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Musica / Spettacoli

Concerto Primo Maggio, Michele Bravi: “Le parole sono importanti”

02 Maggio 21 / Scritto da:

Dal palco del Concerto del Primo Maggio, Michele Bravi ha usato parole puntuali e ben scelte per esprimere la sua posizione

Tra i tanti artisti che si sono esibiti ieri sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma, c’era anche Michele Bravi le cui dichiarazioni in queste ore sono state riprese proprio per essere stato limpido e autentico.

Il cantante, tornato sulla scena musicale dopo un periodo difficile e buio della sua vita, ha rilasciato il disco “La geografia del buio” nel quale ha raccontato stati d’animo, vita vissuta e sentimenti.

Al Concerto del Primo Maggio di Roma, poco prima di cantare la sua “Mantieni il bacio”, Michele Bravi si è sentito in dovere di spiegare quanto le parole siano importanti e non bastano solo le intenzioni. È stato un modo sin troppo educato per esprimere il suo dissenso al monologo di Pio e Amedeo nell’ultima puntata di Felicissima Sera che sta facendo molto discutere.

Il cantante ha dichiarato: “Qualcuno ha detto che l’intenzione è molto più importante delle parole che si usano. Io, da cantautore, uso le parole per raccontare la visione creativa del mondo. E per me le parole sono importanti tanto. Le parole scrivono la storia, anche quelle più leggere possano avere un peso da sostenere enorme. Io ci ho messo tanti anni a trovare le parole giuste per raccontare il mio amore per un ragazzo, e per me è un onore farlo adesso qua, su questo palco. Grazie a voi di avere ancora voglia di ascoltare gli artisti e di dare il giusto peso alle parole”.

Michele Bravi sottolinea che, oltre le intenzioni, ciò che conta sono le parole che pronunciamo perché sono quelle che esternano ciò che pensiamo e la nostra visione del mondo. Ha anche aggiunto un aspetto personale della sua vita, sottolineando come fosse stato difficile per lui trovare le parole giuste per raccontare il suo sentimento d’amore. Insomma, quanto detto da Pio e Amedeo non è piaciuto a molti e, forse, i due dovrebbero rivedere il loro monologo e soprattutto le loro intenzioni.