14 FEBBRAIO - Cinema

Vera Atyushkina ex velina madrina di un film culturale a Berlino

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L’ex velina sbarca al Festival del cinema di Berlino per “7 Days, 7 Girls”

Gnocca, ancora oggi, e con cervello, soprattutto oggi. Una ex-velina sbarca grazie alle sue grazie e ad annessa materia grigia nientemeno che al Festival per il cinema di Berlino. Vera Atyushkina – certamente qualcuno la ricorda – è stata la velina con gli occhi di ghiaccio, la miss proveniente dalle steppe siberiane, che la TV nazionalpopolare targata Canale 5 ha travasato nei salotti delle famiglie italiane, portandola a infiammare – lei regina delle nevi – con opportuno ancheggiamento e arditi stacchetti anime e corpi di baldi giovani e meno giovani. Un’esperienza veloce, quella di striscia (correva la stagione 2004/5), eppure sufficiente per farla notare.

Il resto l’ha fatto l’intelligenza, la preparazione culturale (in particolare lo studio dell’italiano e della nostra storia in università di prestigio e lettura diretta dei nostri autori più famosi); la studio della recitazione teatrale, anche d’autore, e soprattutto la passione per il cinema: per la storia del cinema, intendiamo, non per attori anche famosissimi, che hanno irradiato di luce riflessa chi ormai brillava poco di luce propria. E si sa, se tutto è fatto con entusiasmo e competenza, un ambiente pur selettivo, a volte crudele, come il mondo del cinema può premiare:così Vera, dopo iniziali esperienze in piccole commedie leggere ma anche in pièces teatrali di spessore, ha iniziato un rapporto professionale, quasi simbiotico con Luciano Silighini Galagnani, regista di “7 Days, 7 Girls”, presentato in anteprima al Festival di Berlino 2017.

E il gioco è fatto: eccola, quale madrina di “7 Days, 7 Girls”, sul red carpet della capitale tedesca, non distante da Richard Gere; ovviamente con outfit adeguato all’occasione, rigorosamente senza inutili spacchi inguinali: d’altronde Berlino d’inverno registra qualche grado in meno di Venezia ai primi di settembre, e poi vi immaginereste la faccia della Merkel, da sempre attenta appassionata del Festival, se avesse visto simili, inopportune provocazioni? Ed ora? Ora sognare è lecito e il sogno si sta per trasformare in realtà: Vera è già in partenza per Los Angeles, notte degli oscar, dove “7Days, 7 Girls” avrà una piccola, significativa ribalta.

Insomma un record: la prima velina agli Oscar, la prima velina a Hollywood, evitando scontate scorciatoie di visibilità, legate a flirt estivi con pedatori di ogni serie calcistica o con tronisti dai muscoli di plastica o con simili umanoidi abbrutiti.

 

 

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