09 MAGGIO - Gossip / People

Wedding planner e fioriaia truffate da Pamela Prati?

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Su Chi i dettagli inquietanti del matrimonio-fantasma

Continua la soap che vede Pamela Prati protagonista del matrimonio invisibile. Nuovi e inquietanti retroscena appaiono su Chi. A quanto pare le nozze con il fantomatico Mark Caltagirone si sarebbero dovute tenere in Toscana e non in Abruzzo, come precedentemente affermato dalla stessa Prati. Dall’inchiesta del settimanale diretto da Alfonso Signorini, è emerso che ci sono tanti conti insoluti. E nel caso in cui fosse tutta una farsa, si tratterebbe di una vera e propria truffa.

Non sono stati pagati né location né fioraia, è stato acquistato solo l’abito da sposa. Forse perché serviva per il servizio fotografico e pertanto era indispensabile?

Il sopralluogo sul luogo dove si sarebbe dovuto tenere l’evento è stato fatto dalle due agenti della Prati: Eliana e Pamela. E sarebbe stato anche annullato dalle due il 4 maggio. A soli quattro giorni dalle “nozze”. Come si legge sul settimanale Mondadori:

Ero con mio marito. Ricordo tutto con precisione. Quel weekend volevamo andare a Forte dei Marmi. Poi mia figlia Azzurra, che era in Cina, mi ha chiamato per dirmi che sarebbe arrivata un’ospite importante. L’ospite, insieme con la wedding planner Consuelo Di Figlia che ha fatto da ponte e la sua agente, si è presentata da noi intorno alle 20. Era Pamela Prati. Chi parlava, però, era sempre la sua agente, che poi ho riconosciuto guardando la tv: Eliana Michelazzo. È stata lei a chiedermi di recintare la struttura perché Pamela aveva fretta di sposarsi e ci sarebbero state le telecamere. Io invece rispondevo: ma quanti ospiti sarete? Quante stanze vi servono? Insomma, chiedevo banalmente che cosa servisse per il matrimonio.
Le risposte erano vaghe. Eliana mi diceva che ci sarebbero state un centinaio di persone, Pamela invece 50. La storia non combaciava. E ancora: prenotano solo tre stanze. Una per Pamela da occupare la notte precedente alle nozze, una per lo sposo che non è mai stato citato, una per Eliana e suo marito. Stop. A loro non interessava nemmeno vedere il posto. Avevano solo fretta. La Prati? Mi è sembrata una bambina. Dal suo cellulare mi ha mostrato l’abito da sposa. Non saprei cosa dire. Di certo c’è che nessuno ci ha pagato.

A rimetterci è stata anche la fioraia:

 

Io sono stata convocata per tutti gli allestimenti floreali. Purtroppo non c’è nessun contratto scritto con Pamela o Eliana. Il mio contatto è sempre stata la wedding planner Consuelo Di Figlia, una persona seria secondo me: lei ha coordinato tutto e mi ha commissionato tutto. So che in questo momento sta molto male per la situazione,  anche perché noi abbiamo lavorato. Ed è un lavoro saltato che definisco ‘grosso’.
Ho saputo che il matrimonio era stato annullato sabato 4 maggio nel primo pomeriggio. Adesso non so più che cosa dire. Preferisco prendere tempo. La situazione è assurda. Io ho visto Pamela ed Eliana una volta. Poi lo scambio di mail e messaggi l’ho avuto con la wedding planner. Davvero, è una storia che fa spavento. So che Consuelo Di Figlia in questo momento è nel panico. Non voglio difendere nessuno, ma è una brutta situazione. Bisogna uscirne fuori, perché noi siamo lavoratori seri e con questa storia così ingarbugliata non c’entriamo proprio niente.

 

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