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30 GIUGNO - Cinema

Il diavolo veste Prada compie 10 anni: ecco 13 curiosità sul film

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Il 30 giugno 2006 Il diavolo veste Prada sbarcava nei cinema americani, consacrandosi come un successo di pubblico e critica, oltre che come un cult per fashioniste e non solo. Festeggiamo l’anniversario con qualche curiosità dal film 

 

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Difficile crederlo ma ebbene sì, sono passati ben 10 anni dall’uscita de Il diavolo veste Prada nelle sale americane. Da quel 30 giugno del 2006 l’allora stella nascente Anne Hathaway con il ruolo tutto maglioni infeltriti e zero stile di Andy avrebbe raggiunto definitiva consacrazione, mentre la divina Meryl Streep ci avrebbe regalato una delle sue perfomance più amate, indossando gli elegantissimi panni – firmati quanto “diabolici” – di Miranda Priestly. Impossibile dimenticare la sua capigliatura simil Crudelia De Mon, come anche “perle di saggezza” del genere “Tutti vogliono questa vita, tutti vorrebbero essere noi”.

Il film diretto da David Frankel tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Weisberger è un piccolo cult per le fashioniste del mondo ma anche per le semplici amanti delle romantic comedy. Grazie alle disavventure di Andy, neo stagista “per caso” della prestigiosa rivista di moda Runaway, abbiamo un po’ tutti appreso regole d’oro sul mondo fashion e del lavoro… ovviamente a suon di frecciatine e vessazioni da parte dell’algida e spietata boss Miranda, alla quale basta un “È tutto!” per congedare il malcapitato di turno.

 

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Umorismo al vetriolo, battute fulminanti ma anche glamour e uno sguardo al dietro le quinte del mondo apparentemente dorato dell’alta moda, rendono Il diavolo veste Prada un classico delle commedie romantiche, apprezzato da pubblico e critica e in grado di incassare oltre 326 milioni di dollari a livello mondiale, a fronte di un budget di produzione di 35 milioni di dollari.

Per i nostalgici e per chi oggi festeggerà il decimo anniversario riguardando la pellicola, abbiamo dunque deciso di proporvi qualche curiosità da Il diavolo veste Prada.

 

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1 – L’autrice del romanzo originale Lauren Weisberger ha lavorato per la direttrice di Vogue america Anne Wintour, a cui si è palesemente ispirata – pur elaborando il tutto nella finzione – per il personaggio di Miranda e l’ambientazione della storia. La stessa Wintour ha poi espresso apprezzamento per il film.

2 – Oggi sarebbe impensabile immaginare Miranda con il volto di un’altra, ma al tempo furono in lizza per il ruolo anche Kim Basinger ed Helen Mirren.

3 – Per prepararsi al film, Anne Hathaway ha lavorato come assistente in una casa d’aste.

4 – Al temine del film, Meryl Streep ha donato in beneficenza il proprio guardaroba.

5 – Claire Danes o Juliette Lewis avrebbero potuto interpretare Andy al posto di Anne Hathaway.

 

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6 – Tra i volti noti della moda, nel film compaiono Valentino, anche firma dell’abito nero indossato da Miranda alla festa di beneficenza, e Gisele Bündchen, che però non recita il ruolo della modella.

7 – Come dimenticare le borse di Miranda schiaffate sulla scrivania di Andy? La prima della serie è, ovviamente, un modello Prada.

8 – L’autrice del romanzo Lauren Weisberger ha un piccolo cameo nel film come tata delle gemelle di Miranda.

9 – In quanto a costumi, Il diavolo veste Prada è uno dei film più costosi del cinema: sono moltissimi infatti gli stilisti che hanno dato il permesso di usare propri abiti e accessori, per oltre un milione di dollari.

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10 – Il primo giorno di riprese, la Streep si congratulò con Anne Hathaway dicendole: “Penso che tu sia perfetta per il ruolo. Sono così felice di lavorare insieme”. Aggiungendo ironicamente: “Questa è l’ultima cosa carina che ti dirò”.

11 – Come ha conquistato definitivamente il ruolo Meryl Streep? Non facendosi intimorire dai produttori: “L’offerta era quasi un insulto, ho detto loro addio e mi hanno raddoppiato lo stipendio. Avevo cinquantacinque anni e avevo appena imparato a trattare queste persone”.

12 – Emily, interpretata dall’allora semi-esordiente Emily Blunt, veste per lo più abiti Vivienne Westwood.

13 – Anche il personaggio di Emily si ispira alla realtà, ovvero a Ium Sykes, scrittrice e assistente della vera Anna Wintour.

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