downton-abbey-film
21 OTTOBRE - Cinema / Spettacoli

Il cast di Downton Abbey a Roma: “Girare il film è stato come tornare a casa”

Scritto da:

Michelle Dockery, Jim Carter e Imelda Staunton hanno calcato il red carpet della 14^ Festa del Cinema di Roma, raccontando alla stampa il film di Downton Abbey insieme a regista e produttori

 

Downton Abbey cast roma

 

Per cinque anni abbiamo patito per gli amori spesso sfortunati di Lady Mary e Lady Edith, vissuto i trambusti in cucina insieme a Daisy e a Mrs Patmore, tifato per il lieto fine di Anna e Mr Bates o riso con le battute pungenti di Lady Violet. Quattro anni fa sembrava avessimo dato l’addio definitivo a Downton Abbey con la puntata finale della sesta stagione, e invece la serie in costume anglo-americana ideata da Julian Fellowes è pronta ad accogliere nuovamente fan e neofiti, passando per l’occasione dal piccolo al grande schermo. Il film di Downton Abbey uscirà nelle sale italiane il 24 ottobre con la distribuzione Universal Pictures e riprenderà gli eventi raccontati nella serie, ambientando la storia circa un anno e mezzo dopo l’ultimo episodio.

Si torna nella tenuta inglese più celebre della tv con gli ospiti più illustri che i Crawley abbiano mai accolto: re Giorgio V e la regina Mary. Con una sfarzosa serata da preparare e una cena da studiare nel dettaglio, i domestici dei Crawley si impegneranno al massimo. Peccato che dovranno vedersela con la servitù dei reali, intenzionati a prendere le redini della dimora. Il tutto nel mezzo di scandali e traversie che coinvolgeranno tutti i personaggi.

In occasione della presentazione del film di Downton Abbey all’interno della Selezione Ufficiale della 14^ Festa del Cinema di Roma, sono giunti sul red carpet due membri del cast originale, Michelle Dockery (Lady Mary) e Jim Carter (Mr Carson), insieme alla new entry Imelda Staunton (Lady Bagshaw), al regista Michael Engler e ai produttori Gareth Neame e Liz Trubridge, che hanno risposto alle domande della stampa.

 

Downton Abbey film

 

Quando avete iniziato a parlare di un film di Downton Abbey?

Gareth Neame: Abbiamo deciso di fare il film verso la terza o quarta stagione. Non volevamo che la serie si protraesse all’infinito ma ci venne l’idea di fare piuttosto un film. La serie era molto esaltata nel mondo ed era giunto il momento di passare sul grande schermo.

Che effetto fa tornare a Downton Abbey?

Michelle Dockery: È stato bellissimo, sembrava che non ci fossimo mai lasciati. Ci siamo sentiti dei privilegiati a rivivere tutto ciò.

Jim Carter: Tornare dopo tutti questi anni è stato come tornare a casa, un momento felice ed emozionante. Nel corso della serie siamo diventati come una famiglia, quindi è stata come una grande rimpatriata. Quella di Downton Abbey è come la versione televisiva (o cinematografica in questo caso) di un grosso cast teatrale. Si sono creati dei grossi legami tra di noi, il che è inusuale.

Imelda Staunton: Per me è stata una sorpresa e un piacere entrare nella storia raccontata nel film con un ruolo così importante. Con molti attori c’era già un grande rapporto.

Che differenza c’è tra il film e la serie di Downton Abbey?

Michael Engler: Tutto è partito dalla consapevolezza che il fascino di Downton Abbey risiede nel fatto che racconti storie diverse di personaggi differenti. Nel film quindi l’obiettivo è stato quello di trovare un’unica storia che raccontasse di tutti, e che offrisse delle opportunità cinematografiche spettacolari. Da qui l’idea della visita del re e della regina. È stato importante far sentire a casa i fan, ma anche realizzare un film adatto pure a chi magari deve accompagnare al cinema un amico o una fidanzata che non ha mai visto la serie.

Jim Carter: Per quanto riguarda la recitazione non c’è differenza. Pensando alla logistica invece deve essere stato impegnativo.

Liz Trubridge: Dal punto di vista dei costumi per esempio c’è stata una grossa differenza. Sul grande schermo dovevano essere tutti più meticolosi. E c’è stato un grande lavoro sulla fotografia.

 

Downton Abbey film

 

Nel film è tutto molto curato. Sono state fatte molte prove?

Michael Engler: Quando fai un film di solito gli attori partono da zero, in questo caso invece tutti conoscevano i propri ruoli, gli altri personaggi e la casa. Soprattutto sapevamo già che potevamo lavorare bene insieme.

Gareth Neame: Affinché tutto fosse accurato ci siamo avvalsi di esperti storici e militari. Un ex dipendente di Buckingham Palace invece ci ha dato consigli sul protocollo dell’arrivo del re e della regina.

Jim Carter: La presenza di Michael Engler come regista è stata un valore aggiunto, perché aveva già lavorato nella serie. Per quanto mi riguarda appena ho messo su il mio costume da maggiordomo sapevo chi già ero e cosa stavo facendo.

Cosa vi aspettate che lasci il film agli spettatori?

Michelle Dockery: Downton Abbey deve offrire evasione.

Imelda Staunton: Si tratta di una fantasia romantica e gloriosa che dura due ore. Il film ha trovato e trova l’accoglienza dei fan, dando sospiro dagli orrori che stiamo vivendo.

Jim Carter: Quello di Downton Abbey era un periodo di uomini d’onore, orgogliosi della loro tradizione. È interessante tornare a quelle vecchie maniere quando invece in giro vediamo tanta mancanza di dignità.

Pensate sia giusto che Downton Abbey termini qui, o sperate in un ulteriore sequel?

Michelle Dockery: C’è già una certa febbre per un sequel, chissà… se il pubblico esprime entusiasmo magari ci sarà un altro film, ma non un’altra stagione televisiva. Downton Abbey è stato parte della mia vita per 10 anni, ed è bello fare altro ma poi tornare a un ruolo familiare.

Jim Carter: Il film è stato guidato dai fan, il loro entusiasmo ha dato fiducia ai produttori. Se l’entusiasmo continuerà certo, perché non continuare con un altro film?

 

 

Leggi anche: Le location di 10 serie tv da visitare nella realtà

 

Articoli correlati: