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Le Iene, l’esclusiva sul caso David Rossi e i risultati di due nuove perizie

19 Maggio 22 / Scritto da:

Le Iene, l'esclusiva sul caso David Rossi e i risultati di due nuove perizie

Esclusiva sul caso David Rossi: due nuove perizie evidenziano lesioni mai rilevate o spiegate

Nell’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti sul caso di David Rossi, andata in onda ieri nel corso della puntata de “Le Iene”, si è parlato, in esclusiva, di due nuove perizie che, a ben nove anni di distanza dall’accaduto, potrebbero far riaprire il caso archiviato, finora, come suicidio. Carolina Orlandi, figlia acquisita di David Rossi, e il suo legale Carmelo Miceli, le hanno anticipate e commentate nel servizio.

La perizia medico legale sulle lesioni sul corpo di David, eseguita dal Prof. Francesco Introna, Ordinario di Medicina legale e Direttore della Scuola di Specializzazione dell’Universitaria-Policlinico di Bari, ha evidenziato ferite mai rilevate o spiegate fino ad ora. Quella fisico balistica, realizzata dal Prof Franco Gelardi, Ordinario di Fisica Sperimentale all’Università degli studi di Palermo, ha esaminato la dinamica della caduta del manager. Leggendole entrambe, nonostante siano state effettuate da due luminari che non si conoscono e non si sono mai parlati, si giunge alla stessa ricostruzione dei fatti che riscrive la storia della morte di David Rossi, così come accertata in precedenza dal tribunale di Siena.

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“Quella scena vede David tenuto fuori dalla finestra da terze persone”, comincia l’avvocato Miceli, spiegando che da oggi ci sarebbero delle lesioni sul corpo di David, anche molto evidenti, che le perizie delle inchieste precedenti non avrebbero evidenziato e interpretato. “Ci ha lasciato stupefatti – commenta subito Carolina – perché (il perito, ndr.) ci dice che il fegato di David ha tre grandi lacerazioni, visibilissime ad occhio nudo, che corrispondono a un ematoma all’altezza del fegato. Ci dice che l’ematoma misura 10 per 7… di provare a misurarmi il pugno e io in quel momento ho avuto l’immagine proprio di un cazzotto che David ha ricevuto, e che lo ha reso anche in stato di semicoscienza quando, si immagina, possa essere stato appeso fuori dalla finestra. Ci dice anche che delle lacerazioni in quel modo non possono essere compatibili con la caduta.”. 

“Quello che conferma che David è stato picchiato violentemente, brutalmente. Per la prima volta – dichiara l’avvocato Miceli – un medico legale talmente stimato da essere stato eletto come capo dei medici legali in Italia, ha il coraggio di mettere nero su bianco che quel fegato si è lacerato per un corpo contundente, che può essere o un pugno o un calcio o una ginocchiata.”

Quella del fegato, infatti, non è l’unica lesione visibile sul corpo mai descritta e spiegata fino ad ora: David Rossi ha segni visibili anche sullo zigomo e la mano presenta un taglio. “Il Prof. Introna usa una descrizione molto specifica, definisce quella lesione come «ferita da difesa attiva», la ferita che si provoca in chi con le mani prova a difendersi da qualcuno e lo aggredisce con un coltello, con un taglierino, con qualcosa”, spiega l’avv. Miceli, “sullo zigomo sinistro c’è un qualcosa che all’evidenza sembra un’ecchimosi non compatibile con una caduta verticale. Un unico colpo sul volto da un unico corpo contundente e quindi inferti da un’aggressione”.

Ci sono poi le lesioni, come quelle al polsogià osservate in passato, ma che oggi trovano una spiegazione inedita: il legale racconta che “viene spiegato come un afferramento su un orologio che ruota e che, in trazione, risale, e che, ogni qualvolta risale, provoca delle lesioni. Ecco, quelle lesioni lì con l’afferramento sono perfettamente compatibili con le lesioni di un uomo che è sporto fuori da più persone per le braccia dopo essere stato colpito violentemente”.

