01 OTTOBRE - Interviste / Musica / Spettacoli

I Modà presentano ‘Testa o croce’: “Oggi inizia la nostra terza vita!”

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Uscirà il 4 ottobre il nuovo album. “Un disco di storie vere” ci racconta Kekko Silvestre

Inizia oggi la terza vita dei Modà“. Incontriamo Kekko Silvestre, Enrico Zapparoli, Diego Arrigoni, Stefano Forcella e Claudio Dirani, prima dell’uscita di “Testa o croce”, l’album che uscirà venerdì 4 ottobre. Un disco di storie vere, ci tiene a specificare Kekko Silvestre. “C’è anche una canzone in cui canta mia figlia. È nata per gioco, ma poi Gioia c’è rimasta male e che dovevo fare? L’ho messa nel cd!”.

Com’è nato l’album?

“Nasce dai bar, avevo sete di storie. Io sono uno che non esce mai, faccio una vita in pigiama, vado a prendere mia figlia a scuola, l’aiuto a fare i compiti, apparecchio la tavola alle 19, ceniamo alle 19.30, guardare la tv e la mia squadra del cuore è una vita che mi piace. Però avevo voglia di cose nuove, ho cominciato ad uscire e a frequentare locali milanesi di notte e a raccontare cose che non avrei confessato nemmeno al mio migliore amico”.

Il primo singolo?

“Il primo singolo è una storia vera. C’erano due persone che uscivano da una clinica psichiatrica e andavano al bar vestiti da sposi. Pittoreschi, ma molto tenerei. Mi incuriosirono e iniziai a indagare sulla loro storia. Tutti li deridevano, dicendo che erano pazzi, forse lo erano pure ma per me erano persone speciali. E da lì partì il viaggio di Testa o croce”.

La canzone autobiografica?

Puoi leggerlo solo di sera. Andando in giro, ero così preso dalla scrittura che mi dimenticai San Valentino. Decisi di non andare a letto, mi misi al pianoforte e uscì questo brano, lo incisi subito su una demo. È l’unica canzone d’amore di questo disco che parla di me. Della storia d’amore che dura da vent’anni con Laura, mia moglie”.

Avete risolto i problemi con le radio?

“Dobbiamo ringraziare 105 e tutte le altre radio, anche locali. Le tre radio con cui avevamo contratti discografici non ci passano, due già non ci passavano per problemi interni. Ho fatto una cavolata, un po’  per frustrazione, oggi credo che se non passino i brani dei Modà non sia per cattiveria o scelte personali, ma editoriali. Ho chiesto scusa e io li ringrazierò sempre per tutto quello che hanno fatto per me e per la mia carriera. Quello è stato l’episodio peggiore di tutto il nostro percorso insieme”.

Vi rivedremo a Sanremo?

“No, a Sanremo non andremo. C’è un tritacarne devastante, paradossalmente mi mette meno ansia San Siro. San Siro sarebbe al nostra festa!”.

Ti vedi un giorno come solista?

“Di fare il solista non mi è mai importato. Il giorno in cui non ci saranno più i Modà, non ci sarò più neanche io!”.

 

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🎶 Abbiamo incontrato i Modà, ci hanno raccontato il loro nuovo album “Testa o croce”. Ogni canzone è nata da una storia vera, dal racconto delle persone che Checco ha incontrato, dalle emozioni Vissute. Tra poco su #361magazine tutte le dichiarazioni 🎶

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