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Musica

L’addio dei Pooh: “Non sarà facile scendere dal palco, ma lo facciamo con le luci ancora accese”

01 Dicembre 16 / Scritto da:


“Ora vogliamo riposare! Siamo partiti prestissimo a fare questo lavoro. Serve una pausa per guardare avanti. La nostra vita è fatta di tante cose, vogliamo andare a scoprirle!”

 

Abbiamo incontrato i Pooh a Milano, in occasione dell’ultima conferenza stampa della loro carriera, ecco cosa ci hanno raccontato tra emozionanti ricordi e felicità mista a commozione. Il cinquantennale di carriera dei Pooh si chiuderà ufficialmente  il 30 dicembre, a Bologna

“Devo dire che ogni concerto è stata una grande botta per i nostri cuori. Per gli applausi, per tutto quello che abbiamo avuto – a  prendere  la parola per primo è Roby Facchinetti- Abbiamo promesso che questa era la nostra ultima tournée e che rappresentava il nostro ultimo viaggio e lo sarà”.

Come ci si sente?

“Ora che abbiamo promesso al mondo, a noi stessi che questa è l’ultima tournée e che il 30 dicembre sarà il nostro ultimo concerto,  inizio a intravedere il famoso porto e direi che la situazione non è bella, perchè 50 anni non si possono cancellare in un attimo. Mancano ancora 6 concerti alla fine, ma ogni sera saliamo sul palco e devo dire che si sente il dolore di questa chiusura che ci deve essere. E cito una frase a me molto familiare: ‘Ho imparato a dirti amore quando ormai era tempo di andare’. Capisco quanto è importante la nostra storia, ma ormai non si può più tornare indietro, questa è stata la decisione, costi quello che costi“.

 

“Credo sia una forma di dignità avere il coraggio di andarsene quando tutte le luci sono accese, forse, anche qualche sportivo dovrebbe avere il coraggio di farlo. Tanti, che non hanno avuto il coraggio di fermarsi, hanno rischiato di andare a spegnere una lampadina al giorno. Prenderemo in mano le nostre vite. I Pooh sono stati la mia vita, sono stato più con loro che non con mia moglie e la mia famiglia, ma chiudere così da onore a questo marchio che resterà per sempre”, ci tiene a specificare Red Canzano.

 

Per Stefano D’Orazio, invece, è il secondo addio: “Io avevo già provato la sensazione del grande abbraccio del pubblico dei Pooh quando ho deciso di scendere dal palco, nel 2009, e pensavo fosse davvero per sempre. Poi, loro mi hanno voluto per questo ultimo viaggio e non ho potuto dire no!Trovarsi senza i Pooh è stato stimolante! Il successo logora anche chi ha il successo, non ti rendi conto di quello che hai fatto, ma pensi sempre a quello che farai!”

Riccardo Fogli: “Mi sono arricchito tantissimo stando con loro, ho portato un po’ di allegria perché a volte prendono la vita troppo sul serio! C’era quella sensazione strana di abbracciare, ridere, sorridere, emozionare il pubblico. Ringrazio i Pooh di avermi fatto vivere questa esperienza molto bella!”.

Bologna è la città che nel 1966 li ha nascere e che ora, a 50 anni di distanza, ospiterà il loro ultimo concerto!Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian, Stefano D’Orazio e Riccardo Fogli saliranno per l’ultima volta sul palco insieme, vivendo con il pubblico uno dei momenti più significativi della loro lunghissima carriera, rivivendo tutte le emozioni, le gioie e i successi di questi ultimi 50 anni, prima dell’addio alle scene

“Ora vogliamo riposare! Siamo partiti prestissimo a fare questo lavoro. Serve una pausa per guardare avanti. La nostra vita è fatta di tante cose, vogliamo andare a scoprirle!”

 

E ammettono con un pizzico di orgoglio che ” Un pezzetto della storia, si, lo abbiamo fatto anche noi, ma forse siamo stati gli ultimi a capirlo!”.

Dopo aver rotto il ghiaccio iniziale, è sempre Facchinetti a parlare per ultimo e a svelarci come siano sopravvissuti a 50 anni di carriera…
“Il segreto? La condivisione!
Quando arrivava qualcuno con un’idea diceva che non era più la sua, la metteva a disposizione di tutti!”.

I Pooh ricevono il disco di platino ? #pooh50 @pooh #pooh??

A photo posted by ?361 Magazine??? (@361magazine) on

 

L’ultimo lungo abbraccio della band attraverserà tutta l’Italia questi appuntamenti: il 10 dicembre al Pal’Art Hotel di Acireale (Catania), il 14 dicembre al Pala Maggiò di Caserta, il 17 dicembre al Pala Alpitour di Torino, il 20 dicembre al Palalottomatica di Roma, il 22 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano), il 27 dicembre al Pala Verde di Treviso, il 30 dicembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna).