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Musica

Alessio Bernabei: “Vivo di applausi e ho deciso di raccontarli”

14 Febbraio 17 / Scritto da:

Il cantante ha portato a Sanremo “Nel mezzo di un applauso”

Alessio Bernabei è rilassato, quando lo incontriamo nell’hotel in cui ha alloggiato a Sanremo. Il terzo anno è quello decisivo,  il palco è lo stesso ma la consapevolezza è diversa. Poi quest’anno ha avuto accanto anche la figura rassicurante di Maria De Filippi, con la quale è sempre rimasto in contatto, dopo Amici. Ormai è la seconda partecipazione senza i Dear Jack e Alessio è un solista ormai affermato e pensa solo ad emozionare il suo pubblico e a stare proprio lì “nel mezzo di un applauso”.

 

LA MIA VITTORIA SIETE VOI ? Grazie a tutti per l'amore infinito che mi avete dato! Andiamoci a prendere il nostro futuro!! #Sanremo2017

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Torni a Sanremo dopo un anno, sei cambiato?

Ogni anno il palco dell’Ariston mi da un’emozione diversa, lo trovo diverso, magari anche se cambia solo la location o la struttura. Volevo rimettermi in gioco. Per me è il terzo anno, Sanremo porta bene perché sono riuscito a vivere di musica e sognare con questo grande lavoro, quindi speriamo che lo possa continuare a fare!.

Quest’anno senti una consapevolezza diversa?

È sempre una grande responsabilità perché devo consolidare il lavoro che ho fatto in passato. L’anno scorso era anche il primo anno e non sai mai come va, alla fine il responso della canzone è andato molto bene, anche in radio. Il risultato mi ha un po’ rassicurato, quest’anno l’ho vissuto con molta serenità. Volevo andare sul palco, cantare la mia canzone e farla arrivare al pubblico, senza guardare classifica o giudizi esterni. E così ho fatto.

Come mai hai scelto di portare “Nel mezzo di un applauso”?

La canzone ha un’energia molto forte, come “Noi siamo infinito”, anche se forse è un pezzo più sanremese, vista la sua orchestralità e l’uso degli archi molto pronunciati. Mi aspetto lo stesso risultato di “Noi siamo infinito”, perché è un pezzo molto ballabile, tra mille ballad sanremesi, ci vuole il pezzo che ti fa saltare dalla sedia, altrimenti ci si annoia! Vivo di applausi, è il mio pane quotidiano, quindi, perché non raccontarli?!

A che applauso si riferisce la canzone?

All’interno della canzone c’è la visione metaforica dell’universo che applaude una festa che si compie quando due persone sulla terra si innamorano. Secondo me sono i piccoli particolare a rendere un amore unico. Mi ci ritrovo molto!.

E del tuo nuovo album cosa puoi anticiparci?

Non si sa ancora quando uscirà, dipende dai tempi in studio. Mi dovrò chiudere e lavorare come un matto. Sarà un album molto importante per me. Solitamente scrivo buona parte dei brani, ma ci saranno anche collaborazioni con altri autori. Sarà un album vario, con ballad romantiche e pezzi più movimentati. Questo è l’album in cui non posso permettermi di sbagliare!