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23 SETTEMBRE - Gossip / People / Televisione

Adua Del Vesco e Massimiliano Morra, il racconto choc dei due ex

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Alla fine della puntata del Grande Fratello Vip i due attori si sono avvicinati per chiarirsi

“Abbiamo condiviso un periodo di vita per entrambi doloroso”, è quanto ha raccontato Adua Del Vesco in lacrime nel confessionale del Grande Fratello. I due attori si sono confrontati sul passato vissuto insieme, seppure non esplicitamente per via delle telecamere. Tutto dopo la terza puntata del GF Vip, andata in onda lunedì 21 settembre, che li ha visti chiamati in causa durante il reality per fare la pace. I due in passato sono stati fidanzati e la loro storia si è conclusa male.

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@adua.del.vesco e @massimilianomorra_official: una convivenza ancora difficile… tra indifferenza ostentata e vecchie ruggini. Il percorso di #GFVIP riuscirà a farli riavvicinare?

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Il discorso di Adua al Gf Vip

Nonostante tutto però è uscita fuori la rivelazione, che ha incollato allo schermo i telespettatori sino alla fine della discussione:“Io ero succube di quella persona, sai di chi parlo vero? Ero una scema”, ha detto Adua Del Vesco, che poi ha aggiunto:

“Io mi stavo inguaiando a stare dentro con loro, a un certo punto non ce la facevo più. Ma poi hai visto come è finita la cosa? C’è stato il periodo in cui ho avuto paura, non ho passato dei bei momenti. A me dispiace se anche tu sei stato in psicanalisi. Certe cose hanno devastato entrambi. Abbiamo vissuto una fase che vorremmo cancellare, abbiamo subito cose che ci segneranno a vita.

Quelle cose non le ho subite solo io, ma anche te, solo noi possiamo capire. Io non volevo vivere più, poi sono scappata di notte. Ma poi… dove stavamo? Nel nulla proprio! Vorrei giustizia ma non posso prendermi il peso di tutti. Non potevamo dire l’età… non potevamo fare nulla, non potevamo vivere, non potevamo avere affetti, io non sapevo più come si socializzava. Quando sono andata a Milano è cambiato tutto.”

Adua ha continuato a parlare con Massimiliano in giardino: “Tu hai visto cosa è successo? Noi ci siamo rivisti a quell’evento, tu eri in disparte dietro. Io da quel momento sono scappata da loro, di nascosto… Non ero lì quando è successa quella cosa. Quella cosa brutta l’ho scoperta il giorno dopo alle 7 del mattino. Lui mi mandò un messaggio. Io gli volevo bene e so che anche tu ne volevi a lui. Ho subito fatto il suo numero e purtroppo non mi rispondeva, ovviamente. Se rimanevo facevo la sua fine. E’ morto il 9 gennaio… il Natale prima mi accompagnò lui in aeroporto e mi abbracciò fortissimo e mi disse che aveva bisogno di calore umano, non me lo dimenticherò mai. Con quella sua cosa che ha fatto lui ha liberato me, altrimenti non sarei stata qui.”

Da qui, subito sui social la gente ha iniziato a commentare, ipotizzando che i due stessero parlando di un’agenzia. In particolare dopo le parole che l’attrice ha pronunciato in seguito: “Sappiamo chi è l’artefice di tutto questo schifo. Ma tanto poi il karma… siamo riusciti ad uscirne tutti fuori. Non ci meritavamo quello che è capitato. Forse però ci siamo fortificati dopo aver subito tutti quelle cose. Ci siamo liberati dal male. Eravamo infelici, tristi e depressi, ma come facevamo a stare lì? Io comunque mi sogno anche Teo… e poi l’altro che mi abbracciava con il suo sorriso e mi pugnalava nella schiena. Dici che lui è Lucifero? Ma tu preghi? Ti consiglio, prega, fidati che serve. E l’altro? Lui mi ha rovinato la vita, mi ha dato tanto però mi ha rovinata. Dicevano anche che mi drogavo.”

Chi è l’uomo morto suicida di cui parla l’attrice siciliana?

Adua ha fatto un nome e ha parlato di Teo. Chi è l’uomo di cui ha parlato? Potrebbe essere il produttore Teodosio Losito morto suicida l’8 gennaio del 2019?

Sono frammenti confusi di una storia che li ha traumatizzati  e che ancora sembra provocare nei due attori i brividi al ricordo. Frammenti ricostruiti e riportati dal giornale “Il tempo”, che ha scritto: “dal discorso si è capito che facevano parte di un’agenzia che creava un ambiente malsano e concorrenziale tra i suoi assistiti, una sorta di setta che li controllava e li teneva sotto una costante pressione psicologica oltre a imporgli di non dire la loro vera età, di non socializzare  e di interrompere i rapporti con i veri affetti. I due si erano innamorati, ma l’agenzia, in particolare una persona che hanno chiamato “Lucifero”, li manipolava creando malintesi e mettendo in giro voci false per sfruttare la loro storia.”

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