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Malike Ayane insultata dopo “X Factor”: “Siate più responsabili”

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La cantante ha replicato dopo aver ricevuto insulti sui social

Settimana scorsa era toccato a Samuel dei Subsonica essere criticato per le sue scelte a “X Factor“. Dopo la puntata di giovedì 10 ottobre è la volta dell’altro giudice Malika Ayane che più che critiche ha però ricevuto una valanga di insulti social.

Non è esagerato parlare di un vero e proprio cyber bullismo visto i toni e tipi di commenti che l’artista ha dovuto leggere e che ha postato sul suo profilo Instagram.

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Mi sono svegliata molto amareggiata leggendo parte dei commenti alla puntata di ieri. Tranne alcuni molto creativi nell’inadeguatezza, il livello di linguaggio e di pensiero é veramente basso. Basso e violento. Inaccettabile. Non si tratta di orgoglio ferito perché contestata ma di delusione per come ancora in molti confondano la critica con l’offesa e per come il livore divori certe persone e ne accechi l’intelligenza. Le sole parole che si possono utilizzare con leggerezza, sono quelle d’amore. Per le altre vi consiglio di ragionare con calma e sceglierle con cura. Sono una donna adulta e strutturata quindi vi concedo di sentirvi dei paladini della giustizia per avermi chiamata ‘cogliona’ o ‘puttana razzista’. se al mio posto ci fosse stata una persona fragile o delicata avreste potuto fare dei danni. Siate più responsabili, siate l’esempio positivo .

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Un linguaggio violento, gretto e al limite della civiltà che non poteva essere ignorato.

Mi sono svegliata molto amareggiata leggendo parte dei commenti alla puntata di ieri. Tranne alcuni molto creativi nell’inadeguatezza, il livello di linguaggio e di pensiero é veramente basso. Basso e violento. Inaccettabile. Non si tratta di orgoglio ferito perché contestata ma di delusione per come ancora in molti confondano la critica con l’offesa e per come il livore divori certe persone e ne accechi l’intelligenza. Le sole parole che si possono utilizzare con leggerezza, sono quelle d’amore. Per le altre vi consiglio di ragionare con calma e sceglierle con cura. Sono una donna adulta e strutturata quindi vi concedo di sentirvi dei paladini della giustizia per avermi chiamata ‘cogliona’ o ‘puttana razzista’. se al mio posto ci fosse stata una persona fragile o delicata avreste potuto fare dei danni. Siate più responsabili, siate l’esempio positivo .

Tanti i messaggi di sostegno e anche quello del collega Nek.

Cara Malika fa male leggere questi commenti e posso solo immaginare come tu possa sentirti. Purtroppo questa è la cultura dell’odio. Molto diffusa di questi tempi e soprattutto in certi ambienti…come questo. Se puoi rispondi con un sorriso al dolore che porti. È l’unico antidoto l’unico modo per evitare che il peso di quelle parole ti schiaccino. Per il resto avanti così. ❤️

Filippo Neviani parla di “cultura dell’odio” ed è purtroppo una espressione che racchiude perfettamente la situazione attuale amplificata dai social che danno la possibilità a tutti di sfogare le proprie frustrazioni.

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