18 OTTOBRE - Interviste

Tennis, Marco Cecchinato: «La mia annata pazzesca, inaspettata e travolgente»

Scritto da:

Lo sportivo ci ha raccontato la sua stagione fino ad oggi

La vita è così un dettaglio, una partita, una pallina oltre la rete e cambia tutto. È stato così per il tennista italiano Marco Cecchinato (26 anni), che dopo la semifinale al Roland Garros 2018 (raggiunta battendo non uno a caso, ma Novak Djokovic),  ci sia una vera e propria rivoluzione.

Il monologo iniziale del film “Match Point” (di Woody Allen), recita “A volte, in una partita, la palla colpisce il nastro e, per un attimo, può andare oltre, o tornare indietro. Con un po’ di fortuna, va oltre. E allora si vince. Oppure no, e allora si perde“. Nel caso di Marco però la fortuna c’entra poco, il sacrificio, la tecnica e la tenacia sono i veri artefici del suo destino.

A inizio anno era il numero 109 del ranking ATP, oggi è al 19esimo…

Nella tua carriera, ad oggi, il Roland Garros 2018 è uno spartiacque. Come è cambiata la tua vita?

Sicuramente la mia vita dopo il Roland Garros è cambiata, innanzitutto, a livello di fama, perché comunque nel mondo del tennis mi conoscono davvero tutti. A Palermo (dove è nato, ndr), negli aeroporti, nei ristoranti…tante persone mi riconoscono, mi chiedono una foto, l’autografo. Questa è la prima cosa che mi viene in mente che è anche la più bella, di sicuro essere conosciuto e essere famoso penso che sia una cosa stupenda. È cambiata anche a livello economico…… è inutile nasconderlo.

Emergere non sempre è facile ma ancora più difficile è trovare continuità: su cosa hai lavorato e su costa stai lavorando sia a livello tecnico che mentale?

Non è facile emergere. Sto lavorando tanto a livello tecnico: la cosa più importante è essere più aggressivo e riuscire a comandare sempre lo scambio. Invece, a livello mentale, direi che la cosa più importante è quella, quando entro in campo, di pensare solo alla partita, al match del giorno, sempre concentrato, punto su punto. È molto importante anche la serenità che ho fuori dal campo: sono molto ordinato, cerco di fare sempre le cose fatte bene, dall’alimentazione, agli integratori fino ai massaggi o la prevenzione, una serie di cose messe insieme.

Tre aggettivi per definire questa stagione?

Pazzesca, inaspettata e travolgente.

Il giocatore più simpatico del circuito e quello che patisci di più?

Il giocatore più simpatico è Gael Monfils (tennista francese, ndr) vado molto d’accordo con lui, fa ridere, balla…ride e scherza! Quello che invece patisco di più è Aljaz Bedene (sloveno, ndr), ovviamente perché non ho mai vinto contro di lui..semplicemente per questo!

View this post on Instagram

Video divertente con il mio amico @iamgaelmonfils dopo l’allenamento a Quito… @ecuadoropen250

A post shared by Marco Cecchinato (@ceck1) on

Il tennis italiano ha in te e Fabio Fognini le proprie speranze. Cosa manca però al movimento per fare quel passo in più che servirebbe anche in Davis?

Per quanto riguarda il tennis italiano in Coppa Davis servirebbe maggiore compattezza nel gruppo, essere più team e sentirsi uniti in tutte le scelte e vivere l’esperienza Davis come una vera e propria famiglia… e secondo me questo sarebbe importante per poter vincere anche la coppa stessa.

Da piccolo giocavi anche a calcio. Oggi riesci a seguire qualche altro sport?

Sì, da piccolo giocavo anche a calcio ed è questo il mio hobby principale, lo seguo sempre e sono molto appassionato. Seguo tutti i campionati: Italia, Germania, Spagna. Mi piace davvero tanto!

Obiettivi per la prossima stagione?

Non ho pensato ancora a nulla in realtà, prima voglio finire questa…mancano ancora alcuni tornei e spero di fare bene. A fine anno penserò agli obiettivi dell’anno prossimo.

Articoli correlati: