23 GENNAIO - Spettacoli / Televisione

Io e i ragazzi di Amici, portatori sani di energia

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Care lettrici, cari lettori,

da qualche settimana sto tenendo delle lezioni ai ragazzi di Amici, il popolare talent di Maria De Filippi, che a marzo approderà alla prima serata di Canale 5. In attesa che lo show inizi, i ragazzi scaldano i motori dell’Accademia: studiano, provano, incidono. C’è chi canta, chi balla, ma soprattutto ci sono loro, i ragazzi, con le loro storie, il loro vissuto.

Vi confesso che quando Maria mi ha proposto di prendere parte al programma in qualità di insegnante, me la sono abbracciata, un po’ perché per me rappresenta un ritorno alle origini (come sapete, “in gioventù”, ho insegnato per sette anni), un po’ perché in mezzo ai ragazzi ci sto bene. E ne ho avuto conferma in questi giorni.

La scorsa settimana ho radunato in un’aula tutti i cantanti e mi sono fatto leggere i testi delle canzoni che ciascuno di loro ha composto. È stato un momento bellissimo. Queste storie sono venute fuori.

Quella di Jefeo, cresciuto alla periferia di Milano: una maschera di sicurezza che nasconde una profonda sensibilità. Lui, cresciuto tra i tossici e gli sbandati, ha ripromesso a se stesso che, prima o poi, ce la farà a uscire dal tunnel di una vita emarginata: lo deve a se stesso e soprattutto a suo padre, che ogni sera torna a casa dal lavoro con la schiena a pezzi, ma stringe i denti perché la sua famiglia conta di più della fatica.

C’è Giacomo (purtroppo è stato eliminato proprio lo scorso sabato), un biondino con due grandi occhi azzurri, che ancora si lecca le ferite che gli ha lasciato la sua storia d’amore, ma poi canta: “Sei stata il mio errore bellissimo e lo rifarei domani mattina”.

E poi ci sono Giordana, che fa a botte con la sua casa troppo grande e troppo fredda, metafora di un dialogo spezzato; Alberto e la sua voce da tenore baciata da Dio; Tish la ribelle, che vive di emozioni; Manfredi e tanti altri.

Impareremo a scoprirli e a conoscerli in questi mesi. E facendolo capiremo che i giovani sono un mondo meraviglioso, ancora lontano dal compromesso, un mondo che ha ancora l’energia e l’ottimismo per gridare la sua protesta e la forza per urlare la sua gioia. Per questo mi trovo così bene con i giovani, perché sono energia pura e la dispensano con generosità, senza neppure rendersene conto.

Alla prossima!

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