fbpx
Musica

Chiara Ragnini: “Grazie al crowdfunding ho realizzato il mio album!”

11 Settembre 17 / Scritto da:

“La differenza” è l’ultimo album della cantautrice 

“La differenza” è il nuovo album di Chiara Ragnini, segna un periodo di importanti cambiamenti. Non solo dal punto di vista professionale, ma anche privato. Ci ha raccontato come sono nati i brani, cosa è cambiato nella sua vita, chi ha perso e cosa ha ritrovato. E tutti i motivi per cui oggi può dire ad alta voce di essere “serena, immensamente serena“.

Ecco la copertina del mio secondo album, in uscita il 28 aprile e in preorder su iTunes dal 10 aprile. Siete pronti per fare La Differenza? #love #tweegram #photooftheday #20likes #amazing #smile #follow4follow #like4like #look #instalike #igers #picoftheday #food #instadaily #instafollow #followme #girl #iphoneonly #instagood #bestoftheday #instacool #instago #all_shots #follow #webstagram #colorful #style #swag

A post shared by Chiara Ragnini (@chiararagnini) on

 

Il tuo nuovo album è “La differenza”. Cosa significa per te questo titolo?

Significa essere finalmente libera di esprimermi al meglio: ho trovato, dopo tanto tempo, il coraggio di mettermi davvero a nudo, di raccontarmi anche attraverso sonorità più aggressive e meno edulcorate delle atmosfere acustiche e chitarra-voce del primo disco, che cominciavano a starmi un pochino strette. La differenza è stata fatta anche grazie al modo in cui l’album è stato realizzato: ho scelto la strada del crowdfunding, riuscendo a coinvolgere più di 200 persone da tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa con grandissimo entusiasmo e mi hanno permesso di coprire tutte le spese legate alla produzione del disco. È stata una scelta azzardata ma che mi ha dato un’immensa soddisfazione.

Com’è cambiato il tuo rapporto con la musica?

Credo si sia evoluto nella maniera più naturale possibile, come in un rapporto di coppia in cui l’amore si solidifica in maniera indelebile dopo le scintille degli albori. Sono cambiata principalmente io e, di conseguenza, il mio approccio alla scrittura. Ho imparato a non pormi dei filtri e a lasciare vagare la creatività in un modo puro, senza paura del giudizio degli altri. Negli ultimi mesi sono nate tantissime canzoni nuove, molte delle quali andranno a comporre, senza dubbio, il prossimo lavoro, che è già in cantiere. La musica è la mia compagna di vita, senza di lei mi sentirei sperduta e molto più sola.

Il brano di questo album a cui sei più legata emotivamente?

Direi “Grigiocielo“, non a caso scelto come secondo singolo, in uscita il 6 ottobre. È stata scritta in uno di quei periodi in cui le difficoltà sembrano insormontabili e persino la persona al tuo fianco diventa un perfetto sconosciuto. In una coppia sana credo sia normale affrontare attimi di sconforto, spesso alimentati dalle proprie paure: l’importante è condividerli insieme, dando spazio al dialogo e al confronto. Mal che vada, ne nasce una canzone.

Sei da poco diventata mamma. Quanto ha influito nella scrittura il periodo che stavi vivendo?

Moltissimo. L’arrivo di una nuova vita, dall’atto del concepimento fino a quello della nascita vera e propria e la venuta al mondo di una parte di noi, è un’esperienza mistica, un cambiamento non solo fisico ma, soprattutto, mentale. Si fanno i conti con le proprie abitudini e si rivedono tutte le priorità. È sconvolgente ma in senso positivo. La mia sensibilità si è affinata e la scrittura sta prendendo, in questi mesi, pieghe più dolci, più sensuali. Ho meno rabbia dentro e inevitabilmente ciò si riflette, e si rifletterà, sulle nuove canzoni.

C’è un brano dal titolo “Oggi ho perso”. Cosa hai perso nella tua vita e cosa vorresti ritrovare?

Come dice la canzone, ho perso tempo. Non tantissimo, per carità, ma riguardandomi indietro so che avrei dovuto lasciare per strada certi rapporti personali, non necessariamente amorosi, che non solo non hanno portato nulla di buono ma, anzi, a volte si sono rivelati deleteri. Il tempo è prezioso e mai motto fu più importante. Oggi cerco di riempire la mia giornata facendo ciò che mi piace davvero e limitando lo spreco di tempo prezioso al minimo indispensabile, senza, però, riempire per forza i vuoti. Anzi, a volte un po’ di sano silenzio è fondamentale per ritrovarsi ed essere capaci a raccontarsi in musica, cosa per me importantissima. Siamo ormai fagocitati dalla tecnologia e abituati a passare ore al cellulare a guardare il vuoto cosmico di contenuti che ci passa davanti. Sono cose che sto cercando di limitare al minimo, preferendo la lettura di un buon libro o la visione di un film, per continuare a stimolare la mente e la creatività.

Se dovessi dirlo con un aggettivo, come ti senti oggi?

Serena. Immensamente serena. L’arrivo di mio figlio ha rappresentato un cambiamento che cercavo da tempo e che si è concretizzato con il raggiungimento di una pace interiore che è difficile da descrivere. Mi sento appagata e molto fortunata. Ogni giorno è un’avventura nuova, affiancata e accompagnata, naturalmente e sempre, dalla musica.