16 OTTOBRE - Musica

Andrea Bocelli: “Sì, il mio nuovo album, è l’espressione di un’emozione positiva, umana”

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Esce il 26 ottobre e vanta collaborazioni con artisti internazionali 

Abbiamo incontrato Andrea Bocelli in occasione della presentazione del suo nuovo album di inediti.

“È questo un album che mi assomiglia molto, rispecchia la mia sensibilità, i valori in cui credo e che desidero comunicare. Penso sia importante che i brani veicolino dei valori positivi: una pagina può essere più o meno gioiosa, più o meno riflessiva, ma ritengo debba sempre fornire strumenti costruttivi, per la vita, per il bene, e mai per il suo contrario”, ha raccontato il tenore che vanta collaborazioni internazionali. Ha cantato davanti ai papi, alle famiglie reali, l’ultima volta venerdì scorso, al matrimonio di Eugenie. Ha inaugurato giochi olimpici, mondiali di calcio, Expo, ha una stella sulla ‘Walk of fame’. “Solo che quando ti trovi nella nebbia su un elicottero e non sai dove atterrare tutto questo non conta niente, ti senti davvero piccolo!” commenta Andrea Bocelli appena lo incontriamo. E continua: “Per non fare tardi ho pensato di venire con un elicottero, ma non avevo fatto i conti con la nebbia. Così, ci siamo dovuti fermare per atterrare in un posto sperduto. Ho anche pensato di non arrivare più!”. Dopo 14 anni uscirà il 26 ottobre in tutto il mondo un nuovo album di inediti. Nel suo pop senza tempo ci sono canzoni scritte da Tiziano Ferro, duetti con Dua Lipa ed Ed Sheeran. La sua umiltà disarmante è la chiave del successo, unita a tanto lavoro e a un amore sviscerato per il canto e la vita. “La vita di ciascuno di noi è fatta di piccole cose. Io canto da quando sono nato e lavoro da tanti anni. Non mi piace però pensare a quello che ho fatto, perché non è ancora tempo di ricordi. È tempo di guardare avanti… La stella sulla Walk of fame mi aspetta ogni volta, è come un pellegrinaggio. Mi sono impegnato tanto e spero di aver tempo di fare musica ancora!”. Registrato nella sua casa a Forte dei Marmi, oltre al produttore Ezrin, il lavoro comprende anche le produzioni di Pierpaolo Guerrini, amico storico di Andrea, e Mauro Malavasi, collaboratore da sempre dell’artista in qualità sia di autore che di arrangiatore e produttore.

“Sì” è così un album intimo e familiare che assomiglia molto al suo interprete e ne rispecchia la sensibilità. Un titolo semplice e diretto su positività e cuore, descritto così dallo stesso artista “In questo periodo storico troppo spesso diciamo di ‘no’. Ma ‘sì’ è la parola che vorresti sentire quando chiedi il primo bacio, è quella che esprimi quando sei d’accordo con qualcuno, quando vuoi far star bene qualcuno. ‘Sì’ è la parola che pensi ogni volta che le cose vanno bene. Per mille e una ragione, ‘sì’ è l’espressione di una voce, un sentimento e un’emozione positivi, potenti e umani“.

 

Sono trascorsi 14 anni, perché ha fatto passare tutto questo tempo?

“Torno dopo 14 anni perché le note sono solo 7. Le canzoni che già esistono sono milioni e milioni e non è mica facile trovare delle canzoni belle. Tutti scrivono canzoni, ma trovare una canzone bella degna di occupare il tempo di ciascuno di noi e che possa diventare la colonna sonora delle nostre giornate è difficile. In questi 14 anni abbiamo collezionato diversi brani e poi è arrivato il momento più difficile: scegliere il titolo”.

 

Perchè  “Sì”?

“Mi sono arrivate proposte in continuazione, da amici, familiari, dalla mia casa discografica (Sugar, ndr), poi un bel giorno mi ha chiamato il mio primogenito Amos e mi ha detto ‘Babbo, sia come dovresti chiamare questo album? Sì!’ e io ci ho pensato un attimo e ho detto ! Perché sì è la parola di cui c’è veramente bisogno oggi. In un periodo storico in cui troppo spesso diciamo ‘No’, tutti noi speriamo in un Sì. Quando chiediamo un bacio, una carezza, il perdono, ma anche più banalmente il permesso di aprire una finestra in casa. Sì mi è sembrata una parola giusta, poetica, umana, che al tempo stesso allarga il cuore a tutti!”.

 

Com’è stato lavorare con Ed Sheeran e Dua Lipa?

“È stata una delle cose più esilaranti degli ultimi anni. È un soggetto sui generis! È un ragazzo di cui ho tantissima stima, sia artistica che umana. Aveva pensato di cantare ‘Perfect’ con me e io avevo accettato, mi ha mandato la canzone a casa con il fratello, che è musicista classico, e lui dopo qualche giorno ha preso un aereo di linea ed è arrivato a casa mia per dirmi che non gli era piaciuto cosa avevo fatto! Voleva che io cantassi quella canzone da tenore, ma a me sembrava una canzone leggera, mi sembrava come entrare con elefante in una cristalleria. Ho cercato di spiegarglielo, ma lui era determinatissimo. Ha pranzato a casa mia e poi ci siamo messi lì e ho dovuto trovare un compromesso, perché lui voleva che io la cantassi in quel modo. Dato il successo e le visualizzazioni di quel duetto, però, devo dire che non aveva tutti i torti. La sua determinazione e la voglia di prendere il suo aereo da Londra per venire a casa mia mi ha colpito! Dua Lipa ha prestato in maniera sorprendente la sua voce e spero di poterla cantare con lei dal vivo!”.

 

 

Quando ha scoperto che suo figlio Matteo aveva una bella voce?

“Da piccolo Matteo è stato spinto a calci nel sedere a studiare pianoforte. Quando non ce l’ho fatta più ha smesso di studiarlo e un po’ mi dispiaceva, ma da me si dice che per forza non si fa nemmeno l’aceto! Un giorno è venuta la sua mamma e mi ha chiesto se lo avessi mai sentito cantare, risposi di no e lei disse che era strano perché in casa cantava sempre. Così ho scoperto che Matteo si vergognava dima cantare davanti a me, pensai che fosse davvero il colmo, da lì l’ho ascoltato e capii che aveva quello che non si insegna. Gli mancava tutto quello che si insegna e una parte gli manca ancora, ma il canto è fatto di due cose: una si impara, quella più importante te la da Dio quando nasci. E lui aveva questo linguaggio onesto e autentico, forse respirato in casa, visto che la musica c’è 24 ore su 24. La signora Caselli l’ha sentito, io un po’ lo frenavo e gli ho detto che se voleva cantare doveva studiare in conservatorio e così ha fatto. Poi la canzone era bella e quando l’ha registrata non sono nemmeno rimasto lì. Lui l’ha cantata bene e mi sembra ben riuscito quello che ha fatto!”.

 

 

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Andrea Bocelli ha presentato il suo album di inediti “Sí” 🎤 ♥️ @andreabocelliofficial @caterinacasellisugar @filippalagerback #Si #andreaBocelli

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Andrea Bocelli e il figlio Matteo cantano “Fall on me” 🎤✨♥️ e sarà la colonna sonora del cartone Disney “Lo schiaccianoci” 🤩 @andreabocelliofficial @matteobocelli @caterinacasellisugar #Si #andreabocelli #matteobocelli #loschiaccianoci #followme

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