19 MARZO - Interviste / Musica / Spettacoli

Mr Rain: “Fiori di Chernobyl, il mio sogno premonitore”

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Il nuovo singolo del cantautore rap parla di rinascita e conquista la classifica di Spotify, ma è stato scritto quando dell’emergenza Coronavirus ancora non c’era traccia

Vieni con me, la strada giusta la troviamo solo quando ci perdiamo e restiamo da soli Perché è dagli incubi che nascono i sogni migliori” canta Mr Rain nel nuovo singolo uscito il 13 marzo, ma a novembre, quando è nata “Fiori di Chernobyl” il cantautore rap non poteva proprio immaginare quello che sarebbe accaduto in questi giorni.

Per “Fiori di Chernobyl” possiamo dire che hai avuto un sogno premonitore? 

“Esatto! Mi sono stupito anche io, perchè l’ho risentita una settimana fa e sembra che parli proprio di questo periodo. In realtà è una canzone che ho scritto a novembre. Ho scelto questo titolo perchè dopo qualsiasi catastrofe, con il tempo ti rialzi sempre. E sarà sempre un giorno migliore domani… speriamo!”.

Com’è nata? 

“Ho avuto un anno di stop. Ho pubblicato il mio ultimo singolo a maggio, poi ho fatto un po’ di concerti estivi. Dopo di che mi sono fermato completamente, perchè ho avuto un periodo abbastanza nero e ho scritto questa canzone per aiutarmi superare i problemi che ho avuto. È nata da uno sfogo personale”.

Chi ti ha aiutato a superare i momenti bui di cui parli?

“Forse me stesso. Ho lavorato molto su me stesso e ho capito molte cose. Ho dovuto impormi di superare questo periodo, l’ho fatto scrivendo questa canzone”.

A te è capitato di vivere in prima persona questa rinascita ?

“Assolutamente sì. Questi mesi mi sono serviti molto. Fortunatamente i miei vecchi problemi sono quasi scomparsi, nonostante in questi ultimi giorni ci siamo trovati davanti a un altro problema ancora. Quindi, se da un lato sono felice, dall’altro triste per la situazione che stiamo vivendo. Sono convinto, però, che se tutti stiamo uniti restando a casa e rispettando le regole sicuramente tra poco arriverà un giorno migliore”.

È stato un segno del destino… Quanto ci credi? 

“Abbastanza! Anzi, forse, dopo questa canzone un po’ di più, perchè sono spaventato dalle mie doti di veggente (ride, ndr). Senza farlo apposta nel video la prima immagine è 9.3, un riferimento che si capirà più avanti, però nei commenti mi hanno fatto notare che proprio il 9 marzo il governo ha dichiarato la zona rossa e il divieto di uscire di casa!”.

Cosa stai imparando di nuovo in questi giorni un po’ sospesi nel tempo? 

“Sono chiuso in casa, sto lavorando perchè ho uno studio in casa. Sto trovando un po’ di tempo per me. Facendo io le produzioni, io i video e scrivendo io i testi avevo la vita sociale a livello zero! Ora sto trovando più tempo per me. Sto guardando un po’ di serie e poi sto in studio”.

L’antidoto che hai trovato per affrontare queste giornate è la musica?

“Assolutamente sì. Lo è per ogni cosa, in questo periodo ancor di più!”.

La prima cosa che farai quando potrai uscire di casa?  

“Mmh …ci devo pensare. Probabilmente andrei al cinema, mi manca tanto!”.

Se tu fossi un fiore, come quelli di cui parli nel brano, quale saresti? 

“Forse una rosa nera… nera e triste!”.

Il singolo farà parte di un album in uscita?

“Sì, nei prossimi mesi ci saranno altri singoli, entro la fine di quest’anno uscirà l’album. Sono contentissimo, è cominciato un po’ male il 2020 ma spero finisca bene!”.

Hai già scritto altri brani?

“Sì, ho già in cantiere un sacco di brani, sto lavorando per chiuderli e avendo così tanto tempo in questi giorni, sarò ancora più veloce!”.

I tuoi consigli per la quarantena: playlist, libri e serie tv? 

“Mi piace molto il mondo fantasy e la serie che ho visto di recente è ‘Locke & Key’, su Netflix. I libri non li sto più leggendo tanto, invece di musica NF, sto ascoltando solo lui, perchè purtroppo la musica di oggi non mi colpisce più così tanto”.

Questo è stato l’anno dei rapper a Sanremo, tu parteciperesti?

“Ci sarei andato con Fiori di Chernobyl, però sono fiducioso… ricapiterà!”.

 

 

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