15 NOVEMBRE - Interviste / People / Spettacoli

Sergio Ruggeri: “Baby 2 è stata un’esperienza divertente e costruttiva”

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È stato una delle new entry della seconda stagione e sarà anche nella terza stagione su Netflix

Lo abbiamo conosciuto in “Baby 2”, ma la passione di Sergio Ruggeri per la recitazione nasce al liceo. Nella serie originale Netflix interpreta Vittorio, un bullo apparentemente forte e sicuro di sè, “il braccio del gruppo”, che se la prende continuamente con i più deboli e pensa soprattutto al divertimento e a conquistare le ragazze. Dalla chiacchierata che abbiamo fatto, tra una ripresa e l’altra della terza stagione della serie però, emerge che in realtà è un ragazzo di 25 anni completamente diverso dal personaggio della serie. Anche se quello scandalo da cui è tratta “Baby” l’ha vissuto in prima persona, visto che è di Roma e in quel periodo andava al liceo. Lo abbiamo voluto conoscere meglio e la sua spontaneità traspare anche dalle risposte che… possiamo dirlo ci hanno strappato più di un sorriso!.

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Con la recitazione è stato amore a prima vista o è nata con il tempo questa passione?

È stato amore a prima vista ma ho scoperto tutto per caso. È accaduto tutto quando andavo al liceo, avevo scelto teatro come attività extra scolastica e da lì è iniziato tutto.

Ti piace di più recitare dietro la telecamera o in teatro?

Per ora le esperienze più importanti e costruttive le ho avute dietro la telecamera ed è stato davvero sorprendente vivere quel mondo ed imparare, giorno dopo giorno, guardando colleghi e ascoltando i consigli degli addetti ai lavori. Sarebbe bello, però, provare anche l’adrenalina che ti regala il teatro in uno spettacolo. Il contatto con il pubblico è pazzesco, l’ho provato portando in tournée in tutta Italia il musical “Maggie e Bianca”, ma prima o poi sarebbe bello concentrarsi sul teatro nel senso più puro del termine.

Com’è stato girare “Baby”? La cosa più divertente accaduta sul set?

Girare “Baby” è stato divertente, una di quelle esperienze che mi porterò dietro. Mi è servita molto, ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno trasmesso l’amore per questo mestiere. Sul set bisogna divertirsi sempre, aneddoti ne ho… per me divertirsi in scena è la prima regola, ovviamente sempre rispettando chi mi sta vicino, anche perché non dimentichiamoci quanto sia importante rimanere concentrati. Questo è un lavoro che ti permette di trasformarti ogni giorno, quindi credetemi mi diverto davvero ogni giorno!

Quello che racconta la serie l’hai vissuto sulla tua pelle a scuola?

È scoppiato tutto proprio quando ero un liceale, mi ricordo quanto se ne parlava. È stato un vero e proprio scandalo.

 

Sei molto seguito sui social. C’è qualcuno che ti ha scritto di essere stato bullizzato a scuola? O di aver vissuto un’esperienza simile?

Non mi hanno scritto di essere stati bullizzati, però hanno risposto in tanti a tutti i post messi contro il bullismo. Avendo interpretato un bullo mi sono sentito in dovere di far capire ai più giovani che un conto è recitare, un conto è prendersela con chi è più debole di te per sentirti più forte. Il bullismo non è una cosa cool, non ti rende più bello, più forte più simpatico. Il bullismo è una piaga che va combattuta e cancellata. Sono fiducioso però, perché credo che le nuove generazioni siano più sensibili rispetto a qualche anno fa.

Visto che nella serie hai vestito i panni di Vittorio, cosa ti senti di dire a chi è “Vittorio” nella realtà?

Se sei come Vittorio nella realtà sei ancora in tempo per dimostrare a te stesso, alle persone che ti stanno vicino e a quelle a cui hai fatto male che tutti possiamo cambiare in meglio. Inizia chiedendo scusa guardando sinceramente negli occhi la tua vittima e staccati da quel branco di scemi che non fanno altro che portarti giù con loro.

E tu su Netflix cosa guardi?

Io guardo davvero di tutto. Amo le serie tv. La mia preferita si chiama “The OA” mamma mia che viaggio… ve la consiglio!

La passione per la musica invece nasce come hobby?

La musica mi accompagna da una vita, mi riempie, mi scuote, mi fa stare bene! Non potrei vivere senza, vorrei fare musica a tutte le ore del giorno e scrivere tutto quello che mi passa per la testa.

Il tuo brano del cuore al momento?

Al momento sono in fissa con un gruppo indie rock inglese che fa pop psichedelico.. si chiamano Glass Animals e il loro brano che ascolto di più si chiama “Youth”.

Anche se in America spesso gli artisti non sono costretti a fare questa scelta… Se dovessi sognare in grande vorresti puntare più al mondo della musica o del cinema?

Punto ad esprimermi sempre, vorrei lasciare il segno un giorno, farmi capire. Sono le mie passioni ma ti prego non farmi scegliere! È’ come chiedermi se voglio più bene a mamma o papà!

Un attore e un cantante che vedi più vicini a quello che vorresti diventare tu come attore e cantante? O a cui ti ispiri…

Pierfrancesco Favino e Noel Gallagher mi fanno volare, li stimo tantissimo.. Mi basterebbe avere il 10% di uno e il 10 % dell’altro.

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