Gabriele-Parpiglia
14 GIUGNO - Interviste

Gabriele Parpiglia si racconta sfogliando le pagine di un libro che sta ancora scrivendo…

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Si è messo a nudo, ci ha mostrato le sue paure, i suoi rimpianti, le sconfitte e le rivincite, le certezze e l’amore per un lavoro che può dare tanto e togliere tutto

 

Ciao a tutti,

per chi non mi conoscesse, mi sono presentata qui, per chi già mi conosce, invece, sarà un piacere leggerci. ‘Le interviste di Maddy’ vi daranno la possibilità di conoscere più a fondo le persone che siete abituati a vedere in tv o sui giornali, non porrò loro le domande che siete abituati a sentire, indagherò in profondità nel loro animo e tirerò fuori quello che tengono lontano dalle telecamere e dai riflettori. Siete pronti?! Iniziamo da un ragazzo che ho visto crescere: Gabriele Parpiglia (che per me- lasciatemi dire- sarà sempre il mio Parpi!).

 

Caro Parpi sei il ragazzo più chiacchierato negli ambienti che contano, sia in televisione che nella stampa… mi sovviene una domanda: quanti amici hai in questo ambiente?

“L’amicizia in questo ambiente la puoi trovare solamente quando cadi a terra. Quando cadi, come nella vita, lì capisci chi sono gli amici e dal mio punto di vista non arrivo a tre ed è grave se consideri che faccio questo lavoro da 16 anni e se in tutti questi anni nelle mie cadute non riesco a superare il numero tre ti fa capire com’è questo ambiente”.

(Non vi nascondo che mi sono messa a piangere perché io Gabriele lo conosco da tanto e sento e so che mi ha risposto col cuore, ma andiamo avanti!)

 

Tutto questo è abbastanza triste Parpi. Posso farti una domanda privata?

“Si”.

Io sono un po’ sensitiva, diciamo nel mondo della canzone penso che a te piaccia molto una cantante come Emma, sbaglio? 

“Confermo che tu sia sensitiva, perché con Emma stiamo lavorando a una cosa importante e ci siamo visti pochi giorni fa, ma invece di parlare di lavoro ci siamo messi a parlare della vita e io posso dirti che da Emma ho appreso una lezione di vita che mi è servita in un momento particolare della mia vita. Lei, ragazza forte e tenace, mi ha insegnato una parola che non conoscevo: l’accettazione delle situazioni. Quando trovi qualcuno che ti insegna devi essere umile, raccontarlo e devi avere la lucidità di dire GRAZIE!”.

Questo è molto bello, quindi non solo come cantante ti piace, ma soprattutto come persona…

“Come cantante è un’artista che vivrà da qui a lunga vita”.

 

Questo lavoro ti soddisfa ancora? Se si cosa cambieresti?

“Questo lavoro è cambiato. Non l’ho cambiato io, è cambiato per due situazioni. La prima è perché c’è stato chi ha voluto scoprire la magia di questo lavoro e l’ha scoperta raccontando, però, solo il negativo di questo lavoro, ed è stata l’indagine di Vallettopoli con Fabrizio Corona. Fabrizio l’ha cavalcata ma non era colpa sua, poi oggi questo lavoro ha una spina nel fianco che sono i social network, perché i social fanno male all’editoria. Questo è il negativo, però si può trarre anche qualcosa di positivo. Sopravvive chi ha ancora adrenalina, chi ha ancora fantasia, chi ha ancora idee, chi ha ancora notizie, chi ha ancora voglia, chi non si addormenta, chi non si accontenta. Quindi io ti posso dire che faccio parte di questa categoria”.

Se dovessi scegliere fra la carta stampata e la televisione?

“Scrivere tutta la vita. Scrivere è come fare l’amore”.

A proposito dell’amore, una domanda privata: hai voglia di innamorarti veramente? 

“Assolutamente sì”.

Pensi che questo lavoro che tu fai in un modo quasi totalizzante (forse troppo!) ti ha tolto qualcosa degli affetti?

“Assolutamente si. Non sono riuscito a valorizzare e a tenermi stretto persone che in questo momento, oggi, vorrei ancora accanto a me”.

Avverto qualche rimpianto…

“Si, ci sono solo rimpianti, però non è colpa del lavoro. È sempre colpa della persona, sei tu che scegli, non hai una pistola puntata alla tempia. Io poi soffro della ‘sindrome del povero’, di chi arriva dal nulla e ha paura di tornare nel nulla. Quindi la sera vai a letto con delle responsabilità, con un’idea che poi da te dipendano delle persone e quello ti fa dimenticare che c’è dell’altro nella vita. Quando ti accorgi che l’altro è così importante e non ce l’hai in mano ti manca”.

Se potessi cambiare una cosa sola della tua vita. Quale sarebbe?

“Nulla, perché come mi ha detto una persona io ho la forza di trasformare il male, anche se alla lunga, anche se con delle sofferenze, in bene. Quindi non cambierei nulla”.

Spero che nella mia prossima intervista tu mi racconterai che le tue responsabilità sono cambiate, perché magari ti sei innamorato, perché ti sei fatto una famiglia… me lo auguro di cuore…

“Vediamo!”

 

gabriele parpiglia maddy

 

Ed eccoci insieme… qui eravamo a Capri!

Sento che ci rivedremo presto… 😉

Ti voglio bene Parpi

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