15 GENNAIO - Interviste / Musica

Achille Lauro: “A Sanremo vi stupirò con qualcosa mai visto!”

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Sarà sul palco dell’Ariston con il brano “Rolls Royce” ma intanto…

Incontriamo Achille Lauro prima di Sanremo. Sarà un concorrente della 69esima edizione del Festival e non nasconde l’emozione: “Sanremo per tutti è fantastico, per me è un esame universitario in diretta tv. Porterò con me poche persone, sicuramente ci sarà il mio team e voglio essere circondato da professionisti che mi aiuteranno ad affrontare al meglio il palco”. Quando si cerca di racchiudere in una definizione il genere della sua musica sfugge. La sua è una samba trap, punk, rock, a tratti anche pop.

“A Sanremo porterò un pezzo frizzante, a cui non sono abituati nemmeno i nostri fan. Vi anticipo che non è trap, è un nuovo rock’n’roll e penso piacerà sia ai più piccoli che ai più grandi. È un pezzo che sento molto mio”. Con ‘Rolls Royce’ sarà in gara alla 69esima edizione del Festival. E chi ci sarà con lui sul palco nella serata dei duetti? “A dire il vero tutti quelli che vorrei io non penso verrebbero- ci confida il cantante- tipo Vasco o Renato Zero, quindi stiamo man mano depennando i nomi troppo grossi. Comunque per fare qualcosa di particolare vorrei portare con me sul palco un attore, vedremo!”.

Sarà un anno pieno di novità per il cantante. In autunno uscirà il documentario “Achille Lauro No Face 1”, che noi abbiamo visto in anteprima e che racconta la sua carriera e la sua vita. Per niente semplice, fatta di poche certezze e molti amici. Un padre assente, una mamma da cui si è staccato a 14 anni e un fratello con cui condivide la stessa passione per la musica.

Com’è arrivata l’idea di un documentario? “Tra quello che è successo prima e Sanremo c’è il mondo. Ci sono nottate in sala di registrazione, dicevo ad Edoardo (Boss Doms, il suo produttore, ndr) ‘pensa che stai facendo il metronotte, quando uscivamo la mattina alle 10. C’è tanto impegno, ho tanto da raccontare”.

“Vengo da un ambiente periferico romano- racconta Achille Lauro- Non sono mai stato parte della scena rap. Ho un background diverso, non ho mai fatto freestyle. Sono a metà tra il vecchio e il nuovo. Da una parte ho sani principi e punto molto sul testo, sulla parte autorale con i testi. Ma ho un’impronta stilistica moderna, nuova. A partire dai vestiti. Seguo la moda, è una mia passione. Posso vestirmi bene da poco, ma credo che si possa essere alla moda anche con un budget minimo. Quando indossavo gli occhiali da donna li pagavo 15€ non erano brandizzati come quelli che usano oggi. La moda è una forma d’arte importante e lo stile va ben oltre i soldi che hai addosso”.

Il documentario fa parte di un progetto molto più ampio. Ne seguiranno altri due: “Il primo capitolo è il passato. Com’è nata e come mi sono avvicinato alla musica. Gli altri due parleranno di quello che sono adesso e di come sono cambiato. Di quello che succederà quest’anno. Sanremo è un traguardo, fare le prove con l’orchestra di 60 persone è stata una magia!”. E siamo certi che sul palco la trasformerà nei glitter, che gli piacciono tanti!

 

Curiosità:

A proposito dei tatuaggi sul viso: “Per amore non è per una persona, ma è per quello che faccio!”.

 

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