fbpx
Cinema

Il GGG – Il grande gigante gentile: qualche curiosità sul nuovo film di Steven Spielberg

30 Dicembre 16 / Scritto da:

il-ggg-il-grande-gigante-gentile

È finalmente arrivato al cinema Il GGG – Il grande gigante gentile. In attesa che lo vediate, vi raccontiamo delle curiosità sul film che Spielberg ha tratto dal libro di Roald Dahl

 

Il ggg il grande gigante gentile

 

Accanto a cinepanettoni e commedie a sfondo natalizio, le sale italiane – si sa – sotto le Feste tendono a riempirsi di pellicole a tema fantastico e avventuroso. Un invito al sogno (e a spendere i propri soldi al cinema ovvio) per i più piccini ma anche per gli adulti, nel periodo più magico dell’anno. Ecco allora che, accanto a titoli come Rogue One: A Star Wars Story o Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, non stupisce più di tanto la decisione da parte di Medusa di far uscire l’ultimo film diretto da Steven Spielberg il 30 dicembre, nonostante negli Stati Uniti sia stato distribuito già da quest’estate. Parliamo de Il GGG – Il grande gigante gentile, che non pochi riconosceranno essere l’adattamento per il grande schermo del romanzo per ragazzi del 1982 Il GGG, scritto da Roald Dahl e in Italia edito da Salani.

La trama racconta della piccola Sophie (Ruby Barnhill), una vivace e intelligente ragazzina, che una notte viene rapita dall’orfanotrofio di Londra in cui è ospitata per essere portata da un gigante (Mark Rylance) nel paese in cui questo vive. Inizialmente spaventata, Sophie si rende tuttavia presto conto che il gigante che l’ha presa con sé non è affatto cattivo come i suoi malvagi compagni, bensì cordiale e soprattutto non mangia carne umana. Da qui il nome di GGG (acronimo di “Grande Gigante Gentile”). Sophie e il GGG stringeranno amicizia ma, quando gli altri giganti cominceranno a pianificare una nuova strage di bambini, la buffa coppia deciderà di chiedere aiuto con uno stratagemma alla Regina d’Inghilterra (Penelope Wilton).

In attesa che vi tuffiate in sala per vedere Il GGG – Il grande gigante gentile finalmente su grande schermo, vi raccontiamo qualche curiosità sul film.

 

Il ggg il grande gigante gentile

Dalla carta allo schermo. Non è la prima volta che viene tratto un film dal libro di Roald Dahl. È infatti del 1989 Il mio amico gigante, lungometraggio d’animazione britannico, che in Italia uscì direttamente in videocassetta.

Il libro più amato. Il GGG era il racconto preferito dal suo autore Roald Dahl, che lo creò inizialmente come una fiaba della buonanotte. Il nome della protagonista, Sophie, era quello della nipote di Dahl.

Il filo rosso del destino. Il libro de Il GGG uscì nel 1982, lo stesso anno in cui venne distribuito nei cinema E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg. In entrambe le storie, un bambino stringe un’amicizia inusuale con una creatura di un “altro mondo”. La sceneggiatrice di E.T., la compianta Melissa Mathison, è la stessa della versione di Spielberg de Il GGG. Osservando bene, noterete poi che nell’orfanotrofio di Londra in cui vive Sophie, si può scorgere proprio un peluche di E.T.

Questione di altezza. Il GGG è alto più di 7 metri, quasi sei volte Sophie. Ma il gigante più grande del Paese dei Giganti è il doppio del GGG. Lo stesso Roald Dahl era incredibilmente alto: 1,98 m!

 

Il ggg il grande gigante gentile

 

Casting. Se Spielberg aveva già lavorato con Mark Rylance ne Il ponte delle spie, per la piccola Sophie la scelta è ricaduta su una debuttante assoluta, Ruby Barnhill, una ragazzina di 9 anni di Knutsford nel Cheshire, in Inghilterra, che alla sua audizione folgorò il regista che veniva da sei mesi di provini. «C’era qualcosa in lei. È affascinante e ha un talento incredibile, era semplicemente perfetta per la parte», ha raccontato Spielberg.

Her Majesty. Per interpretare la regina d’Inghilterra, Spielberg ha pensato subito a Penelope Wilton, che aveva apprezzato nei panni di Isobel Crawley nella serie tv Downton Abbey. Una chiamata che ha sorpreso non poco l’attrice britannica: «Non immaginavo assolutamente che Steven Spielberg mi conoscesse».

Tecnologie. Come è stato possibile dare vita al gigantesco protagonista del film? Tramite un mix di riprese live action e di performance capture per le creature fantastiche. Indossando le tute per la performance capture, gli attori venivano ripresi mentre recitavano con gli interpreti reali su set veri costruiti appositamente, così che l’interazione fosse il più realistica possibile e non fusa in fase di post-produzione.

 

Il ggg il grande gigante gentile

 

A palazzo. Tra i set costruiti, la maestosa sala da ballo di Buckingham Palace è una copia pressoché perfetta dell’originale, con gli stessi tappeti e gli stessi dipinti.

Ma come parla il GGG? La strana lingua parlata dal GGG è il Gobblefunk, inventata da Roald Dahl partendo da parole assurde simili al lessico della lingua inglese, poi utilizzate al posto di parole ordinarie. Se inizialmente si temeva di creare confusione negli spettatori del film, i produttori si sono poi tranquillizzati sentendo recitare Mark Rylance, che le ha rese invece molto naturali e non tirate fuori a caso.