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01 MARZO - Interviste

Vladimir Luxuria: “Bisogna sempre pensare che se cadiamo dobbiamo rialzarci”

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In occasione dell’uscita del suo quinto libro, Vladimir Luxuria si racconta in un’intervista… 

A cura di Stefano Maggi

In occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Il coraggio di essere una farfalla”, Vladimir Luxuria ha raccontato di sè, dal tentato suicidio al rapporto con il suo passato che non ha dimenticato o rinnegato fino ad arrivare alla descrizione di quale sarebbe il suo uomo ideale. Un’intervista a 360 gradi in cui non sono mancati gli accenni all’isola dei famosi, dove quest’anno è tornata in veste di opinionista con un look del tutto nuovo. Chi sarà il suo preferito tra i naufraghi?

 

È uscito il 28 Febbraio “Il coraggio di essere una farfalla” il tuo quinto libro. Cosa ci puoi svelare di questa tua nuova pubblicazione?

È nuovo, caldo caldo. Lo trovate già in tutte le librerie. E’ un libro dove parlo di me, parlo di quello che sono e di quello che so. È un libro divertente, a tratti commovente, dove indago soprattutto sul rapporto che c’è tra la mente ed il corpo. Affronto tanti temi sociali, è uno sguardo su quelle che io chiamo le grandi questioni “transgeniche” del nostro tempo: potere, religione, sesso, arte e amore.

Dopo aver vinto la sesta edizione sei tornata come opinionista. Come va questa avventura?

Ho la fortuna di lavorare con Alessia Marcuzzi, una persona meravigliosa, con una grande generosità. Forse  la più generosa in questo ambito professionale. Siamo un bel gruppo, mi trovo benissimo perché godo della stima di tutti quelli che mi sono attorno. Solo in questi giorni si sta cominciando a capire la vera natura dei naufraghi. Ci sono passata anche io e credetemi lo scopo dell’isola non è solo quello di combattere contro fame e sete.

Le tue pagelle per questi naufraghi?

Non faccio pagelle, come avete visto ogni settimana cambia tutto. Ad oggi il mio preferito è Raz Degan. Non mi piace il comportamento di Moreno e Simone Susinna. Fino a qualche giorno fa la mia favorita era Giulia Calcaterra, ora però perde posizioni nella mia classifica personale. Non mi piace nemmeno questa nuova logica del branco.

Ieri con @vladimir_luxuria 💃💃💃 #quanterisate #isola #seinelradar #alex

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Sei tornata sul piccolo schermo con un nuovo look. Un look inaspettato che però è piaciuto al pubblico a casa. Da dove nasce e perché questa scelta?

È un look “gener fluid” ovvero fluido nel genere. Sono contenta che sia piaciuto ai telespettatori. E’ un look ragionato, nasce a tavolino con la mia costumista di Mediaset Antonella Frazzedda. Siamo partiti da un taglio maschile e lo abbiamo femminilizzato. Anche come outfit abbiamo osato un po’ con kilt, gilet e altre style particolari. Alcuni fan mi hanno paragonata ad Alda D’Eusanio, una cara amica che stimo e trovo geniale e sempre attuale. E’ un paragone che non mi offende, anzi. Alda è una tosta, questa estate siamo state insieme al Gay Village, si travestì da Drag queen ebbe un successone e ci siamo divertite come matte.

Esiste ancora in te Vladimiro Guadagno?

Vladimiro Guadagno esiste ancora, è il mio fratellino minore. Lui è piccolino, fragile. Io non ho cancellato o rinnegato il mio passato. Da piccolo aveva una grande fantasia e viveva di storie. Non ho strappato quelle fotografie o quei ricordi, è semplicemente il passato.

Sui rotocalchi, nel passato, si è parlato di un momento buio della tua vita. Si parlò di depressione e di un tentativo di suicidio. Come ne sei uscita e che consigli potresti dare a chi affronta un periodo così buio?

I momenti bui esistono, non bisogna farne mistero. I problemi esistono ma bisogna affrontarli. Ognuno di noi vive dei periodi più difficili, non ho certo il diritto d’autore o il copyright sui periodi bui. Bisogna sempre pensare che se cadiamo dobbiamo rialzarci, certo che se troviamo qualcuno che è pronto a darci una mano quando siamo giù e non magari a impedirci di risalire è anche meglio.

Dicono che da oltre vent’anni vivi in casa con una tua amica. Bugia o verità?

È verissimo. Odio vivere da sola, non mi piace. E’ una mia amica, niente misteri.  Convivo con lei da vent’anni. Si chiama Maria Antonella, siamo grandi amiche. Siamo conviventi nel senso che condividiamo la stessa casa.

Cosa ti colpisce di un uomo. Cosa guardi e cerchi nel tuo lui e cosa deve fare un uomo per farti impazzire?

Mi colpiscono le mani, gli occhi ed il tono della voce. Un uomo deve essere gentile. Penso che sia la cosa più erotica e virile che un uomo possa fare. Non ho una tipologia fisica specifica, devo essere sincera. E’ più una questione di carattere. Deve essere un uomo vivo, vivace. Non mi piacciono gli uomini che mi buttano giù. Voglio una persona con vitalità e positività.

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