costumi-joker-Mark-Bridges
03 OTTOBRE - Cinema / Spettacoli

Joker, i costumi di Mark Bridges per Joaquin Phoenix rivisitano il look iconico del celebre villain

Scritto da:

Makeup da clown e colori anni ’80 sono stati alla base della costruzione esteriore del nuovo Joker firmato Todd Phillips

 

Joker costumi di Mark Bridges

 

Fate un bel sorriso, l’attesa è finita. Dopo aver vinto il Leone d’oro al 76° Festival di Venezia, il Joker firmato Todd Phillips è finalmente al cinema dal 3 ottobre grazie a Warner Bros. Pictures. Come intuibile dal titolo, il film mette al centro della narrazione il famigerato villain della DC nonché arcinemico di Batman, del quale ci viene raccontata l’origin story quando Joker ancora non era Joker ma solo un povero emarginato sull’orlo della follia di nome Arthur Fleck. Siamo di fronte a una storia inedita e che al tempo stesso affonda nella tradizionale mitologia del personaggio.

Arthur Fleck – cui presta corpo e volto in una superlativa interpretazione Joaquin Phoenix – è un uomo che lotta per trovare un posto nella società fratturata della Gotham City dei primi anni ‘80. Desiderando le luci della ribalta si cimenta come comico di cabaret, ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi che sfoceranno nel sangue, facendolo discendere definitivamente negli abissi oscuri della malattia mentale.

Leggi anche: I costumi dei personaggi Marvel diventano abiti fashion nelle illustrazioni di Michael Anthony

 

Joker costumi di Mark Bridges

 

Pensando al personaggio di Joker, viene in mente non solo la sua pazzia omicida, ma anche il suo look iconico. Il viso sfregiato in un eterno finto sorriso o reso tale dal trucco, il verde dei capelli, il vestiario dai colori più o meno sgargianti. Non sono state poche le interpretazioni di Joker sul grande e piccolo schermo; per la versione di Joaquin Phoenix bisognava dunque pensare a qualcosa di diverso e al tempo stesso in linea con quanto già visto in passato. Per creare l’aspetto di Arthur Fleck prima e di Joker poi è stato chiamato il costumista Mark Bridges, che con Phoenix aveva già lavorato in The Master e in Vizio di forma.

«Todd Phillips mi ha inviato un bel messaggio in cui diceva di avere questo progetto in porto, chiedendomi di prendere in considerazione l’idea di lavorarci», ha raccontato Bridges. «Certo, ricevere un messaggio del genere da una persona del calibro di Todd… e ovviamente lavorare con un vecchio amico come Joaquin è stata davvero una gioia per me. Abbiamo un meraviglioso dialogo, mi fido di lui; è aperto ai miei suggerimenti su come mostrare l’aspetto di un personaggio a cui sta lavorando all’interno. Quindi, abbiamo svolto un ottimo lavoro basandoci sulle richieste personali di Todd».

Il primo fattore da considerare è stato l’epoca di ambientazione del film. «Per essere fedeli, diciamo al 1981, bisognava utilizzare una certa gamma di tonalità e combinazioni di colori disponibili nei negozi di allora. Abbiamo usato molto blu, marrone, malva, grigio, navy, kaki… Ci siamo allontanati dall’arancione bruciato e dai verdi degli anni ’70, anche se ne ho aggiunti alcuni per il bene della storia. Ma solo attingendo a questa tavolozza colori ci si sente automaticamente in un’altra epoca, perché sono tonalità non visibili nei negozi in questo momento».

Leggi anche: Robert Pattinson: si trasformerà in Batman sul grande schermo

 

Joker costumi di Mark Bridges

 

Sono diversi i look che vediamo indossare al protagonista in Joker. A partire dal costume da pagliaccio ideato dallo stesso Fleck, col quale ci viene inizialmente presentato: «Ho lavorato sulla sua silhouette tenendo a mente che alcuni movimenti del personaggio nel film sono ispirati alle mosse di Charlie Chaplin, e che sarebbe un costume che Arthur ha realizzato in modo molto improvvisato. Una mia vanità personale è la piccola bombetta che indossa, perché l’ho sempre amata sui pagliacci».

 

Joker costumi di Mark Bridges

 

A proposito invece dello stile di Arthur Fleck quando lo vediamo in azione senza trucco: «È molto un John Q. Public, per così dire; punta più alla praticità che allo stile. Veste capi comodi, e si vede che li ha da molto tempo, inoltre ha un vago aspetto infantile, alternato a quello di una persona anziana. Con Joaquin, non voglio mai rivelare troppo con le scelte che faccio, perché la sua performance è già molto potente».

La parte del leone nel reparto costumi la fa tuttavia, ovviamente, il nuovo completo ufficiale da Joker, quello che segna il definitivo cambiamento interno ed esterno del protagonista. Un compito non facile per Mark Bridges, che ha cercato al tempo stesso di rispettare le aspettative dei fan e le indicazioni di sceneggiatura che richiedevano che il Joker indossasse “un completo ruggine che Arthur possedeva da molti anni”.

Leggi anche: Il ritorno di Mary Poppins, i costumi di Sandy Powell aggiornano il look alla magica tata

 

Joker costumi di Mark Bridges

 

«Hai milioni di pensieri che ti attraversano la testa e senti un po’ di pressione esterna per soddisfare i fan e il progetto. Ma alla fine il mio lavoro si riduce a raccontare questa particolare storia, in cui l’outfit deve essere qualcosa di molto organico per il personaggio: capi che abbiamo visto indossare prima da Arthur, ora riassemblati per diventare il vestito di Joker. Sono partito dall’inizio — dal comedy club, come vengono combinati diversi elementi e capi differenti — per arrivare al risultato finale. Quando con Joaquin abbiamo fatto gli ultimi ritocchi per il completo, con la camicia giusta, il gilet giusto… rispecchiava appieno gli anni ’70 con una linea leggermente più lunga della giacca, mentre lui ha assunto una strana e sinuosa sicurezza che non apparteneva ad Arthur, bensì al Joker. Per me è stato davvero soddisfacente».

 

Joker costumi di Mark Bridges

 

Il costume da Joker non poteva tuttavia dirsi completo senza il makeup giusto, vero elemento distintivo del personaggio. Il suo ultimo look da Joker è stato anch’esso progettato da Phillips insieme a Phoenix come una versione esagerata del normale maquillage di Arthur, poi eseguito dalla capo reparto trucco Nicki Lederman e dal suo team, utilizzando il rosso e il verde di base del personaggio da clown di Arthur. La stessa Lederman ha creato una tonalità unica per le lacrime di Arthur tratta dai vari pigmenti che aveva in mano, soprannominandola blu antico.

Che dite? Vi soddisfa il look finale?

 

Articoli correlati: