10 SETTEMBRE - Musica / People

Morgan: “Vivo in uno sgabuzzino con gli insetti”

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Il musicista ha raccontato il suo dramma

Da alcuni mesi è balzato a onor di cronaca la notizia dello sfratto di Morgan. L’artista è stato costretto ad abbandonare la sua abitazione per fronteggiare alle spese di mantenimento delle figlie e ha raccontato la sua attuale condizione a “Radio 2″ durante la trasmissione “I Lunatici“.

La mia casa era un’installazione. La mia casa è stata svenduta a 200mila euro quando ha come valore di mercato 700mila euro. È stata comprata da un maniaco che ha voluto la mia casa perché è un mitomane. Mi hanno portato fuori dalla mia casa con le armi. Io piango, ho tutto lì, tutti i miei progetti. Io stavo sempre in casa a studiare, non sono uno come J-Ax o Fedez. Ora sono in uno sgabuzzino a China town a Milano con un sacco di insetti. Non sto più lavorando, prima facevo un sacco di cose, ora non faccio più niente.

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"Lascio che le cose mi portino altrove…non importa dove" @thevoice_italy 🎹🎤 #Inartemorgan #TVOI

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Un vero e proprio dramma, che per lui è paragonabile a uno stupro. Senza filtri si è lasciato anche andare a uno sfogo sul rapporto con i fan:

Vogliono tutti una fotografia, ti chiamano dall’altra parte della strada, rischiano di essere investiti. C’è l’esigenza primaria della foto. Su questo voglio aprire un dibattito: è grave questa cosa, per due motivi. Non solo perché mi rompo pesantemente i coglioni, ma perché innanzitutto non voglio essere localizzato sempre e invece appena ti fanno la foto poi la postano. L’irrintracciabilità è un diritto che io voglio avere. La seconda cosa, ancora più importante, è che io lavoro con l’immagine. È il mio bene, è la cosa su cui firmo i contratti. Mi pagano, il mio lavoro consiste in questo. La Siae dovrebbe far valere il diritto all’immagine che è un nostro bene. Tu puoi farmi una foto, ma non la dovresti pubblicare. La gente non si rende conto che questo per me è un lavoro. Stiamo esagerando. Se lo dici si fanno una risata. Io vi dico che se avessi avuto un centesimo da tutte le foto che ho fatto negli ultimi tre anni non solo non sarei stato sfrattato ma avrei comperato la Sony.

 

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