27 FEBBRAIO - Interviste / Musica

Emanuele Picozzi: da Sanremo a Londra, tra sogni, avventure e grandi ambizioni! 

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A raccontarsi è un giovarne artista italiano che ha mosso i primi passi a Sanremo giovani e che, oggi, è protagonista di un tour “sold out” nel cuore della metropoli londinese

Abbiamo fatto qualche domanda a Emanuele Picozzi che ha fatto i suoi primi passi grazie a Sanremo Giovani.

Inizi da giovanissimo, ma la grande spinta arriva sul palco più prestigioso d’Italia, quello di Sanremo. Che esperienza è stata?

“Ebbene sì! A 17 anni mi contatta la “Major discografica Universal Music” proponendomi un contratto di due anni con la relativa uscita di un disco. Era il 2014 quando abbiamo presentato “Un giorno nuovo” a “Casa Sanremo” e il  brano ha subito ricevuto consensi da parte di tutto lo staff del Festival. Oltretutto, è un pezzo scritto da Eddie Mattei, braccio destro di Zucchero Fornaciari, un vero pilastro del segmento discografico! Il brano, dopo la mia partecipazione, a raggiunto il disco d’argento Radiofonico e sono stato l’emergente più trasmesso dalle radio italiane durante il 2015. Una bella soddisfazione per un ragazzo così giovane!”

 

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A voi mostro solo il lato felice e sorridente di me, ma la mia vita questo inverno aveva preso una brutta piega, ho perso tempo, amici, soldi, autostima e infine ho perso anche la mia consapevolezza. Poi ho cominciato a scrivere, ogni giorno sempre di più … Mi sono buttato sulla musica in ogni momento libero che avevo. Il tutto appesantito dal bagaglio di ansie che mi portavo dietro, con lo spettro dei fallimenti, delle brutte notizie, e delle persone che godono a vederti soffrire. Dormendo pochissime ore a notte. Ma io non ho mai mollato. Non vi ho mai negato un sorriso, una foto, un saluto. Ci sono sempre stato per tutti voi. Io odio quei buffoni che dicono “non devo ringraziare nessuno”. Come se li rendesse più fighi dire così. Come se non fosse una bugia. Io devo ringraziare un sacco di persone e non me ne vergogno, e devo ringraziare voi perché ci siete stati per me. E questa vittoria è tanto mia quanto vostra. Non mollate mai, qualsiasi cosa succeda davvero. Lasciate parlare chi è invidioso. SENTO SOLO IL VENTO È DISCO D’ORO. 📀 Non c’è altro da aggiungere. #discodoro📀 #golddisc #emanuelepicozzi #italy

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Oggi, più che mai, è importante veicolare messaggi chiari e incisivi, talvolta anche sopra le righe: quali tematiche tratti nei tuoi brani ? A cosa ti ispiri maggiormente?

“Sono sempre stato un inguaribile romantico, racconta Emanuele, tutti i miei testi parlano dell’unico sentimento che fa muovere il mondo: l’amore con la A maiuscola e in tutte le sue forme. Racconto storie di persone che incontro durante il mio cammino e solo un brano, tra quelli scritti fino a questo momento, resta fortemente autobiografico. D’altra parte cosa c’è di più catartico della musica? Meglio immedesimarsi in pagine di vita reale e positive che parlano di sentimenti, che in drammi esistenziali dei quali la gente ne ha abbastanza!”

Dal palco di Sanremo ai palcoscenici underground londinesi. Un tour “sold out” che ti classifica tra i giovani italiani di maggior successo all’estero: perchè Londra?

”Solo una settimana fa, esattamente lo scorso 11 febbraio, si é aperto il mio “Emanuele Picozzi Live in London 2020” che ha subito registrato un sold out al @The Other Palace”, storico teatro del West end londinese. In effetti faccio più date all’estero che in Italia – continua Emanuele ridendo. Confido in tanti altri futuri “sold out”, che siano a Londra o nelle più disparate città del mondo! Incrociamo le dita”.

Durante il tour avrai, sicuramente, scoperto un mondo nuovo e florido di possibilità ma, soprattutto, ben diverso dal mercato italiano: ci racconti un aneddoto che ti ha farti sorridere e uno che ti ha fatto arrabbiare?

“A Londra vieni giudicato solo per quello che vali. Durante i concerti il pubblico ascolta in modo quasi meticoloso, anche se la maggior parte delle persone non capiscono i testi (considerando che che sono scritti e cantati in italiano)ma, comunque, ne sanno apprezzare l’essenza! Forse sono troppo fiscali a livello organizzativo, facendo passare giorni o addirittura mesi, prima di chiudere una data. Ecco, forse la cosa che mi fa più sorridere è la stessa che mi fa più arrabbiare: la minuziosa precisione del popolo inglese! Ma, in fondo, il mondo è bello perché è vario!”

Sogni, speranze e ambizioni sono il motore pulsante di tutti i giovani artisti: ci racconti quali sono i sogni, le speranze e le ambizioni di EP oggi? E quali erano prima di Sanremo?

“Durante questi anni sono cambiate tante cose nella mia vita ma adesso, dopo varie peripezie, vivo di musica e mi concentro al 100% su questo lavoro, ormai diventato vera e propria passione a 360 gradi oltre che fonte di guadagno! Sono una persona fortunata  e sogno di far arrivare la mia musica a più gente possibile cercando di restare sempre sulla cresta dell’onda… è ciò che ogni artista desidera! Le ambizioni prima di Sanremo? Partecipare al festival di Sanremo (ride)”.

E nel futuro, come ti vedi? Nuove esperienze all’orizzonte?

“Partirò in tour in tutta Europa a brevissimo! Non voglio svelare ancora tutto, troverete le date nel corso delle prossime settimane, ma una cosa ve la voglio dire: spero di cantare anche in Italia! È la mia nazione e, da patriottico quale mi ritengo, farmi conoscere dal popolo italiano è il primo obiettivo nel prossimo futuro. Sicuramente ci sarà un disco, continua Emanuele, ma adesso è solo un work in progress!”
Date e tour
https://lwtheatres.co.uk/whats-on/emanuele-picozzi-live-in-london-2020/

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