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Cucina / People

Nuova polemica per Carlo Cracco. Questa volta è “colpa” delle spremute

30 Settembre 20 / Scritto da:

La questione riguarda sempre il listino prezzi del ristorante dello chef italiano

Non c’è un momento di pace per lo chef stellato italiano Carlo Cracco. Dopo le polemiche per il prezzo della pizza, nel suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, e dopo la provocazione di servirne metà contro gli sprechi una nuova critica si è scatenata sul web.

Già il web, dove nessuno perdona e nulla passa in sordina. Su Twitter è stata condivisa la foto di uno scontrino del valore di € 41,00.

Un valore dato da tre spremute e due bottigliette d’acqua.

Molti utenti, a onore del vero, hanno sottolineato come se si scelga di andare un determinato ristorante si accettino le conseguenze e quindi i prezzi. Del resto Cracco, visto che la sua è una cucina da stellato e di un certo livello, è celebre per i prezzi non di certo a buon mercato.

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Congratulazioni ai miei ragazzi @alessandrobergamo8 e @francesco_tanese13 che rappresenteranno l’Italia alla finale europea del @bocusedor, il più importante concorso internazionale di alta cucina. #bocusedor #italianteam #cuisine #cracco #lorenzoalessio

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Il listino dei prezzi, per trasparenza, è pubblico e prima di andare tutti lo possono consultare.