28 FEBBRAIO - Cinema

“Lady Bird”, arriva nelle sale una commedia dissacrante e ironica

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La pellicola uscirà nelle sale italiane il primo marzo

Se siete tra gli appassionati di cinema che prima della notte degli “Oscar” vogliono vedere tutte le pellicole, tra queste non potete assolutamente saltare “Lady Bird“, già vincitore ai Golden Globe come Miglior Film e Miglior Attrice, è candidato a 5 premi Oscar per il miglior film, per la migliore attrice (Saoirse Ronan), per la migliore attrice non protagonista (Laurie Metcalf), per la miglior regia (Greta Gerwig) e la migliore sceneggiatura originale (Greta Gerwig).

La trama, a onor del vero, non è particolarmente originale ma la sua messa in scena è ironica, divertente e dissacrante.  A dirigere il film (nelle sale italiane dal 1 marzo), Greta Gerwig, al suo debutto dietro la macchina da presa.

SINOSSI

In LADY BIRD, Greta Gerwig si rivela una nuova, audace voce cinematografica con il suo debutto alla regia, facendo emergere sia l’umorismo che il pathos nel legame turbolento tra una madre e la figlia adolescente. Christine “Lady Bird” McPherson (Saoirse Ronan) combatte, ma è esattamente come sua madre: selvaggia, profondamente supponente e determinata (Laurie Metcalf), un’infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro. Ambientato a Sacramento, California nel 2002, in un panorama economico americano che cambia rapidamente, Lady Bird è uno sguardo commovente sulle relazioni che ci formano, le credenze che ci definiscono e l’ineguagliabile bellezza di un luogo chiamato casa.

Il difficile legame madre – figlia, i primi amori, le amicizie storiche contro le amicizie alla moda, la scelta del college: questi i nuclei tematici su cui si basa il film, il tutto accompagnato dallo sfondo di una Sacramento vista attraverso gli occhi della regista innamorata della sua città natale. Proprio la regia merita una nota di merito: nell’anno degli scandali sessuali è anche un bel segnale che una donna sia candidata come miglior regia accanto a soli uomini.

La protagonista, Christine, combatte tutto il film con sua madre, una donna alcune volte fin troppo severa che si rifiuta di accettare sua figlia, si rifiuta di chiamarla “Lady Bird” e non ha il coraggio di accettare le sue ambizioni e il suo sogno di andare a studiare a New York nel periodo appena successivo agli attentati dell’undici settembre. La sua interprete  Saoirse Ronan, è perfetta in questo ruolo di adolescente ribelle (con tanto di capelli colorati e rifiuto per le convenzioni della scuola cattolica) ma anche fragile e forte allo stesso tempo. La sua è una interpretazione ironica che non sfocia mai nel ridicolo ma anzi aiuta gli spettatori a identificarsi in alcune dinamiche sociali.

 

 

 

 

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