22 APRILE - Musica

Ermal Meta: «La curiosità è il vero motore dell’animo ‘Umano’»

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Abbiamo incontrato il cantautore nel giorno del suo compleanno e ci ha raccontato il suo primo album d’inediti da solista: Umano.

Ermal Meta ci ha aperto le porte del suo mondo fatto di musica, parole e passione e ci ha raccontato il suo universo “Umano”. È proprio questo il titolo del primo album di inediti da solista (su etichetta Mescal) anticipato da Odio le favole, brano presentato quest’anno a Sanremo.
E, se la sua penna ha toccato le corde di numerosi interpreti (da Marco Mengoni a Emma, Lorenzo Fragola, passando per Francesco Renga e Patty Pravo), la sua voce fa da cornice a un disco che esplora i sentimenti umani in tutta la loro singolare unicità.
Umano è un disco pop, realizzato con freschezza musicale e impegno autorale, è un insieme di canzoni che “gravitano” (per citare il loro autore!) in perfetto equilibrio tra profondità e leggerezza, laddove i sogni si confondono con la realtà e alla vita ci si può affacciare da una prospettiva privilegiata.

Partiamo proprio dal titolo. Perché “Umano”?
“Ad un certo punto mi sono detto se non la smetto di scrivere finirò per fare un album….e così è stato…L’ho chiamato Umano perché è quello ci interessa veramente. Tutto quello che ci violenta l’anima in qualche modo non può che essere umano. L’amore, il viaggio, la partenza, il ritorno, una mancanza feroce, una presenza lieve o pesante. Tutto ciò ha a che fare con quello che c’è in Umano. Credo che gli esseri umani siano dei contenitori d’infinito. Le nostre emozioni sono infinite. I nostri pensieri lo sono. Credo che gli esseri umani siano supereroi. I veri eroi non sanno volare. Siamo supereroi perché dopo migliaia di anni siamo ancora qui, aggrappati alla vita”.

Come fai a decidere quali canzoni tenere per te e quali dare agli altri?
“Non sono geloso, cerco di capire quando una canzone mi ama e non quando io la amo. E nel momento in cui mi accorgo che una canzone non va bene per me è come un sarto che fa un abito. Se una canzone viene meglio cantata da qualcun altro è giusto che abbia un’altra vita. L’amore non verrà negato, sarà semplicemente trasferito”.

Ti sei pentito di aver dato a qualche artista una canzone che sentivi più tua?
“C’è una canzone nel mio disco, ‘A parte te’, che ho dato a Moreno e Fiorella Mannoia, ne è uscito un duetto bellissimo. Poi, però, ho avvertito un peso, da questa canzone mi sentivo amato e a un certo punto odiato. Quella canzone già aveva avuto giustizia, ma è stato come se mi avesse detto ‘riprendimi’”.

ermal meta umano

Com’è nata l’idea di far entrare i tuoi fan in sala prove?
“Stavo facendo un concerto e una ragazza voleva salire sul palco, hanno cercato di fermarla ma io ho pensato che sarebbe stato bello far provare l’emozione del palco a chi non la vive. Così sono salite pian piano più persone, finché poi a stento riuscivo a muovermi. È importante far entrare le persone all’interno di un processo, far capire loro che dietro c’è del tempo che scorre, c’è una parte della tua vita. In sala prove si prova, si sbagliano i pezzi. A Milano abbiamo fatto una prova con 10-15 persone ogni ora. Chi si è prenotato prima si è trovato all’interno dell’evento. Insieme alla Mescal intendiamo sviluppare questo progetto affinché ci siano degli ospiti. È un altro modo di camminare…Ho paura che il mondo non sia più curioso. Un video dopo 1 minuto viene stoppato, un articolo non viene mai letto fino alla fine ed è un peccato perché dietro c’è del lavoro.

C’è qualcuno per cui vorresti scrivere?
“Ho una sorta di amore e paura reverenziale nei confronti di Vasco Rossi. E poi l’altro con cui vorrei assolutamente provare a fare qualcosa è Morgan. Sono cresciuto ascoltando i suoi dischi, credo sia un genio assoluto”.

A Maggio uscirà il nuovo singolo “Volevo dirti”.
“Volevo dirti è una canzone spensierata. Ho voluto inserire al suo interno dei suoni e dei rimandi musicali che mi ricordano il mio periodo della spensieratezza. È un invito a vivere la vita con leggerezza. Bisogna avere la voglia di provare a vivere, prendendo le cose così come vengono, perché lo stesso destino no ricapita e nonostante tutto abbiamo la possibilità di scegliere la nostra vita”.

Vai spesso ai concerti dei tuoi amici e colleghi. Quanto sono importanti i live?
“All’interno di un concerto tutto ciò che è stato bloccato in un disco prende forma e, soprattutto, lo fa senza inganno. Oggi si fa molta fatica ad andare a un concerto, ma si spendono 10 euro per un cocktail. Io ogni volta che posso vado ad un concerto. La curiosità è alla base di ogni cosa”.

E allora non resta che aspettare le date del tour di Ermal (ci ha assicurato che “usciranno a brevissimo!”) e seguire il suo consiglio: “Prendere le cose con leggerezza perché tanto ad appesantirle ci pensa la vita stessa!”.

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