girarlo questa settimana, questa è la classica sfortuna di Shade (ride, ndr)… ma sono fiducioso, lo faremo!”.

Di certo non ci saremmo immaginati cosa sarebbe successo, per te che estate sarà questa?

“Triste! Non potrò fare i festival, io ormai passavo le estati a viaggiare… A fare un sacco di concerti e non poterlo fare mi spezza un po’ il cuore. Non possiamo nemmeno studiare delle alternative. A un anno dal mio concerto sold out all’Alcatraz ho fatto una diretta, però un’alternativa al festival non c’è. Non è di certo la diretta su Instagram!. Non posso nemmeno suonare in piazza e dare un punto di ritrovo ai miei fan, perchè poi si crea assembramento, è un peccato ma è la cosa giusta da fare!”.

E il tour? Molti tuoi colleghi sono divisi. C’è chi si esibirà con le dovute restrizioni e chi ha deciso di rimandare all’anno prossimo… con chi sei d’accordo?

“Non saprei dire. Ho paura. Ho paura che qualcuno si ammali a un mio concerto. Abbiamo visto che ci sono anche persone asintomatiche che, pur non presentando i sintomi possono avere il virus e contagiare gli altri, mi sentirei troppo in colpa. Come mi sarei sentito in colpa nel contagiare i miei genitori se fossi tornato da loro, così per i miei fan, che alla fine sono famiglia anche loro”.

Facciamo finta che non sia successo nulla e potessi scegliere di andare dove vuoi… dove ti porterebbe questo autostop?

“Avevo programmato di andare a Los Angeles la sera di Capodanno, dopo il concerto di Canale 5, alla cena con i miei dj eravamo felici e ho detto: ‘Ragazzi vi porto a Los Angeles’. Saremmo dovuti partire tutti e tre, poi praticamente un mese dopo è accaduto tutto e quindi niente. La Spagna, però, mi è piaciuta molto, nonostante ora ne abbia un ricordo dolce amaro non vedo l’ora di tornarci, magari finita la pandemia!”.

Nel freestyle che hai pubblicato su Instagram attraversi vari stili, ma il primo amore resta per…?

“Il rap. Non si batte e non è una casualità che l’abbia messo per primo. Ho scelto la base di Salmo e Fabri Fibra. Il rap rimane il rap, sono cresciuto con questo genere, in questa quarantena sono andato a riscoprire i dischi di tutti i rapper con cui sono cresciuto e per quanto la trap sia il genere del momento il rap non si batte”.

Nei progetti c’è in cantiere un nuovo album?

“Sì. Non so quando uscirà, però ho scritto tanto. In realtà il viaggio in Spagna nasce da questo, avevo già scritto tante canzoni e ho pensato ‘Ma sì, una settimana posso prendermela, tanto i pezzi sono finiti, vanno solo ultimati’… e poi è successo tutto e sono rimasto bloccato lì. Devo solo capire quando farlo uscire, ma posso anticiparti che sarà pieno di featuring molto più dell’altro!“.

 

 

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10 STILI IN UN MINUTO. Prod by @jaroofficial La nuova canzone esce il 16/06. Nel freestyle ho nascosto il titolo, commentate e chi indovina riceve uno spoiler! ⬇️

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