20 GIUGNO - Interviste / Musica / Spettacoli

Marco Carta: esce ‘Bagagli leggeri’ e si lascia il furto alle spalle

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“Non è stato un periodo facile, ma non vedo l’ora di mostravi la mia innocenza a settembre!”

“Per me è stata una seduta dallo psicologo” ci confessa Marco Carta mentre tiene orgogliosamente in mano il suo primo libro Libero di amare, (uscito oggi 20 giugno). Domani, invece esce il nuovo album Bagagli leggeri. Lo incontriamo a Milano ed è un po’ più spento del solito, ma appena inizia a parlare è un fiume in piena e quel sorriso lo tira fuori più volte. “Ce l’ho stampato in faccia! Anche se spesso quando sorrido lo faccio per timidezza!”.

“Parlo della mia vita, come ogni essere umano c’è un Marco che sogna, soffre, vive e che oggi è innamorato- e sul fidanzato aggiunge- penso e spero che sia l’amore della mia vita“. A proposito del disco invece: “Per la prima volta mi vede come autore per i brani L’inizio e la fine, Me l’hai detto tu e Un cuore basterà“.

La copertina è stata disegnata da lui stesso che ci ha raccontato: “Vado a dormire sempre tardi, verso le 4 e così è nata una notte in cui faticavo ad addormentarmi e anche se non mi tatuerei mai la faccia, i tatuaggi mi piacciono molto e mi dava un senso di leggerezza”.

Poi arriva la pagina di cronaca più dolorosa: il furto a Milano. “All’inizio abbiamo pensato anche a rimandare l’uscita del libro e dell’album, però non era giusto nei confronti dei fan. Ho deciso di aggiungere un capitolo al libro. Non sono potuto andare nei dettagli ma ho raccontato le mie emozioni”. C’è anche un capitolo del libro intitolato “Il furto” che è stato aggiunto subito dopo la vicenda.

Quello che gli ha fatto più male sono stati gli attacchi sui social: “Bisognerebbe avere un patentino per scrivere sui social. Non posso ripetere le parole che mi hanno scritto sia in pubblico che in privato, ma sono indicibili. Io ho una bella corazza, però sono un essere umano e ho le mie fragilità. Ero spezzato, ora mi sto ricongiungendo ma non è facile. Non vedo l’ora che arrivi settembre, per quello sono tranquillo. Il giudice ha detto che sono estraneo ai fatti, ma aspetto che facciano vedere a tutti le telecamere per capire davvero come sono andate le cose”. E ha aggiunto: “Non ero assolutamente conscio di quello che stava accadendo altrimenti mi sarei dissociato o l’avrei impedito. Voglio urlarlo al mondo che non c’entravo nulla, ho chiesto il permesso ma ci sono voluti dei giorni per ottenerlo”.

E oggi Marco ha una certezza: “L’amore è il motore trascinante di tutte le cose. Spero di averlo messo in quello che so fare: musica e parole!”.

 

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Marco Carta: “I commenti che ho letto sui social mi hanno fatto molto male. Bisognerebbe avere un patentino per scrivere sui social…” #bagaglileggeri #marcocarta

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