13 NOVEMBRE - Interviste / People

Manuel Bortuzzo: “Ricomincio dalla mia seconda vita”

Scritto da:

È uscito “Rinascere- l’anno in cui ho ricominciato a vincere” il libro del nuotatore (edito da Rizzoli Libri)

Ti aspetti un ragazzo triste, abbattuto (e pure giustamente, dopo lo scherzo che gli ha fatto la vita), uno sguardo spento. E invece Manuel Bortuzzo arriva sulla sedia a rotelle da solo, con il sorriso e gli occhi accesi. Lo abbiamo incontrato ieri a Milano, in occasione della presentazione del suo libro “Rinascere” e questo lui lo chiama “l’anno in cui ho ricominciato a vincere”, come si legge nel sottotitolo. A moderare la conversazione sul libro ci ha pensato la sensibilità acuta di Alfonso Signorini.

Casualmente mi sono accorto di condividere con te un po’ di cose– ha affermato il direttore di Chi– A tutti e due la vita ha dato una sfiga, come la chiami tu e non c’è altro modo per definirla, che non ti aspetti. Tutti e due abbiamo cacciato fuori gli attributi e la stiamo vincendo. E poi la musica, il piano ti ha teso la mano, proprio come è successo a me”.

View this post on Instagram

Sempre lo stesso 🤘🏻

A post shared by Manuelmateo (@manuelmateo_) on

 

Questo è stato per Manuel un anno difficile, e anche se il carattere e la sua determinazione lo nascondono bene. Dopo essere stato colpito da colpi di pistola nella periferia di Roma per uno scambio di persona (i due aggressori sono stati condannati a 16 anni), sono cambiate molte cose nella sua vita. Lui quella notte tra il 2 e il 3 febbraio la ricorda bene, ma è una ferita che non apre. Il perdono? “Non so cosa sia, non mi soffermo nemmeno a dedicare del tempo a queste persone, che non lo meritano”. Era a Roma per inseguire la passione per il nuoto, che nutriva fin da piccolo. Quella stessa passione che lo aveva portato a trasferirsi da Trento a Treviso con la famiglia, per potersi allenare. La lesione midollare subita non gli ha più consentito di camminare né, di conseguenza, di continuare a nuotare a livello agonistico, anche se oggi si è accesa una speranza: “Forse non si è lesionato completamente”.

View this post on Instagram

I limiti esistono solo nell’anima di chi è a corto di sogni

A post shared by Manuelmateo (@manuelmateo_) on

 

Lo sport si è rivelato un’ancora di salvezza. E l’odore del cloro lo ricorda bene. Il libro inizia da qui, con lo stesso effetto delle Madeleine per Proust, ricorda Signorini. Eppure Manuel non rimpiange la sua prima vita, perché anche questa è piena di sfide da vincere, come ha affermato il nuotatore:

Ad essere cambiata è la situazione pratica, quella motoria, però dentro sono sempre io. Non è cambiato niente, mi piacciono le stesse cose di prima. La mia vita è andata avanti lo stesso, ma tornerò ad essere quello di prima!”

Il lato positivo c’è sempre, solo che a volte non riusciamo a vederlo. Manuel, attraverso la scrittura ha voluto indicarlo a tutti. Per farci rendere conto in tempo che la vita regala nuove possibilità. Sempre.

Articoli correlati: