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18 OTTOBRE - Cinema

Festa del Cinema: Viggo Mortensen presenta Captain Fantastic col regista Matt Ross

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Viggo Mortensen è il protagonista di Captain Fantastic, tra i film selezionati alla Festa del Cinema di Roma 2016. Ecco cosa ha raccontato l’attore insieme al regista Matt Ross della sua ultima fatica cinematografica

 

Viggo Mortensen

 

È stato Viggo Mortensen il protagonista indiscusso della quinta giornata dell’11^ Festa del Cinema di Roma. L’attore, conosciuto e amato soprattutto per aver interpretato Aragorn nella trilogia cinematografica de Il signore degli anelli, è infatti stato al centro di un Incontro ravvicinato col pubblico focalizzato sulla sua carriera (come quelli dei giorni precedenti con Tom Hanks od Oliver Stone). Ma non solo. Insieme al regista Matt Ross, ha presentato al pubblico dell’Auditorium Parco della Musica di Roma la sua ultima fatica cinematografica, Captain Fantastic. Non un film di supereroi, come si potrebbe travisare dal titolo, quando una bella, divertente e toccante riflessione sulla paternità.

Viggo Mortensen nel film interpreta Ben, padre di sei figli che con la famiglia vive isolato dal mondo nelle foreste al nord della California. Ben cresce la prole secondo un suo personale concetto di educazione. I figli infatti non sono mai andati a scuola ma sono acculturatissimi. Sanno cacciare, arrampicarsi su alberi e scalare montagne. A causa di una tragedia, questa famiglia anticonvenzionale sarà tuttavia costretta ad abbandonare il proprio rifugio e confrontarsi col mondo esterno. Tra malinconia e genialità, Ben si interrogherà su cosa davvero significhi essere padre.

Ecco cosa hanno raccontato Matt Ross e Viggo Mortensen alla stampa di questo gioiellino che è Captain Fantastic, in uscita il 15 dicembre con Good Films.

Matt Ross, quanto c’è della sua famiglia nel film?

Matt Ross: Mia madre ha fatto parte di una comunità alternativa nell’Oregon, viveva in una tenda indiana in isolamento sulle montagne. Non è tuttavia un film autobiografico ma personale, il che è differente. Captain Fantastic non l’ho girato per parlare di cosa significhi stare fuori dalla comunità, quanto per esplorare il significato della paternità.

Viggo, cosa l’ha catturata del personaggio?

Viggo Mortensen: Quello di Captain fantastic è uno dei più bei copioni che mi sia mai capitato di leggere. Mi interessava il viaggio emotivo che compie il mio personaggio. E in questo film ci sono molte sorprese a livello narrativo. Quando ho letto il titolo pensavo che il film fosse legato al mondo dei fumetti, ma poi mi sono reso conto che era qualcosa di diverso. Qualcuno potrebbe pensare che tratti di come superare le idee più conservative di vita. Invece è un road movie fisico ed emotivo, che costringe ad adattarsi e cambiare.

 

Viggo Mortensen in Captain Fantastic

Qual è il vostro pensiero sulle attuali presidenziali?

Viggo Mortensen: Trovo che la situazione sia terribile e le opzioni pessime. È una delle peggiori campagne presidenziali. È imbarazzante.

Matt Ross: Siamo sconcertati, ma guardando il resto del mondo, non siamo gli unici. Vedete la Russia per es., e anche voi in Italia siete passati per qualcosa di simile. Sembra un brutto film hollywoodiano, è deprimente.

Viggo, come si è trovato a lavorare con un regista che è anche un attore?

Viggo Mortensen: Matt ha fatto un lavoro eccellente, ha un ottimo modo di lavorare con il cast tecnico e artistico. Rende piacevole l’atmosfera di lavoro, e non era affatto facile con un film a budget limitato, location impegnative e sei ragazzini perlopiù minorenni. Con i ragazzi ci siamo preparati prima, abbiamo fatto scalate, jūjitsu… quello che insomma si vede nel film. In questo modo ho conosciuto i ragazzi prima di girare, tutti potevano fare domande. Siamo diventati una bella famiglia. Matt poi è un grande attore, dava l’impressione che tutto andasse bene, anche se dentro era in ansia per la mancanza di tempo e altre cose. È anche un interprete che si interessa degli altri attori, dei loro processi, e non è da tutti.

Viggo, lei è un artista indipendente e libero, e in questo un po’ ricorda il protagonista di Captain Fantastic.

Viggo Mortensen: Non ho mai avuto una filosofia da seguire nel mio lavoro. Non penso a cose come il budget del film, al genere, allo star system. Voglio semplicemente far parte di storie che io stesso vorrei vedere al cinema.

 

Viggo Mortensen in Captain Fantastic

Che padre è nella vita?

Viggo Mortensen: Sono onesto, mento solo per non fare del male. Incoraggio mio figlio a essere curioso e ad avere un dialogo aperto. In questo sono come il protagonista di Captain Fantastic. Ne differisco invece per l’inflessibilità e l’estremismo. Tuttavia, quando recito il mio compito è quello di capire non un solo punto di vista ma amare il punto di vista del mio personaggio.

Il suo personaggio sembra avere un po’ di sinistra e un po’ di destra. È squilibrato?

Viggo Mortensen: Mi piacciono i film con personaggi contraddittori, perché così siamo noi. Amo che un film sorprenda, che non ci siano buoni o cattivi. Il mio personaggio parla di flessibilità, di aprire la mente, di difendere le opinioni. Ma poi ci si rende conto che è anche un benevolo dittatore. È la contraddizione il punto forte del film.

Matt Ross: Tutti nel film sono condizionati dal dolore. Il personaggio di Frank Langella era importante che non risultasse un vero antagonista. Mi piace quando i film mi fanno cambiare punto di vista, c’è più complessità.

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