31 OTTOBRE - Interviste

Giovanni Ciacci esce ‘La Contessa’: “Ecco chi è Giò Stajano”

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Da oggi, 31 ottobre, in tutte le librerie italiane esce il nuovo romanzo di Giovanni Ciacci edito da Salani 

«Sono nato la prima volta lʼ11 dicembre, e le stelle già prevedevano per me una vita piena di scandali e di favolose virtù. Non ho mai voluto dare troppi dettagli sulla mia età reale. Una vera signora non lo farebbe mai! Ma è giusto che cominci questo racconto con una data precisa e veritiera».

Giò Stajano è il protagonista del romanzo di Giovanni Ciacci “La Contessa” (Salani). Un personaggio eccentrico, geniale, animatore instancabile delle notti italiane della seconda metà del Novecento. Giò è stato il primo gay dichiarato della storia del nostro Paese e una delle prime transessuali note alla cronaca. Questo romanzo racconta, tra leggenda e realtà, tra aneddoti incredibili ma veri e particolari perfettamente verosimili ma inventati, la straordinaria vita della Contessa. Amico della pittrice Novella Parigini, si dice che una foto che li immortala mentre fanno il bagno nella fontana di piazza di Spagna abbia ispirato Federico Fellini per la celebre scena della Dolce Vita. Negli anni Ottanta Giò si fa operare per cambiare sesso a Casablanca e, armata di parrucche e gioielli, continua a infuocare le notti di politici e personaggi dello spettacolo. Alla fine della sua vita, dopo decenni di clamore e colpi di scena, Gioacchina ha in serbo ancora qualcosa che lascerà tutti a bocca aperta per l’ultima volta…Scrittore censurato, attore, pittrice, star dei fotoromanzi piccanti, suora laica: la vita di Giò Stajano è costellata di scandali, è una vita unica che ha come sfondo la storia dei costumi e della sessualità degli italiani. La Contessa è un romanzo che fa riflettere su un percorso complicato, delicato e molto faticoso, fatto sulla pelle di una persona che è nata ben due volte.

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Da oggi in tutte le librerie italiche . Ecco di cosa parla il mio romanzo … «Sono nato la prima volta lʼ11 dicembre, e le stelle già prevedevano per me una vita piena di scandali e di favolose virtù. Non ho mai voluto dare troppi dettagli sulla mia età reale. Una vera signora non lo farebbe mai! Ma è giusto che cominci questo racconto con una data precisa e veritiera». Chi era Giò Stajano? Era un personaggio eccentrico, geniale, animatore instancabile delle notti italiane della seconda metà del Novecento. Giò è stato il primo gay dichiarato della storia del nostro Paese e una delle prime transessuali note alla cronaca. Questo romanzo racconta, tra leggenda e realtà, tra aneddoti incredibili ma veri e particolari perfettamente verosimili ma inventati, la straordinaria vita della Contessa. Amico della pittrice Novella Parigini, si dice che una foto che li immortala mentre fanno il bagno nella fontana di piazza di Spagna abbia ispirato Federico Fellini per la celebre scena della Dolce Vita. Negli anni Ottanta Giò si fa operare per cambiare sesso a Casablanca e, armata di parrucche e gioielli, continua a infuocare le notti di politici e personaggi dello spettacolo. Alla fine della sua vita, dopo decenni di clamore e colpi di scena, Gioacchina ha in serbo ancora qualcosa che lascerà tutti a bocca aperta per l'ultima volta…Scrittore censurato, attore, pittrice, star dei fotoromanzi piccanti, suora laica: la vita di Giò Stajano è costellata di scandali, è una vita unica che ha come sfondo la storia dei costumi e della sessualità degli italiani. La Contessa è un romanzo che fa riflettere su un percorso complicato, delicato e molto faticoso, fatto sulla pelle di una persona che è nata ben due volte . #lacontessa grazie a Willy Vaira per la stupenda postfazione . In libreria e nelle librerie on line . Per riceverlo a casa tua clicca in bio . book #love #smile #scandal #italy #romanzo #bookstagram #la Contessa @salani_editore . Grazie a Willy Vaira che ha curato la postazione ❤️❤️❤️📖📖📖📖❤️❤️❤️❤️❤️❤️

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Perchè scrivere su Giò Stajano, primo transessuale d’Italia, in prima persona?
«Stajano è colui che, più di tutti, ha rivoluzionato i costumi sessuali italiani. Eppure, nessuno se ne cura più. Per quel poco che ancora ne ho sentito parlare, però, ho capito che ogni cosa si riduceva alla libertà. La libertà era il carattere distintivo di Stajano e a questo personaggio straordinario ho voluto dedicare un romanzo che si snodasse attraverso otto decadi del Novecento italiano».

Nel romanzo c’è anche un po’ di te?
«Sì. Tante cose sono di Stajano, tante altre sono di Ciacci. Non ho voluto tracciare un confine chiaro, che delimitasse l’esistenza dell’uno e quella dell’altro. Ho mischiato tutto in un romanzo onirico, capace, credo, di restituire l’indole provocatoria di questo personaggio».

Perchè è speciale la storia di Stajano?
«È stato il primo transessuale in Italia. Lui, figlio del regime fascista, nato nel Sud Salento nel 1931, è stato il primo transessuale a fare del porno a fumetti, il primo transessuale a fare, dichiaratamente, il mestiere più antico del mondo. E prima di essere un transessuale, è stato il primo omosessuale dichiarato di Italia. Tante cose che noi, oggi, diamo per scontate le dobbiamo alle sue battaglie».

Ogni capitolo è aperto da una canzone. Un omaggio alla musica italiana?
«Nel libro, ho cercato di capire cosa sia successo sotto le lenzuola degli italiani dagli anni Venti ad oggi. E ogni cambiamento ho voluto scandirlo con una canzone che abbiano creato scandalo. C’è Testarda io di Iva Zanicchi, L’Edera di Nilla Pizzi, Orietta Berti con quella marcetta che, in realtà, racconta la chiusura delle case chiuse».

Pensi che il tuo libro possa aiutare chi non vive liberamente la propria sessualità?
«Mi auguro solo che possa aiutare anche un unico ragazzo a non sentirsi solo. La prima cosa che ci si trova a fronteggiare, quando ci si scopre omosessuali, è l’enorme senso di solitudine. Con questo libro, come con la mia partecipazione a Ballando, vorrei contribuire a mettere una pietruzza sulla strada del progresso».

Ci sarà una serie basata sul romanzo?
«Stiamo chiudendo gli ultimi accordi. Da questo libro, verrà fatta una serie in otto puntate, che possa raccontare la storia di Stajano e, al contempo, uno spaccato sociale tipicamente italiano».

A chi faresti interpretare il tuo Giò?
«No, ma penso che, nel caso in cui il protagonista dovesse essere un uomo, Elio Germano potrebbe essere un perfetto Giò Stajano. Se, invece, dovesse essere una donna, Francesca Neri sarebbe la mia prima scelta».

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