03 OTTOBRE - People

Selvaggia Lucarelli: “Archiviata l’ennesima querela di Barbara D’Urso contro di me”

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La giornalista ha raccontato la vicenda sui social

Selvaggia Lucarelli è solita raccontare sempre quello che succede e denunciare insulti o critiche sotto i suoi post. Nelle ultime ore ha raccontato dell’ennesima querela ricevuta da Barbara D’Urso dopo un’intervista alle “Invasioni Barbariche” commentata con ironia dalla giornalista.

Come saprete la donna che continua a querelarmi da anni senza successo (pensate alle nostre tasse che se ne vanno perché non accetta il dissenso o una battuta), ha perso l’appello e sono stata assolta. (ringrazio l’avvocato Caterina Malavenda e il precedente Isabella Corlaita)
Mi aveva querelata perché nel vederle fare il suo ingresso a “Le invasioni barbariche” anni fa accolta più che tiepidamente dal pubblico, avevo scritto su Twitter “L’applauso del pubblico delle Invasioni alla d’Urso ricordava più o meno quello alla bara di Priebke”.
Una battuta, fine.
E invece no, lesa maestà. Tribunali. Misurazione del tempo degli applausi!!!
Col cuore, ovviamente. (lei che nelle interviste dice sempre di non avere nemici, di volare alto, di ignorare le critiche e mandare energia positiva a tutti, come no)

Ero stata condannata in primo grado da un giudice che nelle motivazioni diceva che l’avevo offesa su TWISTAGRAM. Ripetuto più volte eh. Lei ovviamente aveva fatto comunicati trionfanti (COMUNICATI!) annunciando che con i soldi che avrei dovuto darle avrebbe fatto donazioni. Si era dimenticata di specificare che io non ero stata condannata a darle nulla sull’unghia, ma c’era un appello, sai com’è.

Ad ogni modo, le motivazioni della sentenza d’appello sono divertenti.
I giudici dicono che in effetti, vista la sua notorietà, è stata l’ospite meno applaudito della puntata e che la Bignardi, imbarazzata, ha dovuto chiedere un altro applauso.
Aggiungendo che non si capisce come ci possa essere un collegamento tra una SOUBRETTE e un personaggio storico, a parte quello evidente della satira.

Nel frattempo un’altra sua querela sempre nei miei confronti è stata archiviata.

Ah, questa è la sentenza cara Barbara. E purtroppo non è possibile farla passare per una vittoria su Instagram con hashtag trionfanti.

La d’Urso replicherà?

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