Per Carolina Orlandi e per l’avvocato Miceli è la prima volta che due periti danno un’interpretazione diversa alle ferite trovate sul corpo di David. Quella effettuata in precedenza non le aveva osservate o non le aveva sapute spiegare pur ammettendo che alcune di esse fossero incompatibili con la caduta. Riassumendo, secondo il Prof. Francesco Introna l’ipotesi più realistica non è quella del suicidio: ferite e lesioni sul corpo del manager corrispondono meglio a una ricostruzione diversa dall’ipotesi di suicidio. Il perito scrive che una delle teorie più probabili è che David sia stato picchiato, tramortito e, in stato di semicoscienza, tenuto per i polsi fuori dalla finestra, aggiungendo che sia stato qualcuno a tenerlo sospeso e che questo gesto avrebbe evitato che Rossi strofinasse parte del suo corpo contro la parete del muro esterno di Rocca Salimbeni. Cosa che avrebbe comportato una rotazione del corpo che, nella caduta di David, manca del tutto. Infine, come spiega Carolina Orlandi, “essendo il davanzale e quindi il muretto esterno più sporgente rispetto alla sbarra, David, nel tenersi attaccato e poi lasciarsi cadere, avrebbe strisciato la parte del braccio. Queste escoriazioni David non le ha. Per non avere segni David, teoricamente, avrebbe dovuto tenersi aggrappato alla sbarra puntando i piedi sul muro, dandosi una piccola spinta per allontanarsi dal muro esterno. Ma questa roba è assurda, lo dice il fisico, perché altrimenti il suo corpo nella caduta avrebbe avuto una rotazione, cosa che non ha perché David cade a candela, in verticale, con il braccio sinistro alzato e il braccio destro lungo il fianco.”

Tale gesto compiuto da terze persone spiegherebbe anche la natura dei segni di compressione lasciati dalla cassa dell’orologio sul polso del manager.

Il Prof. Franco Gelardi, esaminando la dinamica della caduta, spiega sia l’assenza di rotazione del corpo che la posizione di caduta con un braccio su e uno giù parallelo al corpo, come conseguenza di qualcuno che, tenendo David fuori dalla finestra, abbia lasciato la presa prima ad una mano, poi all’altra, lasciandolo precipitare nel vuoto. 

Le numerose lesioni incompatibili con la caduta, la mancanza di segni sulle braccia di sfregamento sul davanzale e la totale assenza di rotazione del corpo fanno credere ai periti molto probabile che qualcuno abbia mollato David dopo averlo tenuto sospeso afferrandolo per il polso sinistro.

Carolina Orlandi: “Ora, se sono visibili a occhio nudo le ferite che David ha in faccia, le ecchimosi che ha sul polso, che ha all’inguine, che ha alla bocca dello stomaco, che ha in corrispondenza del fegato, un’ecchimosi sul volto che non è compatibile con la caduta come tutte le altre. Mi chiedo, come si fa a pensare che David si sia suicidato? Come si può non porsi il problema che David sia stato picchiato? Questo io non riesco a capirlo. Loro dicono quella sera non si poteva pensare ad altro rispetto al suicidio. Per me che non sono né un medico legale, né un Pm, né niente, se vedo un corpo come quello con quel tipo di ferite, la prima cosa a cui penso è che questa persona sia stata picchiata. Com’è che queste cose non sono state viste dai Pm? Com’è che si vengono a scoprire nove anni dopo? Noi adesso faremo una richiesta di riapertura delle indagini. Questa volta per omicidio.” “Se non riusciremo in sede penale ci riusciremo in sede civile. Noi useremo tutti gli strumenti che la legge dà ad Antonella Tognazzi e a Carolina Orlandi per ottenere giustizia. Li useremo tutti.”, conclude Miceli.

Fonte immagine: https://twitter.com/redazioneiene/status/1527043961143050240/photo/1