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Musica

Michele Bravi: “Sono sbagliato al punto giusto!”

13 Febbraio 17 / Scritto da:

Quarto classificato al 67° Festival di Sanremo con il brano “Il diario degli errori”

Abbiamo incontrato Michele Bravi a Sanremo e ci ha parlato del suo “Diario degli errori“, del nuovo cd “Anime di carta” (in uscita il 24 febbraio per Universal Music) e della sua passione per Taylor Swift. È cresciuto (ora ha 22 anni) e con lui sono cresciute anche nuove consapevolezze. L’errore più grave?! “È stato quello di aver paura!” ha ammesso il cantante.

È appena arrivata la prima copia del nostro album #AnimeDiCarta e stasera si torna sul palco dell'Ariston per la finale di #Sanremo2017. ???? Io non so se mi riprenderò da tutto questo.

A photo posted by Michele Bravi (@michelebravi) on

 

Come nasce ‘Il diario degli errori’?

“Stavo lavorando ad altri pezzi del disco con Federica Abate e Cheope e poi si è aggiunto Anastasi. Specialmente con Federica è nato un bellissimo rapporto di amicizia, stavo vivendo un periodo abbastanza turbolento anche dal lato privato e mi sono sfogato con lei. Così un giorno è arrivata in studio con Cheope per farmi sentire questo pezzo piano e voce e io, che so gestire molto bene le emozioni – ironizza il cantante, ndr– ero in un bagno di lacrime! Di solo metto sempre mano ai pezzi, ma non sarei mai riuscito a descrivere meglio quello che stavo vivendo e che ho vissuto negli ultimi anni sia dal lato professionale che umano. È proprio vero, un amico ti conosce meglio di te stesso”.

Qual è l’errore che non rifaresti?

“In realtà sono stati tutti abbastanza dolorosi, però, mi hanno portato qui adesso. Quindi ora sono molto sereno, non ti dico equilibrato perché purtroppo non è così, visto che sono una persona molto scostante! Ho raggiunto, però, una mia tranquillità personale che, probabilmente, dopo Sanremo sarà completamente rivoluzionata, ma mi rende felice: sono sbagliato al punto giusto! L’errore più grande che ho fatto è stato aver paura e purtroppo la paura la declini in tante forme diverse, però rimane una costante. È diventata un po’ un’amica con cui a volte convivo, altre faccio a cazzotti!”.

Dopo X-Factor, ti sei reinventato su YouTube…

“Ho vissuto il talent a modo mio e a modo mio ho continuato, avevo bisogno di trovare una mia dimensione, di vivere a modo mio la creatività, la musica. Sul web ho trovato un modo per essere libero, se ci pensi è la cosa più democratica che abbiamo. Avevo bisogno di dire le cose così come  volevo io. Esco un po’ come il cigno nero dei talent, ma non rinnego X-Factor perché per me ha rappresentato il trampolino di lancio…”.

Oggi ti senti libero?

“Nelle canzoni mi metto molto a nudo, ma penso che non c’è bisogno di mettere i puntini su ogni cosa perché oggi si vive una fluidità di emozioni. Non bisogna porsi catene. Nel disco racconto con naturalezza i rapporti umani, c’è anche un brano che parla di sesso. Visto che già mi metto a nudo con le canzoni, non avrebbe senso nascondere la vita privata. Mi sono lasciato e ora sono single!”.

Come mai la scelta di portare ‘La stagione dell’amore’ nella serata delle cover?

La stagione dell’amore, così come Il diario degli errori, non presuppongono anni di esperienza, quello lo inizi a scrivere già quando nasci. Cambia solo l’entità degli errori o dell’amore. Tra vent’anni ovviamente non la canterei come la posso cantare oggi, però, mi piaceva dare voce alla mia generazione con gli occhi di qualcuno che questa modernità l’aveva già capita bene”.

Che disco sarà ‘Anime di carta’?

“Ho collaborato con tanto autori molto bravi, mi sono creato una bella squadra, poi trovare gli autori giusti non è mai facile! Io ho trovato anche tanti amici. Ci saranno contenuti video molto forti. È un progetto che ha tanti risvolti, mi piace definirlo così perché non è solo un disco. Ha tante sfaccettature, è come se leggessi un capitolo dopo l’altro, un libro. E vi lascio immaginare come finisce, visto che sono single!”

Hai portato anche sul palco dell’Ariston degli origami…

“Ho portato anche sul palco dell’Ariston una rivisitazione della carta, anche negli outfit. Mi piaceva dare un immaginario musicale, non solo un disco, non solo canzoni. In realtà le canzoni saranno 13, ma sono tre anni della mia vita! Dentro il disco non ci saranno testi, io la chiamo l’Odissea di carta, perché ci sarà un racconto di carta. Ho fatto impazzire tutte le persone che hanno lavorato con me a questo disco, penso mi odieranno! Ho avuto la fortuna enorme di incontrare la sensibilità di Armani che mi ha vestito. Poi ho contattato un artista che crea origami che mi ha permesso di portare questa vena di Anime di carta anche sul palco di Sanremo!””.

La passione per Taylor Swift?

“Sanremo sarebbe stata una settimana piena di ansia, positiva sì ma avevo bisogno di aprire gli occhi e di vedere qualcosa che mi faceva bene. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata Taylor Swift. La bellezza fa sempre bene. I miei discografici mi hanno preparato un po’ un kit di sopravvivenza con tutti i gadget di Taylor Swift, dallo zainetto ai poster!”.