13 FEBBRAIO - Gossip / People

Francesca Barra su Diletta Leotta: “L’intelligenza non capita”

Scritto da:

La giornalista ne ha parlato da #CR4 – La Repubblica delle Donne

Francesca Barra è tornato a parlare di Diletta Leotta e del discorso enunciato in occasione dell’ultima edizione di Sanremo in cui il volto di DANZ aveva parlato di bellezza. Già poco dopo il monologo la scrittrice e giornalista aveva detto la sua con un post su Instagram.

L’ho sempre difesa dagli attacchi e lo sapete. Ma ieri sera non ho apprezzato il presuntuoso monologo di Diletta Leotta: un finto “smascheramento” che ha cercato la complicità del pubblico, senza riscontro. Se vuoi fare tv verità devi dire la verità, abbassare la maschera per davvero. Perché risulti solo retorica se ciò che dici non corrisponde a ciò che sei.
Perché lei poteva liberarci dall’ipocrisia e raccontare che sì, si può avere paura di invecchiare. Di non corrispondere ai canoni estetici che sognavamo e di essere libere di ristrutturarsi quando non ti “capita” la bellezza che desideravi per te stessa. Perché ritoccarsi è una libera scelta di buon senso, buon gusto, ma pur sempre una libera scelta. E se l’avesse ammesso sarebbe diventata la paladina di un’altra verità, seppur scomoda. Avrebbe sdoganato un sacrosanto diritto al libero arbitrio sul proprio corpo, manifesto vero di emancipazione. Anche perché la differenza la fa sempre chi indossa un abito, come lo si indossa. Si può essere naturali e volgari allo stesso tempo, infatti.
Ma se mi dici che le rughe non ti fanno paura non serve, non ti credo e non basta la nonna a renderti credibile. Perché se non sei la Magnani e le rughe non le mostri, allora sí, hai paura cara Diletta. E qualcuno te lo doveva suggerire che non c’è niente
di male. Il male è nell’inganno e non è estetico. Ma se menti si vede, e non c’è trucco (o trucchetti) che servano.
E poi che noia quando ha detto “non ci prendiamo in giro sul palco ci stai se sei bona”, perché fortunatamente esistono innumerevoli qualità e talenti da mostrare.
Io ho avuto tante paure di: ingrassare, invecchiare. Ma sono quelle paure, superate a modo mio, che mi rendono unica.

View this post on Instagram

L’ho sempre difesa dagli attacchi e lo sapete. Ma ieri sera non ho apprezzato il presuntuoso monologo di Diletta Leotta: un finto “smascheramento” che ha cercato la complicità del pubblico, senza riscontro. Se vuoi fare tv verità devi dire la verità, abbassare la maschera per davvero. Perché risulti solo retorica se ciò che dici non corrisponde a ciò che sei. Perché lei poteva liberarci dall’ipocrisia e raccontare che sì, si può avere paura di invecchiare. Di non corrispondere ai canoni estetici che sognavamo e di essere libere di ristrutturarsi quando non ti “capita” la bellezza che desideravi per te stessa. Perché ritoccarsi è una libera scelta di buon senso, buon gusto, ma pur sempre una libera scelta. E se l’avesse ammesso sarebbe diventata la paladina di un’altra verità, seppur scomoda. Avrebbe sdoganato un sacrosanto diritto al libero arbitrio sul proprio corpo, manifesto vero di emancipazione. Anche perché la differenza la fa sempre chi indossa un abito, come lo si indossa. Si può essere naturali e volgari allo stesso tempo, infatti. Ma se mi dici che le rughe non ti fanno paura non serve, non ti credo e non basta la nonna a renderti credibile. Perché se non sei la Magnani e le rughe non le mostri, allora sí, hai paura cara Diletta. E qualcuno te lo doveva suggerire che non c’è niente di male. Il male è nell’inganno e non è estetico. Ma se menti si vede, e non c’è trucco (o trucchetti) che servano. E poi che noia quando ha detto “non ci prendiamo in giro sul palco ci stai se sei bona”, perché fortunatamente esistono innumerevoli qualità e talenti da mostrare. Io ho avuto tante paure di: ingrassare, invecchiare. Ma sono quelle paure, superate a modo mio, che mi rendono unica. #sanremo #dilettaleotta #francescabarra #tuttiallasbarra

A post shared by Francesca Barra (@francescabarra1) on

La giornalista non ha gradito e apprezzato il discorso della conduttrice e ha ribadito il concetto e rincarato la dose nella puntata del programma di ieri  di Chiambretti, #CR4 – La Repubblica delle Donne, dove ha affermato, alludendo proprio alle parole della siciliana: “Se il suo monologo non è piaciuto quasi a nessuno, su un punto siamo quasi tutti d’accordo: l’intelligenza non capita”.

Una posizione molto dura e chiara che mette in dubbio la scelta di aver portato all’Ariston la Leotta.

Il focus non è se lei si sia rifatta o no. Sono fatti suoi. Se lei ha il coraggio di pubblicare foto provocanti nonostante i commenti che le piovono addosso, avrebbe dovuto far partire il suo monologo da lì, da quella libertà. Quello sarebbe stato credibile da rivendicare.

Articoli correlati: