04 SETTEMBRE - Musica / People

Levante, lettera a me stessa: “Cara Claudia la vita sa essere meravigliosa”

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Settembre è il mese dei cambiamenti, dei buoni propositi, delle promesse a noi stessi

“Cara Claudia”, Levante ha dato il benvenuto al mese di settembre con una lettera indirizzata a se stessa. Ricordandoci l’importanza di volerci bene e di metterci sempre al primo posto, non per egoismo ma per vivere meglio. Così, per il nuovo anno, perché come ricorda la cantautrice settembre è l’inizio del nuovo anno, ha scritto una bellissima lettera.

 

Lettera a me stessa.
1 settembre 2001.
Cara Claudia, un giorno, un giorno molto lontano, tutto questo dolore diverrà maturo, raggiungerà la maggiore età e potrete guardarvi faccia a faccia e discutere da adulti.
Un giorno, che oggi temi impossibile ma speri profondamente nell’opposto, tutto quello per cui combatterai sarà tuo ma dovrai armarti di coraggio e forza.
Il tempo ti darà le risposte che cerchi, ti restituirà i fiori della tua semina, riaprirà le porte chiuse in faccia, ostacolerà il peggio.
E mentre adesso cammini lungo un binario, appena scesa da un treno che ha cambiato il corso degli eventi (o forse ha solo eseguito gli ordini di un disegno, chi può dirlo?) con una chitarra in spalla, una valigia pesante e il cielo grigio piombo di questo primo settembre torinese, non sai immaginare, non puoi immaginare che un giorno tutto questo dolore ti sarà utile (grazie Cameron!). Tra diciotto anni tornerai a casa e canterai per la tua isola, per il tuo vulcano, in uno dei luoghi più antichi della tua terra. Riesci a crederci!? Adesso non puoi, adesso puoi soltanto sognarlo.
Tremerai di felicità, temerai la felicità, che il coraggio senza paura non è mai stato nulla.
Ma Claudia cara, la vita, a volte, sa essere anche meravigliosa.
Buon anno nuovo.

 

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Lunedì. 26esimo giorno. Il ritorno. . . #levantecanta #levantecaos #levantegipsy #levantemagma

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Lettera a me stessa. 1 settembre 2001. Cara Claudia, un giorno, un giorno molto lontano, tutto questo dolore diverrà maturo, raggiungerà la maggiore età e potrete guardarvi faccia a faccia e discutere da adulti. Un giorno, che oggi temi impossibile ma speri profondamente nell’opposto, tutto quello per cui combatterai sarà tuo ma dovrai armarti di coraggio e forza. Il tempo ti darà le risposte che cerchi, ti restituirà i fiori della tua semina, riaprirà le porte chiuse in faccia, ostacolerà il peggio. E mentre adesso cammini lungo un binario, appena scesa da un treno che ha cambiato il corso degli eventi (o forse ha solo eseguito gli ordini di un disegno, chi può dirlo?) con una chitarra in spalla, una valigia pesante e il cielo grigio piombo di questo primo settembre torinese, non sai immaginare, non puoi immaginare che un giorno tutto questo dolore ti sarà utile (grazie Cameron!). Tra diciotto anni tornerai a casa e canterai per la tua isola, per il tuo vulcano, in uno dei luoghi più antichi della tua terra. Riesci a crederci!? Adesso non puoi, adesso puoi soltanto sognarlo. Tremerai di felicità, temerai la felicità, che il coraggio senza paura non è mai stato nulla. Ma Claudia cara, la vita, a volte, sa essere anche meravigliosa. Buon anno nuovo.

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