Denny La Home
22 FEBBRAIO - Interviste

“Mettete i fiori nei cannoni e non all’Ariston”: i no-filtro post di Denny La Home

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Rapper e cantante italiano, Denny LaHome è uno degli ultimi romantici, un anticonformista, uno di quelli che non cambia la storia chiedendo il permesso e noi di 361 Magazine lo abbiamo intervistato…
Quando contatti un personaggio per concordare un’intervista non sai mai chi puoi trovarti davanti, ma il bello del giornalismo è anche (e soprattutto) questo! La scommessa di 361 Magazine per redigere l’ultimo pezzo dedicato a Sanremo 2016 si chiama Denny LaHome, rapper e cantante milanese, ex concorrente di Amici 13 e prima scommessa dell’etichetta NewTopia di J-Ax e Fedez, noto non solo per la sua musica ma anche per il caratterino decisamente “sopra le righe”.

Durante l’incontro con Denny la sua attitude ricercatamente anti-diplomatica, lascia poco spazio a saluti e convenevoli e, ancor prima di poter cliccare play sul registratore e dare il via all’intervista, il rapper esordisce così:
“Prima di rispondere alle domande volevo fare un appunto sul fantastico atteggiamento del nostro spumeggiante ed esuberante Gabriel Garko. Apprezzo particolarmente la sua co-conduzione assieme a Mr. Brown (parla di Carlo Conti) dato il suo atteggiamento da bullo di periferia, guarda il culo a Nicole Kidman, si muove come se fosse in piazza ad aspettare il pusher, il prossimo anno consiglio a chi di dovere Il mio carissimo amico di quartiere Hamed che vende l’erba nel pacchetto dietro casa mia”.
A questo punto, tra una risata e l’altra, facciamo un bel respiro, beviamo uno shot e procediamo con le banali domande di rito e la consapevolezza (per fortuna) di ottenere risposte non altrettanto banali.

Pollice in su/pollice giù: per chi? E perché?
“Pollice in su per il genio infinito di Elio e le storie tese in perfetto stile 70’s, con una cover di Beethoven assurda che solo loro potevano fare. Un altro finger Up (non il medio, ma il pollice) per Neffa e i The Bluebeaters che hanno portato del sano ska all’Ariston. Pollice in giù per la Fornaciari, è la sublimazione dell’inutilità”.

Quale artista di quest’anno stimi particolarmente e quale proprio non ti piace?
Niente, non mi va giù Valerio Scanu, anche se credo sia un bravo ragazzo, ma artisticamente non ci siamo! Invece Elio, data la stravaganza e l’originalità, si porta casa tutta la mia stima. Ogni volta che lo vedo esibirsi ho le orecchie a cuoricino.
È l’ora dei Pooh, di nuovo in 5 con Riccardo Fogli: cosa ne pensi dell’esibizione? Ancora in forma dopo 50 anni?
“Loro sono bravissimi sempre, non mi permetto di dare giudizi sul loro operato. Ma il vero problema è che hanno scartavetrato le scatole, BASTA, BASTA, BASTA”.
Noemi ha definito il suo album “più maturo”: ti piace questa nuova versione?
“Lei l’ apprezzo un sacco, ha stile da vendere, ha un aria internazionale e si sente l’ influenza londinese nei suoi pezzi (però mi sa che stavo facendo pipì mentre lei si esibiva)”.

5 minuti di silenzio.

Hai mai pensato di partecipare al festival di Sanremo? Se si perché? Se no perché?
Quest’anno un super artista mi ha chiesto di fare una strofa in un suo pezzo che ha presentato a Sanremo, ma lo hanno rimbalzato come un pallone su un muro. Non dico il nome dell’artista perché non sarebbe carino nei suoi confronti dato il rifiuto. …Tanto amore per Mr. Solarium (sarà sempre Carlo Conti?!).
Ed è così che si chiude definitivamente il nostro sipario su Sanremo 2016: ubriachi di risate e Vodka. Grazie Denny!

IG official: dennylahome

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