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21 MAGGIO - Musica / People

Vasco Rossi: “Senza concerti mi casca il mondo”

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Il cantante ha parlato della situazione concerti 2020

Vasco Rossi è uno degli artisti che, per causa di forza maggiore, ha dovuto rinunciare al suo tour estivo come tutti gli altri colleghi. Tutti gli eventi di massa sono infatti sospesi fino ad almeno il 31 luglio.

L’artista è intervenuto sulla questione durante la diretta del “Corriere della Sera” di “Dataroom” condotto da Milena Gabanelli. La rockstar italiana ha raccontato non solo di essere riuscito a tornare in Italia, da Los Angeles, con l’ultimo volo ma di stare patendo la situazione che si è venuta a creare, nonostante di norma sia una persona che non ami uscire frequentemente.

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VIVERE SENZA PERDERSI D’ANIMO MAI E COMBATTERE E LOTTARE CONTRO TUTTO CONTRO… • #vascorossi #il_blasco_fan_club #musica #news goodnews #ilgeniodizocca #onlinenonstop #coronavirus #corriere #milenagabanelli #dataroomgabanelli

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Per me fare i concerti è importante anche dal punto di vista psicologico. Io per fare i concerti mi devo tenere in forma, non mi devo lasciare andare: è un motivo per svegliarmi la mattina. Senza i concerti mi casca un po’ tutto.Tutto cambia – spiega – tutto diventa difficile… poi all’inizio pensavo sempre che si potessero rimandare a settembre e quindi… poi quando ho iniziato a capire che anche a settembre era difficile..ho pensato va be’ si salta un anno.

Vasco ha ammesso che senza i concerti sarà dura e si è detto anche molto dispiaciuto da tutte quelle persone coinvolte nell’organizzazione dei tour: “Io posso stare un anno senza musica gli altri no…“. All’inizio, racconta, aveva pensato di istituire un fondo di solidarietà con donazioni volontarie da parte degli artisti, con l’ok anche di cantanti come Laura Pausini e Jovanotti, ma si è creato il problema di trovare una associazione che potesse fare da garante. Poi proprio la Pausini ha l’antico l’idea di scrivere una lettera rivolta a Conte per attirare l’attenzione sulla problematica. Nell’ultimo decreto sono così arrivati i 600 € da destinare ai lavoratori di cultura e spettacoli.

 

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