13 DICEMBRE - Interviste / Musica

Andrea Biagioni: “A Sanremo darò il massimo, ringrazio Manuel Agnelli per i consigli”

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Sarà a Sanremo giovani su Rai Uno il 20 e il 21 dicembre 

Ha partecipato a X Factor 10 e Manuel Agnelli è rimasto il suo mentore musicale. Abbiamo chiacchierato con Andrea Biagioni, che oggi ha 30 anni, è pronto per una nuova sfida e salirà sul palco dell’Ariston con nuove consapevolezze. E una certezza: “Darò il massimo”.

 

Il tuo rapporto con la musica. Quando è nato? E com’è oggi? 

“Il mio rapporto con la musica è diventato concreto a 10 anni, quando ho iniziato a suonare il pianoforte. Sono sempre stato circondato dalla musica, soprattutto perchè i miei l’ascoltavano sempre. Ho sempre legato l’emozione dell’ascoltare musica al periodo delle vacanze, perchè facevamo sempre viaggi in macchina, ascoltando musica. Per me ascoltare un disco era trasportarmi in un modo diverso dalla quotidianità. Questa cosa mi è rimasta fino ad oggi, perchè quando prendo in mano la chitarra e salgo sul palco per me è il massimo in assoluto”.

L’esperienza a X Factor cosa ti ha dato e quanto ti ha cambiato? 

“Mi ha cambiato tanto. È stato un po’ come fare il militare musicale. I ritmi frenetici, i tecnici, l’alta qualità, il livello altissimo dei concorrenti, anche nella mia edizione, ma anche fare interviste, video e riprese dalla mattina alla sera ti obbliga a mantenere la concentrazione in ogni momento. Penso che chiunque impazzirebbe se avesse una vita così tutti i giorni e non a caso tanti artisti impazziscono, (ride, ndr)! Come in ogni forte esperienza ci sono lati positivi e negativi, ma sono tanti quelli positivi!”,

Quanto c’è nelle tue canzoni della tua Toscana? 

“Questa è una bella domanda! Nelle mie canzoni della mia Toscana non saprei quantificarlo, sicuramente mi scapperà qualche accento… nelle canzoni non lo so! Non sono uno che scrive canzoni tradizionali del posto dove viene, mi piace mescolare un po’ tutto il mondo nella mia musica. Sto provando a trovare una quadra di tutti i generi che ho studiato da musicista e non è facile, perchè studi per anni e quando cominci a scrivere ti devi dimenticare tutto per vedere cosa è rimasto di naturale”.

Manuel Agnelli ti ha portato in tour con gli Afterhours. Quando ha saputo della partecipazione a Sanremo cosa ti ha detto? 

“Il tour, come direbbero i miei amici milanesi, è stato una figata! Mi sono trovato benissimo con i ragazzi della band, è stato bellissimo! Con Manuel ci sentiamo costantemente quindi diciamo che non è stata una sorpresa. Era una sorpresa la possibilità di andare avanti, però dell’iscrizione ne avevamo parlato più volte assieme. Manuel per me è un mentore, è un padre musicale!

Il consiglio che ti ha dato e di cui hai fatto tesoro?

“Mi disse non ti accontentare mai. Quel momento mi è rimasto proprio impresso davanti agli occhi”.

Com’è nata “Alba piena”? 

“Da una collaborazione con un mio caro amico, anche perchè non riesco ancora bene a sintetizzare i testi in musica. Mi viene da scrivere molto, ma in questo periodo mi sto dedicando più alla performance che sia con la chitarra o la voce. In musica è più semplice, ma con i testi è difficile. Una sera parlavo con questo mio collaborare e raccontandogli una situazione sentimentale di un certo tipo, ha fatto questa magia riuscendo a metterla in strofe. Poi l’ho rivisitata, ho cambiato delle metriche…però è nata in una sera di getto.

L’augurio e l’in bocca al lupo che faresti a te stesso per “Sanremo”? 

“Spero che mi diano modo di fare quello che so fare. Viste anche le esperienze passate, e X Factor, mi auguro che mi diano modo di fare ciò che sono capace di fare. Se passerò bene, ma comunque saprò di avercela messa tutta!”.

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